Gli strumentisti virtuosi dell'Ottocento coltivarono con particolare predilezione, oltre alla fantasia su temi d'opera, le variazioni su un tema: una forma che pare creata apposta per mettere in luce la bravura dell'esecutore e per esplorare le possibilità tecniche ed espressive del suo strumento. Su uno dei temi più celebri di Paisiello, «Nel cor più non mi sento» dall'opera La molinara, Bottesini scrisse una serie di variazioniper contrabbasso e orchestra (ma ce ne sono pervenute anche redazioni per contrabbasso e pianoforte). Il tema, semplice e scorrevole, è sottoposto a variazioni di difficoltà crescente, che culminano negli effetti pirotecnici dell'ultima e della coda: il virtuosismo strumentale che qui è richiesto ci dà un'idea della trascendentale abilità che mandava il delirio il pubblico di Bottesini.
Claudio Toscani