SACRA CESAREA REAL MAESTÀ.
Offerisco in Atto dì profondissimo Ossequio alla Sacra Cesarea Real Maestà Vostra l'Etearco, nulla troverà in esso, tch degno lo renda nè di comparirle avanti, nè del suo Augustissimo Patrocinio, mà se non hà pregio alcuno per esser mio, hà la gloria, di esser di Comando della Cesarea Maestà Vostra, onde quanto mi confondo delle mìe debolezze, tanto vado altero delle sue Clementissime Grazie, anzi queste così ardito mi fanno, che prostrato à piè del suo Trono Imperiale superbamente mi vanto, e riverentemente mi sottoscrivo
Della S. C. R. M. V.
Umilissimo Divotissimo Ossequentissimo Servitore
Silvio Stampiglia
Etearco Rè d'Asso in Creta ebbe colle prime nozze una Figliuola nominata Fronima, la quale fù dalla seconda Moglie così malignamente perseguitata, e incolpata, che il Padre rimasone ingannato deliberò di farla morire: costretto per tanto Temiso suo familiare à promettergli con giuramento, che averebbe eseguito il suo volere in ciò, che richiesto l'avesse, gli ordinò che sommergesse Fronima in Mare: Temiso per osservare insieme il giuramento, e per iscbivare tale sceleraggine, gittolla in Mare ligata ad una fune, colla quale immediatamente viva la trasse fuori, e così lasciolla nell'isola di Tera, dove poi fu foccorsa, ed amata da Polinnesto. Sopra questo fatto che racconta Erodoto nel quarto Libro delle sue Storie è fondato il presente Drama, con quanto in esso si finge.