Lontananza

Cantata per soprano, archi e basso continuo

Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Testo: autore ignoto
  1. Sinfonia - Allegro (re maggiore)
  2. Recitativo: Non per pioggia del cielo
  3. Aria: Allegro (sol maggiore) - Ingrato, ah non posso
  4. Recitativo: Si t’amo, o mio Daliso
  5. Aria: Allegro (re maggiore) - Tornerai mel dice amore
Organico: soprano, 2 violini, basso continuo
Composizione: 1714
Testo

Lontananza
per soprano, due violini e basso continuo

Recitativo
Non per pioggia del cielo,
O per disciolta neve
Dal monte il ruscelletto crebbe,
Ma per l’umor, ch’egl’ebbe
Da quel fiume che uscì dagl’occhi miei,
E tu Daliso la cagion ne sei
Ad onta di quel pianto, e de sospiri,
Che dal mio seno inutilmente io sparsi
Portar lungi da me volesti i piede,
E non curasti (oh dio)
La purissima fede, e l’amor mio.

Aria - Allegro (sol maggiore)
Ingrato, ah non posso
Benché mi lasci a piangere
Chiamarti ingrato ancor.
Del suo penoso affanno
Il cor si sente a frangere
E al labro, che vorria
Dirti crudel tiranno
Non lo consente amor.

Recitativo
Si t’amo, o mio Daliso, e a chi ben ama
Lontananza non può scemar l’affetto;
Quella fervida brama,
Che nacque nel mio petto
Dal primo di, che viddi il tuo sembiante
Viva in me resterà fin ch’avrò vita;
E tu intanto o gradita
Luce degl’occhi miei
Torna a bearmi vieni
Dall’alma mia con uno sguardo solo
L’oscura nube a discacciar del duolo.

Aria - Allegro (re maggiore)
Tornerà mel’ dice amore
E il mio core
Chiede pace, e pace avrà.
Con si amabile speranza
Spero almen, che la costanza
Minor pena mi darà.


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Ultimo aggiornamento 21 febbraio 2024