Quegli occhi vezzosi pietosi
Cantata per contralto, due violini e basso continuo
Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Testo: autore ignoto
- Aria: Allegro (re minore) - Quegli occhi vezzosi pietosi
- Recitativo: Mia uaghissime Irene
- Aria: Allegro (re minore) - Quei due circocisi
Organico: contralto, 2 violini, basso continuo
Composizione: Salisburgo, 23 luglio 1712
Testo
Quegli occhi vezzosi
per contralto, due violini e basso continuo
Aria - Allegro (re minore)
Quegli occhi vezzosi
Pietosi e severi
Son dolci e son fieri
Incanti d’amor.
Son spirti d’Averno
D’inferno e del cielo
Son luci di delo
Magie d’ogni cor.
Recitativo
Mia vaghissima Irene
L’urne de’ neri lumi
Son steccati d’Amore
Ove le grazie il viso il vezzo il brio
Di quei lucenti sguardi
Vibran saette e dardi
E fatti giostrata
Vestita a bruno
Scoccar colpi fatali
Pur li duo feritori
(Oh portento del cielo
Oh miracol d’Amore!)
Non s’offenderà tra lor
Ma se de’ spettator piagato è il seno
Ed è ferito il core.
Aria - Allegro (re minore)
Quei due circoli sì belli
Mongibelli son d’Amore
Ove il core consumando
Dileguando ognun sarà.
E la bella feritrice
Spettatrice di chi muore
Non ha senso di dolore
Non ha stimol di pietà.
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Ultimo aggiornamento 27 novembre 2023