L’infinito, op. 22
Lirica per voce e pianoforte
Musica: Mario Castelnuovo-Tedesco (1895 - 1968)
Testo: Giacomo Leopardi
- Calmo e contemplativo (lentissimo) (do maggiore)
Organico: voce, pianoforte
Composizione: 1921
Edizione: Forlivesi, Firenze, 1921
Dedica: Ildebrando Pizzetti
Testo
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. - E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio,
E il naufragar m'è dolce in questo mare.
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Ultimo aggiornamento 7 giugno 2026