Don Chisciotte in corte della duchessa

Opera serio-ridicola in cinque atti

Musica: Antonio Caldara (1670 - 1736)
Libretto: Giovanni Claudio Pasquini

Ruoli: Organico: 2 flauti, 2 oboi, 2 fagotti, 4 trombe, timpani, tamburo, archi, basso continuo
Composizione: 1727
Prima rappresentazione: Vienna, Hoftheater, 6 febbraio 1727
Edizione: Giovanni Pietro van Ghelen, Vienna, 1727 (solo il libretto)
Il testo qui di seguito riportato è una dichiarazione inserita all'inizio del libretto originale.

Siccome dalla seconda parte della notissima storia di Don Chisciotte si è tratto il viluppo della presente opera serioridicola, così basta accennare il fonte, per dare un pieno argomento della medesima. Ha procurato il poeta di stare attaccato più che gli è stato possibile alla vezzosa idea dell' ingegnosissimo autore spagnuolo, ed in molti luoghi non ha fatto altro, che porre in versi quei sentimenti medesimi, de' quali è così bene arricchito quel giocondissimo libro. L'invenzione ha puramente lavorato sull'intreccio degli amori, e questi per altro son come tante linee, tirate a finire in un punto, essendo condotti in maniera, che non ostante la passione, abbia luogo negli amanti una certa specie di puntiglioso donchisciottismo.



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Ultimo aggiornamento 8 luglio 2025