| Shall I compare thee to a summer's day? | Dovrei paragonarti ad un giorno d'estate? |
| Shall I compare thee to a summer's day? Thou art more lovely and more temperate: Rough winds do shake the darling buds of May, And summer's lease hath all too short a date: Sometime too hot the eye of heaven shines, And often is his gold complexion dimm'd; And every fair from fair sometime declines, By chance or nature's changing course untrimm'd; But thy eternal summer shall not fade Nor lose possession of that fair thou ow'st; Nor shall Death brag thou wander'st in his shade, When in eternal lines to time thou growest: So long as men can breathe or eyes can see, So long lives this, and this gives life to thee. |
Dovrei paragonarti ad un giorno d'estate? Tu sei più incantevole e più mite: A maggio un rude vento agita le gemme delicate E il corso dell'estate ha troppo breve durata: talvolta l'occhio del cielo troppo infuocato appare e spesso invece il suo viso dorato si oscura; ogni bellezza, col tempo, bellezza deve lasciare, sciupata dal caso o dal mutevole corso di natura; ma la tua estate eterna non potrà mai sfiorire né perdere il possesso della bellezza che hai; e neppure ti farà ombra la Morte, né si potrà vantare di te che, in versi eterni, nel tempo crescerai. Ché fino a quando ci sarà respiro e occhi che vedranno Avranno vita i miei versi e vita ti daranno. |
| (Traduzione di Ferdinando Albeggiani) |