Tu parti almo mio sol
Cantata per contralto, archi e basso continuo
Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Tu parti almo mio sol? E me qui in preda
- Aria: Amorosa, ma andante (sol minore) - Occhi belli, prendete un addio
- Recitativo: O dio mostro valor: fingo costanza
- Aria: Andante (do minore) - Non mi giova d’esser forte
Organico: contralto, 2 violini, viola, basso continuo
Composizione: 1727
Testo
Tu parti almo mio sol
per contralto, 2 violini, viola e basso continuo
Recitativo
Tu parti almo mio sol? E me qui in preda
D’un barbaro dolor lasciar ne puoi?
E ne mi amasti? Ah come?
S’hai cor...Ma che favello?
Te spinge il tuo dover a questo amaro
Passo crudel: e me spinga la gloria
A riportar sovra il mio amor vittoria.
Aria - Amorosa, ma andante (sol minore)
Occhi belli, prendete un addio
E voi cari un addio mi rendete.
Ma con raggio di affeto pietoso.
Saria colpa del fido amor mio
Il lasciarvi, e non dirvi che siete
Mia delizia mio ben mia riposo.
Recitativo
O dio mostro valor: fingo costanza;
E pur, ahime: son qual cipresso altero,
Che in vista erge sublime
La fronte, e in tanto il rode
Tarlo crudel che il vano fasto atterra.
Tal muove nel mio seno amor la guerra.
Aria - Andante (do minore)
Non mi giova d’esser forte
Sento al duol che sono amante.
Se nel rischio del mio bene
Vo far fronte a le mie pene
Crudel sembro, e non costante.
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Ultimo aggiornamento 9 ottobre 2024