Misero pastorello
Cantata in sol maggiore per contralto, due violini e basso continuo
Musica: Giovanni Bononcini (1670 - 1747)
Testo: Silvio Stampiglia
- Preludio: (sol maggiore)
- Recitativo: (sol maggiore) - Misero pastorello
- Aria: (mi minore) - Se tarda l'aurora
- Recitativo: Consolati cor mio
- Aria: (sol maggiore) - Sì vi rivedrò campagne belle
Organico: contralto, 2 violini, basso continuo
Composizione: 1721
Testo
Misero Pastorello
per contralto, 2 violini e basso continuo
Preludio strumentale (sol maggiore)
Recitativo (sol maggiore)
Misero Pastorello
Ardo di Sete e vedo il rio Senz’onde
Vò cercando alimento
E non so ritrovar che tronchi e fronde
Eccomi all’aria al vento
Fuor della mia capanna e il ciel s’imbruna
Raggio d’amico luna
Splender non miro e già sì densa è l’ombra
Che abbandonato e lasso
Convien che aspetti il dì sovra d’un sasso.
Aria (mi minore)
Se tarda l’aurora
A darmi conforto
Qui temo che morto
Trovar mi dourà
E forse in rugiada
Sciogliendosi allora
Non senza pietade
Veder mi potrà.
Recitativo (sol maggiore)
Consolati cor mio
In Oriente un non so che si desta
L’aurora che desio l’aurora è questa
Questa è la grande Aurora
Che feconda che infiora i colli e i campi
Dove sparge i suoi lampi
Produce il verno ancor cedri e viole
E luminosa e molto più del Sole
Partiti e fa ritorno a quelle piaggie
In cui vivesti un giorno
Aventuroso tanto
Non rimaner più accanto
Ad un contrario fato
Che a danni tuoi sempre sciagure aduna
E vanne a ritrovar la tua fortuna.
Aria (sol maggiore)
Sì sì vi rivedrò campagne belle
Dove non ebbi mai sorte tiranna
Il giorno pascerò le Pecorelle
E tornerò la sera alla capanna.
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Ultimo aggiornamento 30 giugno 2022