La Rosa
Cantata per contralto, archi e basso continuo
Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Testo: autore ignoto
- Aria: Andante (re minore) - Nasco è ver di spine armata
- Recitativo: Rosa, riso d’amore
- Aria: Allegro (re minore) - Nel verde Aprile
Organico: contralto, 2 violini, basso continuo
Composizione: Vienna, 14 maggio 1712
Testo
La Rosa
per contralto, due violini e basso continuo
Aria - Andante (re minore)
Nasco è ver di spine armata
Ed acute ho le mie foglie
Con le spoglie armate ancor.
Tutto ciò perché illibata
Esser degg’io e custodita,
S’ho nel sen prole gradita
Figli aurati e germi d’or.
Recitativo
Rosa, riso d’amore,
Ornamento del campo
Regina d’ogni fiore
Delitia de’ giardin pompa de’ prati
Ciascun m’appella e la fiorita schiera
A me si prostra allora,
Che custodita da miei fidi arcieri
In trono di smeraldi assisa io sono;
Le mie glorie ed onori
Son noti a chiasched’uno
De la turba de fiori:
Onde non fia che alcun di lor presuma
A me togliere il vanto
Mentre gl’è noto pure,
Che del mio reggio ammanto
Di color porporin
Si veste nel matin la bella Aurora,
E Febo il carro suo n’adorna e infiora.
Aria - Allegro (re minore)
Nel verde Aprile
Del sen gentile
Squarciato il velo
Tramando al cielo
Miei grati odor.
Abbenché morta
Vivo risorta
In acqua o in polve
Né si risolve
Lo spirto mio
Anzi riprende
Forza e vigor.
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Ultimo aggiornamento 16 agosto 2024