La Romanza drammatica si rifà ancora più esplicitamente, sin dal titolo, a un modello teatrale. L'introduzione pianistica richiama il linguaggio di una "scena": si comprendono così i tremoli, l'armonia ondivaga, le anticipazioni melodiche in stile arioso. Il successivo cantabile presenta tutti i caratteri di una romanza d'opera, dal placido accompagnamento al canto intenso e languoroso del solista. Rivive, in pagine come questa, la tradizione melodrammatica italiana del tempo di Donizetti e del primo Verdi: una tradizione che Bottesini difese per tutta la vita, considerandola sempre vitale, e osteggiando le sirene wagneriane al cui canto il pubblico e gli operisti italiani, a quell'epoca, cominciavano a soggiacere.
Claudio Toscani