Sonatina in re maggiore per clavicembalo e orchestra, H 449, W 96


Musica: Carl Philipp Emanuel Bach (1714 - 1788)
  1. Andante et arioso (re maggiore)
  2. … (re minore)
  3. Andante ed arioso (re maggiore)
  4. … (re minore)
  5. Andante ed arioso (re maggiore)
  6. Allegro (re maggiore)
Organico: clavicembalo, 2 flauti, 2 corni, 2 violini, viola, basso continuo
Composizione: 1762
Guida all'ascolto (nota 1)

Rispetto alle inquietudini dei Concerti, più bucolico è il carattere della Sonatina Wq 96 (1762). Eppure, anche questa composizione rivela non poche inconsuetudini, a partire dall'assenza del tradizionale Allegro iniziale di Sonata. Un Andante e un Arioso si succedono in una sorta di libera fantasticheria in cui al pianoforte sono affidati ampi ed espressivi intermezzi solistici a mo' di fantasia, mentre l'orchestra propone un "ritornello", variandolo ogni volta. L'Allegro conclusivo rielabora stilemi barocchi in modo giocoso. Tali bizzarrie sembrano addirittura anticipare, e per certi versi superare, la libertà formale di molte partiture beethoveniane (emblematiche le Bagatelle op. 126). E il trillo, gesto che viene dall'ornamentazione cembalistica con l'intento di prolungare una nota, diventa elemento strutturale, anticipando l'uso che Beethoven ne farà nelle sue ultime Sonate per pianoforte.

Luca Ciammarughi


(1) Testo tratto dal libretto inserito nel CD allegato al n. 358 della rivista Amadeus

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Ultimo aggiornamento 2 luglio 2022