Mario Castelnuovo-Tedesco ha, studiato il pianoforte con Del Valle e la composizione con Ildebrando Pizzetti nel R. Conservatorio «Luigi Cherubini» di Firenze. La sua produzione comprende: un cinquantina di poemetti per pianoforte; oltre 120 liriche per canto e pianoforte su poesie italiane, francesi, spagnole, latine, tedesche e inglesi (fra cui il ciclo completo di tutte le Canzoni di Shakespeare, trattedai drammi e dalle commedie e musicate nel testo originale); varie Sonate e pezzi minori per violino e pianoforte, e per violoncello e pianoforte; due Trii, un Quartetto, un Quintetto, Tre Fioretti di San Francesco per canto e orchestra; Cipressi per orchestra: Concerto italiano per violino e orchestra; Concerto per pianoforte e orchestra; Variazioni sinfoniche per violino e orchestra; I Profeti (2° Concerto) per violino e orcnestra; Concerto per violoncello e orchestra. Per il teatro ha scritto La Mandragola, commedia musicale fiorentina (sul testo originale di Niccolò Machiavelli) premiata al Concorso Lirico Nazionale 1925 e rappresentata alla Fenice di Venezia nel 1926; e il ditirambo in un atto per soli, coro, orchestra e mimica Bacco in Toscana (dal poema di Francesco Redi), rappresentato alla Scala di Milano nel 1931.
I Corali su melodìe ebraiche sono stati composti nel 1926. Il primo è in movimento Grave e meditativo; il secondo si svolge Con ritmo rude e ostinato di danza; il terzo, Vivo e scalpitante, ha per motto questi versetti: