Torna, vezzosa Fillide

Romanza per canto e pianoforte

Musica: Vincenzo Bellini (1801 - 1803)
Testo: autore ignoto

Organico: voce, pianoforte
Composizione: data sconosciuta
Testo

Torna, vezzosa Fillide

Torna, vezzosa Fillide,
al caro tuo pastore;
lungi da tue pupille
pace non trova il cor.

Al caro tuo soggiorno
io sempre volgo il piè
e grido notte e giorno:
Fillide mia dov'è?

Domando a quella sponda:
Fillide mia che fa?
E par che mi risponda:
Piange lontan da te.

Domando a quello rio:
Fillide mia dov'è?
Con rauco mormorio
dice: Piangendo sta.

Il caro tuo sembiante,
fonte d'ogni piacere,
il miro ad ogni istante
impresso nel pensier.

Ma rimirando allora
ch'egli non è con me,
grido piangendo ognora:
Fillide mia dov'e?

Son fatte le mie pene
un tempestoso mare;
non trovo, amato bene,
chi le potrà calmar.

Che fa la morte, oh Dio,
che non mi chiama a sé?
Gridar più non poss'io:
Fillide mia dov'è?


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Ultimo aggiornamento 26 agosto 2025