L’oro
Cantata per basso e clavicembalo
Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Testo: autore ignoto
- Aria: Andante (sol minore) - Di quel sol che ai suoi splendori
- Recitativo: (si bemolle maggiore) - Della più pura luce
- Aria: Allegro (sol minore) - Su la chioma ogn'or del re
Organico: basso, clavicembalo
Composizione: 2 luglio 1730
Testo
L'oro
per soprano, strumenti e basso continuo
Aria - Andante (sol minore)
Di quel sol che ai suoi splendori
Hanno vita e l’erbe e i fiori,
Sono figlio, i cori avvivo,
Serve a me suddito il fato.
Quell’io son di cui la sponda
D’aurea arena il Tago innonda,
Solo io sono il sospirato.
Recitativo - (si bemolle maggiore)
Della più pura luce
Prole illustre io mi vanto.
Quindi con gelosia l’autor superno
Per custodia mi diè de’ monti il seno.
D’un mio solo baleno
Al vago folgorar già cede ogn’alma;
Ond’è che amore ancora
Contro un core ritroso in duro petto
M’adopra per suo strale e il colpo è accetto.
Aria - Allegro (sol minore)
Su la chioma ogn’or del re
Son corona e son mercé,
Ogni core al mio fulgore
E s’abbaglia e vinto cede.
Son più puro fra gli ardori,
Sol io formo i bei tesori,
In me stringo e vita e fede.
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Ultimo aggiornamento 9 gennaio 2024