Partenza

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: (si bemolle maggiore) - Giunto è il giorno fatal, Dorilne amata
  2. Aria: Larghetto (fa maggiore)- Devo lasciarti alfin, dolce mia vita
  3. Recitativo: Non piangere, mio core
  4. Aria: Andante (si bemolle maggiore) - L'ultimo addio
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Partenza
per soprano e basso continuo

Recitativo - (si bemolle maggiore)
Giunto è il giorno fatal, Dorilne amata,
In cui tiranno il fato
fra tante amare pene
mi costringe à partir da te, mio bene.
Più non ti rivedrò, mi dice il core,
Se misero e dolente
Passerò i giorni miei sotto altro cielo.
Spettacolo funesto
Devo darti per fin l’ultimo addio.
Ingiustissimi numi! Addio, Dorilne,
Ti lascio e nel partire
Sempre amante fedel vado à morire.

Aria - Larghetto (fa maggiore)
Devo lasciarti alfin, dolce mia vita,
Più non vi rivedrò, pupille amate,
Se fida l’alma mia corre à morire.
Senza di te, dolcissimo cor mio,
Fra tanti affanni viver non poss’io,
Se mi sforza il destin dover languire.

Recitativo
Non piangere, mio core,
Dà tregua à tuoi sospiri,
Ne m’accrescer col tuo maggior dolore.
Mà pria che l’alma amante
Parta da te, mia cara, ascolta almeno
Le sincere proteste
Del tuo fedel, del tuo caro Falceste.
M’arderà sempre in petto
L’ardor, che mi tormenta,
E fra l’ombrose selve
Desterò ancor pietà sino alle belve.

Aria - Andante (si bemolle maggiore)
L’ultimo addio
Ti dona il cor mio,
Non pianger, mia vita,
Dà pace al cor.
Ti lascio e non moro,
Io parto e ancor vivo;
Ahi strazzio innaudito,
Ahi fiero martor!


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Ultimo aggiornamento 8 marzo 2024