Feinsliebchen, du sollst (Scalza, tesoro, non devi andare), WoO 33 n. 12

Trascrizione per voce e pianoforte

Musica: Johannes Brahms (1833-1897)
Testo: tradizionale Organico: voce, pianoforte
Composizione: 1854 - 1858
Edizione: Simrock, Berlino, 1894
Testo

Feinsliebchen, du sollst mir nicht Scalza, tesoro, non devi andare
Feinsliebchen, du sollst mir nicht barfuß gehn,
Du zertrittst dir die zarten Füßlein schön.
Scalza, tesoro, non devi andare
i tuoi bei piedini potresti ferire.
Wie sollte ich denn nicht barfuß gehn,
Hab keine Schuhe ja anzuziehn.
"E come scalza non dovrei andare
se non ho scarpe per poterle calzare"?
Feinsliebchen willst du mein eigen sein,
So kaufe ich dir ein Paar Schühlein fein.
Tesoro, se tu vorrai essere mia,
due belle scarpette ti comprerò in fretta.
Wie könnte ich euer eigen sein.
Ich bin ein arm Dienstmägdelein.
"Ma come potrei mai diventare tua,
se sono soltanto una povera servetta"?
Und bist du arm, so nehm ich dich doch.
Du hast ja Ehr und Treue noch.
Anche se povera, ti voglio lo stesso
perché hai l'onore e pure la fede.
Die Ehr und Treu mir Keiner nahm,
Ich bin wie ich von der Mutter kam.
"Onore e fede sono il mio solo possesso
sono gli stessi che mia madre mi diede"
Und Ehr und Treu ist besser wie Geld.
Ich nehm mir ein Weib, das mir gefällt.
Onore e fede valgono più del danaro.
Sono la dote che più mi piace.
Was zog er aus seiner Tasche fein?
Mein Herz, von Gold ein Ringelein!
E cosa tira fuori mentre ancora lo dice?
Un piccolo anello, cuor mio, tutto d'oro.
(Traduzione di Ferdinando Albeggiani)


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Ultimo aggiornamento 13 dicembre 2024