Tacete ormai tacete
Cantata per due voci, archi e basso continuo
Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Testo: autore ignoto
- Sinfonia: Allegro assai (sol maggiore)
- Recitativo: Tirsi, Tacete ormai tacete
- Aria: Larghetto (fa maggiore) - Tirsi, E' troppo tiranna
- Recitativo: Fileno, Come lagnar ti vuoi
- Aria: Allegro (si bemolle maggiore) - Fileno, Di Cupido fra l'aspre catene
- Recitativo: Tirsi, Non ha bisogno l' amor mio costante
- Aria: Allegro (re minore) -Tirsi, Istro e Tebro han fra di loro
- Recitativo: Fileno, Prendi almen per augurio
- Interludio strumentale: (do maggiore)
- Aria: Andante (do maggiore) - Fileno, Son talora presagi del cielo
- Recitativo: Fileno, Tirsi, Tu dai al mio tormento
- Duetto: Allegro assai (sol maggiore) - Fileno, Tirsi, Sì, sì, devi sperar
Organico: soprano (Fileno), contralto (Tirsi), 2 violini, basso continuo
Composizione: 1712
Testo
Tacete ormai tacete
per soprano, contralto, due violini e basso continuo
Sinfonia - Allegro assai (sol maggiore)
Recitativo
Tirsi
Tacete, ormai tacete
Non lusingate il cor menzogne ingrate:
Che le mura beate
Ove lieto soggiorna il bel ch’adoro
Alla memoria mia
Con fiera tirannia
D’un sogno ingannator spesso additate.
Tacete, ormai tacete
Non lusingate il cor mensogne ingrate:
Sì dolce rimembranza
Da cruda lontananza
Perde il suo pregio e accresce il mio dolore,
E la vostra pietà cangia in rigore.
Aria - Larghetto (fa maggiore)
Tirsi
E’ troppo tiranna
Pietade ch’ inganna
Con sogno infedel.
Il seno distrugge
Di brama che fugge
Memoria crudel.
Recitativo
Fileno
Come lagnar ti vuoi ch’ amor pietoso
L’idolo tuo bramato
Benchè lontan dal tuo desio fervente
Rende con dolce sogno a te presente?
Inganno fortunato
Che della lontananza al fier tormento
Concede almeno un lusinghier momento.
Aria - Allegro (si bemolle maggiore)
Fileno
Di Cupido fra l’ aspre catene
Porta calma un momento di gioia.
Anche il sogno lusinga la speme
E più lieve sa render la noia.
Recitativo
Tirsi
Non ha bisogno l’amor mio costante
Che da un sogno mendace
Si rinnovin talora
Mendicate lusinghe al cor amante
A suturna e fugace ombra bugiarda
In chiara luce adorno
Vago succede il giorno
E con tormento strano
Più pena il cor ch’è dal suo ben lontano.
Aria - Allegro (re minore)
Tirsi
Istro e Tebro han fra di loro
Spaventosa lontananza.
Ria cagion del mio martoro
Che dà pena alla speranza.
Recitativo
Fileno
Prendi almen per augurio
Di vicino sollievo alle tue pene
Il velar così spesso ancor che in sogno
L’adorate sembianze del tuo Bene.
Interludio strumentale - Allegro (do maggiore)
Aria - Andante (do maggiore)
Fileno
Son talora presagi del cielo
Sotto velo
Di fallaci chimeriche forme.
Che non sempre nel modo che pensi
Assopita anche l’anima dorme.
Recitativo
Tirsi
Tu dai al mio tormento
Breve tregua e riposo
Se mi fai concepir qualche scintilla
Di gradita speranza
Ma temo che m’inganni
Il tuo parlar per me troppo pietoso.
Fileno
Bandisci pur gli affanni
Di fiera lontananza
E presta fede ai dolci auguri miei,
Che già vicino al tuo goder tu sei.
Duetto - Allegro assai (sol maggiore)
Fileno
Sì, sì, devi sperar
Che presto rivedrai
L’Idolo amato.
Tirsi
Sì, sì, voglio sperar
Che presto rivedrò
L’Idolo amato.
Fileno
E ti consolerai
Per sì bella cagion
D’ haver penato.
Tirsi
E mi consolerò
Per sì bella cagion
D’ haver penato.
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Ultimo aggiornamento 16 gennaio 2025