O d'affetto gentil figlia crudele (Gelosia)

Cantata in fa maggiore per soprano e basso continuo

Musica: Giovanni Bononcini (1670 - 1747)
Testo: Pietro Ottoboni
  1. Recitativo: (fa maggiore) - O d’affetto gentil figlia crudele
  2. Aria: Largo (fa maggiore) - Deh, lasciami in pace
  3. Recitativo: Lasso, se ben amato
  4. Aria: Allegro (la minore) - Quel sereno di fortuna
  5. Recitativo-arioso: (fa maggiore) - In sì strano periglio
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

O d’affetto gentil figlia crudele
per soprano e basso continuo

Recitativo (fa maggiore)
O d’affetto gentil figlia crudele,
Che sempre al Padre unita
Sveni, che ti diè vita,
E in un petto fedele
Conbatter fai con barbaro rigore
Amor geloso e gelosia d’Amore.

Aria - Largo (fa maggiore)
Deh, lasciami in pace,
Non farmi languir.
La fredda tua face
Dà troppo martir,
Non hà mai riposo
Amante geloso,
Se non col morir.

Recitativo
Lasso, se ben amato
Dal mio Nume adorato,
Pur non son pago ancora:
Gelosia mi divora.
E due stelle per me liete e funeste
Son le fortune mie, le mie tempeste.

Aria - Allegro (la minore)
Quel sereno di fortuna
Di un bel viso in sen mi desta.
Gelosia tosto m’imbruna
E lo cangia in ria tempesta.
Se vicino io miro il porto,
Che mi mostra amica stella,
Gelosia, che mi vuol morto,
Sveglia torbida procella.

Recitativo-arioso (fa maggiore)
In sì strano periglio
Chiedo amici consiglio.
Ma, chi fia, ch’al mio mal consiglio apporte,
Fiacco è il consiglio, ov’il sospetto è forte.


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Ultimo aggiornamento 5 novembre 2021