A Carl Philipp Emanuel Bach secondogenito di Johann Sebastian, tenuto a battesimo da Telemann di cui sarebbe poi stato il successore (1767) ad Amburgo, si attribuiscono venti sinfonie (classificate nel catalogo di Alfred Wotquenne del 1905 sotto i nn. 173 - 183). Al n. 182 di tale catalogo figurano le Sei Sinfonie composte nel 1773 per il barone Gottfried van Swieten (1733 - 1803), anno in cui questi pubblicò a Rotterdam una dissertazione di musicoterapia (Dissertatio sistens musicae in medicinam influxum et utilitatem). Figlio di un famoso medico Gerard (1700 - 1772) che fra le mansioni ricoperte ebbe anche quella di protomedico dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria (nel 1745 egli si era trasferito con la famiglia a Vienna), il barone van Swieten - che era nativo di Leida - aveva presto abbandonato le scienze mediche per seguire la carriera diplomatica: fu legato imperiale a Bruxelles (1755), Francoforte (1758), Parigi (1760), Varsavia (1763), Vienna (1764), Berlino (1770-1777). Ottimo dilettante di musica (di lui si conservano, fra l'altro tre opéras-comiques e una dozzina di sinfonie), quando prese stanza definitiva a Vienna (1777), abbandonando la carriera diplomatica, divenne il principale artefice della vita musicale della capitale imperiale: promosse la costituzione di una "Società dei Cavalieri" per la valorizzazione della musica antica, si impegnò nel diffondere la musica di Händel (fu il van Swieten a commissionare a Mozart la "revisione" di quattro capolavori händeliani, fra cui il Messia) e di Bach, indusse Haydn a comporre i due grandi oratori Die Schöpfung e Die Jahreszeiten (suoi ne sono i libretti) e protesse il giovane Beethoven (che gli dedicò la Prima Sinfonia).
Durante il soggiorno berlinese, Gottfried van Swieten era entrato in contatto con Carl Philipp Emanuel Bach, allora al servizio di Federico II di Prussia: gli commissionò le sei Sinfonie di cui si diceva e più tardi, nel 1783, ricevette dal compositore l'omaggio della dedica d'una raccolta (la terza) di sei Sonate per cembalo. Le Sinfonie rimasero inedite per lungo tempo e solamente nel 1937 vide la luce quella in si minore a cura di Ernst Fritz Schmid nel Nagels Musik-Archiv dell'editore Nagel di Celle. Sembra che van Swieten avesse raccomandato a Carl Philipp Emanuel di lasciare libero sfogo alla propria fantasia e di non preoccuparsi delle difficoltà tecniche che la sua scrittura avrebbe potuto comportare. La Sinfonia in si minore è in tre movimenti: un elegiaco Allegretto, un pacato Larghetto e un travolgente finale Presto.
Alberto Basso