Ahi! Chi di nuovo al guardo

Cantata per basso e basso continuo

Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: Ahi! Chi di nuovo al guardo
  2. Aria: Andante (sol minore) - Pur ch’io torni a vagheggiarti
  3. Recitativo: Ma niun m’ascolta e niun mi porge aita
  4. Aria: Allegro (fa maggiore) - Anche in mezzo a ria procella
Organico: basso, basso continuo
Composizione: 4 agosto 1730
Testo

Ahi! Chi di nuovo al guardo
per basso e basso continuo

Recitativo
Ahi! Chi di nuovo al guardo
Fia di voi che mi toglie il mio bel sole?
Voi, voi tremenda prole
d’Erebo e d’Acheronte, almen per poco
Fate sì che sospenda il fatal remo
Il pallido nochier del guado estremo;
Iteme pronti e secondar vi piaccia
D’un amante infelice il suo desire,
Che anche una volta chiede
Rimirare il suo ben e poi morire.

Aria - Andante (sol minore)
Pur ch’io torni a vagheggiarti,
Dolce speme e cara pace,
Venga pur la parca audace
Degna vittima a svenar.
Vibri pur suo fatal colpo
Che non pave orror di morte
Questo cor, quest’alma forte
Stanca omai di più penar.

Recitativo
Ma niun m’ascolta e niun mi porge aita?
Empio tartareo Giove, ingiusti numi,
Invidi spirti e voi barbari dei,
Perché sordi non foste a’ voti miei?
Perché se dovea tanto
Costarmi il bel piacer d’aver veduto,
Perché ciecho non farmi in mezzo al pianto?
Ah! Che viver non deggio allora quando
Mi toglieste il mio ben, colei che in vita
Sperai godei, alma con alma unita.

Aria - Allegro (fa maggiore)
Anche in mezzo a ria procella
d’Acheronte in su la sponda,
Ombra mesta, anima bella,
A momenti scenderò.
Ora in questa ed ora in quella
Parte ombrosa, ove s’asconda
La mia luce e chiara stella
Anelante cercherò.


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Ultimo aggiornamento 28 maggio 2024