Titano all'Inferno
Cantata per basso e basso continuo
Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Cessate inique furie, orridi spirti
- Aria: Larghetta (mi maggiore) - Frangetevi, o catene
- Recitativo: Ma se non v’è più speme
- Aria: Allegro (do maggiore) - Intatto sol resti
Organico: basso, basso continuo
Composizione: Casalmaggiore, 19 agosto 1730
Testo
Titano all'Inferno
per basso e basso continuo
Recitativo
Cessate inique furie, orridi spirti,
Di tormentarmi ogn’or, che basta solo
A lacerarmi il cor vedermi cinto
Da nemiche catene in quest’orrore
E il continuo pensar e dir son vinto:
Questi, questi è il maggiore
Dell’atroce supplicio: e in un vedere
Girne fastoso un empio
E goder di mie pene, e del mio scempio.
Aria - Larghetta (mi maggiore)
Frangetevi, o catene,
E duri ceppi omai,
E voi cessate, o pene,
Di lacerarmi il cor.
Troppo crudeli siete
In tormentar quest’alma;
Deh se pietade avete,
Scemate il mio dolor.
Recitativo
Ma se non v’è più speme
Empii mi date almen’ morte crudele,
Ma cada meco insieme
L’empio tiranno, il ciel s’oscuri e seco
Scuotasi in fin’ dal fondo
Il suol, l’inferno e pera tutto il mondo.
Aria - Allegro (do maggiore)
Intatto sol resti
Quel core inumano,
Da me si calpesti
E chieda, ma invano,
Pietade e mercé.
Qual sempre fu meco
Tiranno, spietato,
Sarò sempre seco
Se il vedo al mio piè.
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Ultimo aggiornamento 3 febbraio 2025