Il gelsomino

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: All'apparir di risplendente Aurora
  2. Aria: Non tanto presto (re minore) - Gelsomino candidetto
  3. Recitativo: Mà quanto più felice amato fiore
  4. Aria: Allegro - Son come farfalletta
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Dedica: cardinale Carlo Colonna
Testo

Il gelsomino
per soprano e basso continuo

Recitativo
All’apparir di risplendente Aurora
Spunta dal verde stelo il Gelsomino
E appena pompa fà di sue bellezze,
Che Fillide s’adorna il bianco petto,
ove nutre ogni gratia, ogni diletto.
Mà incauto quanto lei candido fiore,
Se credi di trovar fra quelle nevi
Ristoro alle tue fiamme,
Ben presto proverai l’ardor vorace
D’un foco, ch’ogni cor divora e sface.

Aria - Non tanto presto (re minore)
Gelsomino candidetto
Non t’alletti semplicetto
Di quel seno il bel candor.
Tra le nevi di quel petto
V’è nascosto orgogliosetto
Di Cupido il fiero ardor.

Recitativo
Mà quanto più felice amato fiore
Tu sei di questo core,
Se in tanti tuoi tormenti
Provi là in que’ splendori
Il piacer di tua spene aspri martori.
Sol io sospiro e peno
E al lampeggiar di quel eburneo seno
Sento, che l’alma mia
S’affanna dal dolore,
E accesa da l’ardore
Di tanto amaro foco
Si va mesta struggendo à poco à poco.

Aria - Allegro
Son come farfalletta
Intorno al vago lume,
Che gira semplicetta
E in fine à morte.
Qual fida navicella
Fra l’orrida procella
Ondeggia incauto il core
Senza sperar pietà.


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Ultimo aggiornamento 20 luglio 2024