Qual mai cagion
Cantata per contralto, due violini e basso continuo
Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Testo: autore ignoto
- Sinfonia: Allegro. Adagio(la minore)
- Recitativo: Qual mai cagion tanto al mio cor funesta
- Aria: Andante (sol maggiore) - No che non posso
- Recitativo: Ma gia che rio destino
- Aria: Allegro (la minore) - Parti, ma pensa ancora
Organico: contralto, 2 violini, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Qual mai cagion
per contralto, due violini e basso continuo
Recitativo
Qual mai cagion tanto al mio cor funesta
Lunge da me ti porta amato Silvio
Se m’ami il passo arresta
Sai perché senza te viso scontenta
Come la tortorella scompagnata,
Che cerca il suo diletto, e si lamenta.
Aria - Andante (sol maggiore)
No che non posso,
Senza tormento
Viver un sol momento
Caro lontan da te.
E s’io non posso
Deh come mai
Come crudel potrai
Partir da me.
Recitativo
Ma gia che rio destino
Vuol che da me tu parta;
Pensa ch’ogni soggiorno
Mi sarà noia, e pena
Prima del tuo ritorno;
E pensa che ti siegue il mio pensiero,
Perché ovunque tu volga il vago piede
Ti rammenti il mio amore e la mia fede.
Aria - Allegro (la minore)
Parti, ma pensa ancora;
Che lasci chi t’adora
Lasci chi è tutta amor
Tutta costanza.
Ricordati, che sei
Il sol degl’occhi miei
La sola del mio cor
Dolce speranza.
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Ultimo aggiornamento 1 febbraio 2024