O del gran Fabro eterno

Cantata per soprano, orchestra e basso continuo

Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Testo: autore ignoto
  1. Sinfonia: Allegro (re maggiore)
  2. Recitativo: O del gran Fabro eterno
  3. Aria: Allegro (la maggiore) - Siete bella, e vien da quella
  4. Recitativo: Roma son io, ch’ a voi così raggiono;
  5. Aria: Allegro (sol maggiore) - Nasce al vostro ben
  6. Recitativo: E voi quivi raccolte anime elette,
  7. Aria: Allegro (re maggiore) - Lieto regni, e lieto viva
Organico: soprano, 2 violini, viola, flauto, 2 trombe, basso continuo
Composizione: 1710
Testo

O del gran Fabro eterno
per soprano, orchestra e basso continuo

Sinfonia - Allegro (re maggiore)

Recitativo
O del gran Fabro eterno
Imitatrici altere, o nobil arti.
Quanto gioisce, o quanto
Roma, la vostra Roma
Al rimirarvi in trionfale ammanto,
D’allor cinte la chioma,
Girne fastose al Campidoglio intorno;
E co i rai del sembiante,
Accrescer lume allo splendor del giorno.

Aria - Allegro (la maggiore)
Siete bella, e vien da quella
Luminosa, e vaga stella,
Che da luce al mondo intero,
La maggior vostra beltà.
Il favor, che da lei scende,
A voi rende
Il perduto onor primiero,
E l’antica maestà.

Recitativo
Roma son io, ch’ a voi così raggiono;
Io quella, io quella sono,
Che nell’etade antica
Di voi promossi gl’eruditi studi
Io la mia destra amica
Nelle vostre cadute a voi distesi,
Ed è ben noto a voi,
quanti fin or v’ha resi
Segni d’amor per me l’eroe, cui volli
Di tre serti adornar la sacra fronte,
E ch’ora tien sovra di me l’impero:
Quindi s’un amor vero,
A voi mi stringe in così forte nodo,
A gran’ ragion’ di vostra sorte io godo.

Aria - Allegro (sol maggiore)
Nasce al vostro ben
Quel dolce, e ben contento
Ch’io sento nel mio cor,
Ed è l’alto piacer
Ch’ogn’or mi fa goder
Figlio d’un vero amor.

Recitativo
E voi quivi raccolte anime elette,
Che le bell’orme di virtù seguite,
Gioite pur gioite,
Sovra il soglio di Pietro
Vive Clemente ancora; e lieto vive
Per dar premio a virtute;
Frema pur l’empia invidia, e fra sospiri
Ambe le mani per dolor si morda,
E il nostro ben con livid’occhio miri;
Ma voi sciegliete intanto, e tele, e marmi,
Ch’oziose non fian vostr’arti industri,
Mentre in Clemente havranno
sempre nuove a ritrar grand’ opre e illustri.

Aria - Allegro (re maggiore)
Lieto regni, e lieto viva
Il sovrano almo Pastore
Difensor della virtù:
Alto suoni in ogni riva
Il suo nome altero, e grande,
Che d’intorno fama spande
E d’amore esempio fu.


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Ultimo aggiornamento 29 novembre 2024