Music to hear, why hearst thou music sadly?, op. 125/1 n. 1

Sonnet VIII per voce e pianoforte
Musica: Mario Castelnuovo-Tedesco (1895 - 1968)
Testo: William Shakespeare

Organico: voce, pianoforte
Composizione: 1944 - 1947
Edizione: inedito
Testo

Music to hear Musica all'orecchio
Music to hear, why hear'st thou music sadly?
Sweets with sweets war not,
joy delights in joy.
Why lovest thou that which thou receivest not gladly,
Or else receivest with pleasure thine annoy?
If the true concord of well-tunèd sounds,
By unions married, do offend thine ear,
They do but sweetly chide thee, who confounds
In singleness the parts that thou shouldst bear.
Mark how one string, sweet husband to another,
Strikes each in each by mutual ordering,
Resembling sire and child and happy mother,
Who, all in one, one pleasing note do sing.
Whose speechless song, being many, seeming one,
Sings this to thee: "Thou single wilt prove none."
Tu, musica all'orecchio, perché triste la musica ascolti?
Dolcezza con dolcezza non lotta,
e gioia della gioia ha piacere.
Perché mostri di amare ciò che non lietamente accogli
o forse lietamente accogli ciò che ti fa annoiare?
Se la pura armonia di ben accordati suoni,
tutti insieme congiunti, offende il tuo udito,
è solo un dolce rimprovero a te, che confondi
in un a solo ciò che dovresti tenere separato.
Considera come ogni corda, all'altra dolce sposa,
vibra con le altre in un mutuo concento,
simili a un padre, a un figlio e a una madre gioiosa,
che tutti uniti cantano lo stesso piacevole canto.
Il cui suono molteplice, che pure sembra uno,
senza parole ti dice: "Solo non sei nessuno"
(Traduzione di Ferdinando Albeggiani)


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 7 giugno 2026