Oh che lacci io sento al core, op. 8 n. 8
Duetto per soprano, basso e basso continuo
Musica: Giovanni Bononcini (1670 - 1747)
Testo: Francesco Maria Paglia
- Duetto: Vivace (sol minore) - Oh che lacci io sento al core
- Recitativo e aria: Quando formò cupido
- Aria: Andante (sol minore) - Un ciglio ch'è arciero
- Recitativo: Almen qualche ristoro
- Aria: (fa maggiore) - Se t'impiaga un dolce sguardo
- Recitativo: Ogn'amante ha nel sen
Organico: soprano, basso, basso continuo
Composizione: 1691
Edizione: M. Silvani, Bologna, 1691
Testo
Oh che lacci io sento al core
Duetto per soprano, basso e basso continuo
Duetto - Vivace (sol minore)
Soprano
Oh che lacci, io sento al core
Un guardo saettarmi,
Ma cresce la mia pena
E sempre più m’affligge
Se un guardo m’incatena
E si cambia l’ufficio al mio dolore.
Basso
Oh che strali, io sento al core
Un crin dovria legarmi,
E sempre più m’affligge
Ma cresce la mia pena.
Un crine mi trafigge
E si cambia l’ufficio al mio dolore.
Recitativo
Soprano
Quando formò Cupido
L’idea del mio periglio,
Per honorar la strage
Del mio core infelice,
Volle del suo trionfo arco un bel ciglio.
Aria - Andante (sol minore)
Soprano
Un ciglio ch’è arciero
Al par di quel Nume
Che l’alma piagò.
Un ciglio ch’è nero
E pur del suo lume
Nel Cielo una stella
Più bella trovar non si può.
Recitativo
basso
Almen qualche ristoro
Ritrovi alla tua pena
E senza speme io moro
Se il tuo martire ha la sembianza amena.
Soprano
Almen qualche ristoro
Ritrovi alla tua pena
Di speme io vivo
Se il mio martire ha la sembianza amena.
Aria (fa maggiore)
Basso
Se t’impiaga un dolce sguardo
Il rimedio sta col dardo
Sempre esposto a’ tuo favore.
Soprano
Se m’annoda un biondo crine
Belle son le mie ruine
Ma in quell’oro è midia il core.
Recitativo
soprano
Ogn’amante ha nel sen
Tempesta e calma e delirio dell’alma,
Contrastar le ruine
Solo in ciò non è uguale,
Il tuo laccio al mio dardo
Che il tuo nacque dal crine il mio dal guardo.
Soprano
È diletto dell’alma,
Contrastar le ruine
Solo in ciò non è uguale,
Il mio laccio al tuo dardo
Che il mio nacque dal crine il tuo dal guardo.
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Ultimo aggiornamento 26 maggio 2023