Gunhilde, WoO 32 n. 10

Trascrizione per voce e pianoforte

Musica: Johannes Brahms (1833-1897)
Testo: tradizionale tedesco Organico: voce, pianoforte
Composizione: 1858
Edizione: Deutsche Brahmsgesellschaft, Berlino, 1926
Testo

Gunhilde Gunhilde
Gunhilde lebt gar stille und fromm
In ihrem Klosterbann,
Bis sie ihr Beichtiger verführt,
Bis sie mit ihm entrann.
Viveva Gunhilde, silenziosa e pia,
chiusa nel suo convento,
fino a quando fu sedotta dal suo confessore,
e decise di fuggire con lui.
Er zog mit ihr wohl durch die Welt,
Sie lebten in Saus und Braus;
Der Mönch verübte Spiel und Trug,
Ging endlich auf den Raub.
Egli girò il mondo insieme con lei,
fra divertimenti e bagordi;
il monaco giocando e truffando,
finché arrivò alla rapina.
Gunhilde ach, du armes Weib,
Gunhild, was fängst du an?
Sie steht allein im fremden Land,
Am Galgen hängt ihr Mann.
Ah Gunhilde, povera donna,
Gunhilde, che cosa farai?
Ella è sola in terra straniera,
il suo uomo è stato impiccato.
Sie weinet rot die Äugelein:
O weh, was ich getan!
Ich will nach Haus und Buße tun,
Der Sünden Straf empfahn.
I suoi occhi sono rossi di pianto:
povera me, che cosa ho mai fatto!
Voglio tornare a casa e fare penitenza,
espiare i miei peccati.
Sie bettelte sich durch das Land,
Almosen sie da nahm,
Bis sie zum Rheine in den Wald,
Wohl vor das Kloster kam.
Lei andò mendicando per il paese,
raccogliendo elemosine,
finché giunse nel bosco sul Reno,
proprio davanti al suo convento.
Sie pochet an das Klostertor,
Das Tor wird aufgetan;
Sie geht wohl vor die Äbtin stehn
Und fängt zu weinen an.
Bussò allora alla porta del chiostro,
finché la porta non venne aperta;
si recò allora dalla badessa
e scoppiò in pianto al suo cospetto.
Hier nehmet das verlorne Kind,
O Mutter, das entrann,
Und laßt es harte Buße tun
In schwerem Kirchenbann.
Accogliete, o madre la fanciulla perduta
che da questo luogo volle fuggire,
datele pure una dura penitenza
e una severa scomunica.
Gunhilde, sprich, was willst du hier?
Laß solche Rede sein,
Hast ja gesessen im Gebet,
In deinem Kämmerlein.
Gunhilde, parla, che cosa intendi?
Lascia perdere quello che dici,
tu sei rimasta sempre in preghiera,
chiusa nella tua cameretta.
Gunhilde, du mein heilig Kind,
Was klagest du dich an?
Willst du hier Kirchenbuße tun,
Was fang ich Ärmste an?
Gunhilde, mia santa figliola,
perché ti dai pena?
Se tu qui vuoi fare penitenza,
cosa dovrei fare io, povera me?
Sie führten sie ins Kämmerlein,
Ob sies gleich nicht verstand;
Der Engel, der ihr Stell vertrat,
Alsbald vor ihr verschwand.
La accompagnarono nella sua cameretta,
benché lei non riuscisse a capire;
L'angelo, che aveva preso il suo posto,
scomparve subito davanti a lei.
(Traduzione di Ferdinando Albeggiani)


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Ultimo aggiornamento 13 marzo 2025