Innocente cor mio

Cantata per soprano, due violini e basso continuo

Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: Innocente cor mio di costanza e di fede albergo
  2. Aria: Allegro (sol minore) - Non fidarti e non scherza re con l'amor
  3. Recitativo: La vaga luce di quei rai che miri
  4. Aria: Allegro (do minore) - Temi d'amore se mai t'infiamma
Organico: soprano, 2 violini, basso continuo
Composizione: 1719
Testo

Innocente cor mio
per soprano, due violini e basso continuo

Recitativo
Innocente cor mio,
Di costanza, e di fede albergo, e centro
A che di due pupille
T’impegna il dolce ador? Dove t’inoltri
Mal grado i sentimenti,
Che l’alma libertà fedel t’inspira?
Sotto la neve, e rosa
Che appresso de suoi rai sorgon più belle;
Sotto la vaga fiamma,
Che il rischio dei suoi lampi amabil rende
Alma crudel chi sà? Forse s’asconde
La libertà perduta,
Tardi, o non mai racquista un cor fedele:
Più non giova offrir voti a la salute,
Quando nel seno incauto
Avvelenato stral già apri la piaga:
Fuggi, fuggi, o mio cor ne più t’arresta,
Poiche sol serve ad aggravar le pene
L’opporsi al vincitor tra le catene

Aria - Allegro (sol minore)
Non fidarti, e non scherzare
Con l’amor benche nascente
Poiche debile scintilla
Che negletta apena brilla
Speso accende ardor possente.

Recitativo
La vaga luce di quei rai che miri
T’aletta e ti consiglia
A riceverne in sen tutto il riflesso
Ma sarai poi sicuro
Di resister costante a la sua fiamma
Godendone tranquillo lo splendore
Senza esporti a l’incendio?
No: non credi a te stesso; o incauto core
Poiche al foco ad amore
Non fu possibil mai di por confine
Amerai dunque? E come? Non paventi
I perigli, le cure
Le frodi, ed i martori
Gl’inganni ed i amori
L’angosci e le sciagura,
Che seco tragge amor nel sen che accende?
Ah detesta cor mio
Le lusinghe d’un ben troppo fallace,
Che sa introdursi tenera dolcezza
E non finisce mai che in amarezza.

Aria - Allegro (do minore)
Temi d’amore
Se mai t’infiamma
Dolce la fiamma
Vago l’ardor.
Poiche violento
Per un contento
Che porge ai sensi
Di mali immensi
I non da il cor.


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Ultimo aggiornamento 11 febbraio 2024