Va al cieco baratro
Cantata per basso, archi e basso continuo
Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Testo: autore ignoto
- Aria: Presto (si bemolle maggiore) - Va al cieco baratro
- Recitativo: Dalle sue furie circondato
- Aria: Allegro (si bemolle maggiore) - I mostri dell'Ircania
Organico: basso, 2 violini, basso continuo
Composizione: 1727
Testo
Va al cieco baratro
per basso, due violini e basso continuo
Aria - Presto (si bemolle maggiore)
Va al cieco baratro,
Più cieco aligero,
À cercar numero,
À qualche eumenidi,
Che irate infranganti,
L’arco, e lo stral.
La tra quei miseri,
Trifance Cerbero,
Con scempio misero,
Di morsi rabidi,
I torti vendichi
D’egro mortal.
Recitativo
Dalle sue furie, circondato, e involto,
Il povero Fileno,
Vilipeso, sprezzato,
Si lagnava del Fato,
E bestemiando il suol, se stesso, e amore,
Contro l’ingrata Clori
Rivolse tutto smanie, il suo furore.
Aria - Allegro (si bemolle maggiore)
I mostri dell’ircania,
Del Caucaso le tigri,
Divorino il tuo core,
E con eterno ardore,
Giove dall’etra irato,
Impari à fulminar.
All’empio tuo cadavere,
Nieghi spietato il mare,
Ricovero la terra,
Con stragge orrida guerra,
Il mio tradito amore,
Non tardi à vendicar.
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Ultimo aggiornamento 5 settembre 2024