Les Abencérages ou L'étendard de Grenade

Opera in tre atti

Testo del libretto

ATTO PRIMO
La scena rappresenta una galleria esterna dell’Alhambra; a destra si vede il padiglione dove abita Noraïme.
Scena prima
Alemar, Kaled, Alamir
[Terzetto]
KALED
(a Alemar)
Son triomphe s’apprête:
Vous ne frémissez pas?
Il suo trionfo si avvicina:
Non siete in ansia?
ALAMIR
Quelle odieuse fête!
Je ne le verrai pas.
Che festa odiosa!
Io non lo vedrò.
ALEMAR
(con ironia)
Son triomphe s’apprête! Il suo trionfo si avvicina!
ALAMIR, KALED
Nous ne le verrons pas. Noi non lo vedremo
KALED
Celui dont l’orgueil nous opprime
De nous va triompher encor.
Colui il cui orgoglio ci opprime
ancora una volta trionferà di noi.
ALAMIR
La belle Noraïme
Devient l’épouse d’Almanzor.
La bella Noraïme
Diventerà la sposa di Almanzor.
KALED
Cet insolente Abencerage
L’emporte sur les fiers Zégris:
De la noblesse et due courage
Le roi lui décerne le prix.
Questo insolente Abenceragio
prevale sui fieri Zegri:
della nobiltà e del coraggio
il re a lui consegna il premio.
KALED, ALAMIR
Son triomphe s’apprête:
Vous ne frémissez pas?
Quelle odieuse fête!
Je ne la verrai pas.
Il suo trionfo si avvicina:
non siete in ansia?
Che festa odiosa!
Io non lo vedrò.
ALEMAR
Son triomphe s’apprête:
L’abîme est sous ses pas.
Croyez-moi, cette fête
Ne s’achèvera pas.
Il suo trionfo si avvicina:
l’abisso è sotto i suoi passi.
Credetemi, questa festa
non si realizzerà.
KALED
Se peut-il qu’Alemar oublie
Que Noraïme est du sang de nos rois?
Forse Alemar dimentica
che Noraïme è del sangue dei nostri re?
ALAMIR
Que si leur attente est remplie
A son époux elle apporte ses droits?
Che se la loro attesa è mantenuta
al suo sposo ella porta in dote i suoi diritti?
ALEMAR
Quoi vous me connaissez, et vous paraissez craindre
Que j’abjure jamais mon fier ressentiment?
Eternel ennemi, héritier d’une race au sang
plein de venin.
Voi mi conoscete, e avete paura
che io rinunci per sempre al mio fiero risentimento?
Eterno nemico, erede di una razza col sangue
velenoso.
ALAMIR
Ainsi ton courage lui cède? Così il tuo coraggio cede davanti a lui?
KALED
Pour l’hymen d’Almanzor les autels sont parés;
Et d’une trêve glorieuse
Les garants les plus assurés
Promettent à l’amour une journée heureuse.
Per le nozze di Almanzor gli altari sono pronti;
e in una gloriosa tregua
i garanti più affidabili
promettono all’amore una giornata felice.
ALEMAR
L’Abencérages ici n’a-t-il point de rivaux?
Faut-il plus d’un moment pour rallumer la guerre?
Octaïr, le gardien du plus saint des dépôts,
De l’étendard sacré que Grenade révère,
Octaïr troublera la fête du héros…
L’Abenceragio qui non ha rivali?
Occorre più di un momento per riaccendere la guerra?
Octaïr, il guardiano del più santo degli oggetti,
del sacro stendardo che Granada riverisce,
Octaïr disturberà la festa dell’eroe…
KALED
On vient… Sta venendo…
ALEMAR
Sortons; je prétends vous instruire
D’un dessein que j’ai su conduire,
Et qui peut de l’hymen attrister les flambeaux!
Usciamo; voglio darvi istruzioni
di un disegno che ho in mente
e che può rattristare le fiaccole che illuminano le nozze!
(escono tutti e tre)
Scena seconda
Almanzor solo
[Aria]
ALMANZOR
Enfin j’ai vu naître l’aurore!
Le soleil éclaire ces lieux,
Ces lieux où tout ce que j’adore
Va bientôt enchanter mes yeux!
Que l’air est pur! Que la nature est belle!
Noraïme, mon coeur fidèle
Croit s’enivrer de ses attraits:
Mais en toi seule est sa puissance,
Et le charme de ta présence
Se répand sur tous les objets.
Finalmente vedo nascere l’aurora!
Il sole rischiare questi luoghi.
Questi luoghi dove tutto ciò che adoro
ben presto incanterà i miei occhi!
Che aria pura! Che bella natura!
Noraïme, il mio cuore fedele
crede di ubriacarsi della sue forme;
Ma in te sola è la sua potenza,
e il fascino della tua presenza
si diffonde su tutti gli oggetti.
Scena terza
Noraïme, Almanzor, Egilone; donne del seguito.
ALMANZOR
(andando incontro a Noraïme che esce dal palazzo)
Fille des rois, ma tendre impatience
Guide mes pas dans ce séjour,
J’y réclame à tes pieds les serments de l’amour:
Confirme d’un regard ma timide espérance.
Figlia di re, la mia tenera impazienza
mi spinge a venire in questo luogo.
Ai tuoi piedi invoco i giuramenti dell’amore:
Conferma con uno sguardo la mia timida speranza.
NORAÏME
Un monarque adoré.
En m’imposant da loi suprême,
Par mon coeur en secret fut sans doute inspiré:
Jugez de mon héros que l’aime,
Et d’un plaisir si pur fait un devoir sacré.
Un monarca adorato
imponendomi la sua legge suprema
in segreto fu senza dubbio ispirato dal mio cuore:
giudicate il mio eroe che amo,
e di un piacere così puro fate un sacro dovere.
[duetto]
NORAÏME
Qu’il est doux de pouvoir se dire:
La gloire autorise mon choix!
Ce guerrier que l’Espagne admire.
L’honneur, le soutien de l’empire,
L’hymen l’enchaîne sous mes lois!
È così dolce potersi dire
La gloria giustifica la mia scelta!
Questo guerriero, che tutta la Spagna ammira,
l’onore, il sostegno dell’impero,
dalle nozze viene vincolato alle mie leggi!
ALMANZOR
Qu’il est doux de pouvoir se dire:
L’univers envierait mon choix!
La beauté que l’Espagne admire,
L’amour, l’ornement de l’empire,
M’enchaîne sous ses douces lois!
È così dolce potersi dire:
L’universo invidierà la mia scelta!
La beltà che tutta la Spagna ammira,
l’amore, l’ornamento dell’impero,
mi vincola sotto le sue dolci leggi!
NORAÏME
A mes voeux tout rit, tout conspire:
D’où vient qu’une vaine terreur
Agite et tourmente mon coeur?
Ai miei voti tutto sorride, tutto cospira:
come avviene che un vano terrore
agita e tormenta il mio cuore?
ALMANZOR
D’où naît le trouble de ton coeur? Da che cosa nasce il turbamento del tuo cuore?
NORAÏME
D’Alemar tu connais la haine? Sai quanto ti odia Alemar?
ALMANZOR
Il en abjure les transports. Egli abiura questo sentimento.
NORAÏME
Du roi la volonté l’enchaîne;
Il dissimule avec efforts.
La volontà del re lo inchioda.
Dissimula con sforzo.
ALMANZOR
Noraïme, amante adorée,
Souris à ton heureux époux,
Et de ta crainte délivrée.
Abandonne ton coeur au charme le plus doux.
Noraïme, adorata amante,
sorridi al tuo sposo felice,
e liberata dal tuo timore
abbandona il tuo cuore al più dolce fascino!
NORAÏME
Oui, de ma crainte délivrée.
J’abandonne mon coeur au charme le plus doux.
Sì, liberata dal mio timore
abbandono il mio cuore al più dolce fascino!
ALMANZOR E NORAÏME
Qu’il est doux de pouvoir se dire:
L’univers envierait mon choix!
J’enchaîne sous mes douces lois,
L’amour, l’ornement de l’empire!
È così dolce potersi dire:
L’universo invidierà la mia scelta!
Io vincolo alle mie dolci leggi
l’amore, l’ornamento dell’impero!
Scena quarta
Gli stessi, Kaled
KALED
Paraissez; Alemar attend le couple heureux:
Gonzalve est dans nos murs.
Venite avanti, Alemar attende la coppia felice:
Gonzalvo è fra le nostre mura.
ALMANZOR
La paix amène dans ces lieux
Ce guerrier ami de la gloire!
Gonzalve à qui disputa la victoire!
Le ciel en un seul jour a comblé tous mes voeux.
La pace conduce in questi luoghi
questo guerriero amico della gloria!
Gonzalvo a chi contese la vittoria!
Il cielo in un sol giorno ha esaudito tutti i miei voti.
(escono)
Scena quinta
La scena cambia e rappresenta la Corte dei leoni, Il popolo circonda di fiori due giovani palme che stanno piantando, e completano i preparativi della festa
CORO
Que l’amitié, que l’hymen vous rassemble:
Pour embellir ce beau séjour,
Vivez, croissez, brillez ensemble,
Riants palmiers, doux arbres de l’amour.
Que Zéphyr sans cesse
Agite caresse
Vos jeunes rameaux;
Et sous leur verdure
Qu’une source pure
Épanche ses eaux.
Gages des conquêtes
Qu’appellent nos voeux,
Soyez de nos fêtes
Les témoins heureux;
Que vos nobles têtes
S’élèvent aux cieux.
Ombrage d’un riant feuillage
Deux époux, l’honneur de ces lieux;
Et puissent nos derniers neveux
Se reposer sous votre ombrage!
Che l’amicizia, che le nozze vi uniscano:
per abbellire questo bel luogo
vivete, crescete, brillate insieme,
ridenti palmizi, dolci alberi dell’amore.
Che Zefiro senza sosta
agiti con carezze
i vostri giovani rami:
e sotto le loro foglie
che una sorgente pura
sparga le sue acque.
Pegni di conquista
che chiamano i nostri voti,
siate delle nostre feste
i testimoni felici.
Che le vostre nobili fronde
s’innalzino al cielo.
Ombre di un sorridente fogliame
due sposi, l’onore di questi luoghi;
e possano i vostri ultimi nipoti
riposare sotto la vostra ombra!
Scena sesta
(Le danze vengono interrotte dall’arrivo del corteo: Gonzalvo, Almanzor, Spagnoli del seguito di Gonzalvo; Abenceragi, Zegri, Noraïme, Egilone, donne del seguito di Noraïme, Abderame, Alemar, Kaled, Alamir; popolo, scudieri etc.)
CORO
Palais de rois, noble séjour,
Retentissez des chants de l’allégresse!
A la plus aimable princesse
Adressons nos voeux, notre amour.
Il palazzo dei re, nobile dimora,
fate risuonare di canti di allegria!
Alla più amabile principessa
indirizziamo i nostri voti, il nostro amore.
GONZALVO
Braves Zégris, nobles Abencérages,
La beauté, la vaillance, en tous lieux ont des droits:
Aux pieds de la fille des rois
Gonzalve apporte les hommages
Du monarque puissant qui nos donne des lois.
Pour prix de l’auguste ambassade
Dont il m’a confié l’honneur,
Je revois désarmé le héros de Grenade;
Je suis témoin de son bonheur.
Valorosi Zegri, nobili Abenceragi,
la bellezza, il valore in ogni luogo hanno dei diritti:
Ai piedi della figlia dei re
Gonzalvo porta gli omaggi
di un potente monarca che ci governa.
Come premio dell’augusta ambasciata
di cui egli mi ha affidato l’onore
io rivedo disarmato l’eroe di Granada;
e sono testimone della sua felicità.
[aria]
Poursuis tes belles destinées.
Honneur des preux, jeune héros!
Que le plus doux des hyménées
Couronne tes nobles travaux.
Des guerriers le plus magnanime
Devait obtenir ce trésor;
L’amour inspirait Noraïme,
La gloire nommait Almanzor!
Segui il tuo bel destino,
onore dei prodi, giovane eroe!
Che il più dolce degli imenei
coroni le tue nobili fatiche.
Dei guerrieri il più magnanimo
deve ottenere questo tesoro;
L’amore ha ispirato Noraïme,
la gloria ha nominato Almanzor!
ALMANZOR
Gonzalve, dans ce jour paisible
Qu’en ma faveur le ciel a voulu signaler
Au dernier de mes voeux s’il se montre sensible,
Nos ennemis doivent trembler;
Te surpasser est impossible;
Mais Almanzor aspire à t’égaler.
Gonzalvo, in questo giorno di pace
che il cielo ha voluto assegnare al mio favore,
all’ultimo dei miei voti si mostra sensibile,
i nostri nemici devono tremare:
superarti è impossibile,
ma Almanzor aspira almeno ad uguagliarti.
[insieme]
KALED, ZEGRI
Pour nous quelle indigne victoire
A réuni ces deux guerriers!
Son hymen insulte à la gloire,
Et va flétrir tous nos lauriers.
Per noi quella indegna vittoria
ha riunito questi due guerrieri!
Le sue nozze sono un insulto alla gloria
e fanno appassire tutti i nostri allori.
ALMANZOR, GONZALVO, NORAÏME, ABENCERAGI
Laissons respirer la victoire,
Volage amante des guerriers;
Que l’hymen, conduit par la gloire
Se repose sur des lauriers.
Lasciamo respirare la vittoria,
volubile amante dei guerrieri;
che le nozze, frutto della gloria
siano riposte sopra gli allori.
ALEMAR
(agli Abenceragi)
Laissons reposer la victoire; Lasciamo riposare la vittoria
(a bassa voce agli Zegri)
Ranimez vos transports guerriers. Riaccendete il vostro ardore guerriero
(agli Abenceragi)
L’hymen vient s’unir à la gloire; Le nozze vengono a unirsi alla gloria;
(a bassa voce agli Zegri)
Il flétrirait tous vos lauriers. esse faranno appassire tutti i vostri allori.
ABDERAME
Peuple, de l’hymen qui s’apprête
Que vos chants, que vos jeux, solennisent la fête!
Popolo, alle nozze che stiamo per celebrare
che i vostri canti, i vostri giochi, facciano una solenne festa!
(Tutti prendono posto; i giochi cominciano con delle danze, ai quali succede il passo detto delle Canne. Entrano dei trovatori provenzali e dei giocolieri al loro seguito)
PRIMO TROVATORE
Aux rives du Daro qui roule un sable d’or,
Le troubadour au son de la Harpe amoureuse
Mêle sa voix harmonieuse;
Il chante Noraïme, amante d’Almanzor.
Sulle rive del Daro che scorre su una sabbia d’oro,
il trovatore al suono dell’arpa amorosa
unisce la sua voce melodiosa;
egli canta Noraïme, amante di Almanzor.
CORO DEI TROVATORI
Guerriers, aux palmes de la lyre
Joignez vos lauriers fraternels;
Aimez le dieu qui nous inspire:
Nos chants vous rendent immortels.
Guerrieri, alle palme della lira
unite i vostri fraterni allori;
amate il dio che ci ispira:
i nostri canti vi rendono immortali.
(Danza dei giocolieri che sono al seguito dei trovatori)
[Romanza]
PRIMO TROVATORE
Vous qui n’aimez rien sur le terre,
Vos noms, passeront sans retour;
Que je plains le coeur solitaire!
Il vit sans gloire et sans amour.
O vous qui d’une ardeur extrême,
Comme nous, les cherchez tous deux,
Soyez vaillants pour qu’on vous aime,
Soyez constants pour être heureux.
Voi che non amate niente sulla terra,
i vostri nomi passeranno senza più tornare;
Che io pianga il cuore solitario!
Egli vive senza gloria e senza amore.
O voi che con estremo ardore,
come noi, cercate l’una e l’altro,
siate valorosi verso chi vi ama,
siate costanti per essere felici.
CORO DEI TROVATORI
Soyez etc. Siate, etc.
PRIMO TROVATORE
Voyez-vous la flamme céleste,
Elle brille au front du héros;
La vierge timide et modeste
Va couronner des feux si beaux.
Jeune amants, du bien suprême
Vous jouirez un jour comme eux;
Soyez vaillants pour qu’on vous aime,
Soyez constants pour être heureux.
Guardate la fiamma celeste,
essa brilla in fronte agli eroi;
la vergine timida e modesta
si incoronò di fuochi così belli.
Giovani amanti, del bene supremo
voi sarete felici un giorno come loro;
siate valorosi verso chi vi ama,
siate costanti per essere felici.
CORO DEI TROVATORI
Soyez, etc. Siate etc.
(Continuazione delle danza e della festa; danze dei trovatori provenzali, degli spagnoli, etc.)
Scena settima
Gli stessi, Octaïr.
ALMANZOR
Que nous veut Octaïr? Che vuol da noi Octaïr?
NORAÏME
Je frissonne à sa vue. Io tremo al vederlo.
OCTAÏR
Un envoyé du camp royal
De la guerre à l’instant rapporte le signal.
Jaën est menacée, et la trêve est rompue.
Un inviato del campo reale
porta d’urgenza il segnale di guerra,
Jaën è minacciata e la tregua interrotta.
CORO GENERALE
O ciel! O cielo!
(Questa notizia è seguita da un momento di silenzio durante il quale i Zegri si riuniscono in un lato della scena, e sembrano complottare un disegno segreto. Octaïr, Kaled e Alamir si avvicinano ad Alemar verso il centro della scena. Gonzalvo, gli Spagnoli, i trovatori, si riuniscono sul lato della scena opposto a quello degli Zegri; Almanzor e gli Abenceragi si trovano fra gli Spagnoli e Alemar)
[insieme]
GONZALVO, SPAGNOLI, TROVATORI
(fra loro)
J’aperçois leurs affreux desseins.
Des Zégris la perfide rage
Dans le piège ici nous engage;
Mais nous sortirons de leurs mains.
Io mi accorgo dei loro detestabili disegni.
La perfida rabbia degli Zegri
ci sta per tendere una trappola
ma noi sfuggiremo dalle loro mani.
OCTAÏR, KALED, ALAMIR, ZEGRI
(fra loro)
Rendons nos succès plus certains;
Le sort nous en offre la gage.
Gonzalve est pour nous un otage:
Doit-il sortir d’entre nos mains?
Rendiamo più certi i nostri successi;
la sorte ci offre la garanzia.
Gonzalvo è per noi un ostaggio;
deve sfuggire alle mostre mani?
ALMANZOR, ABENCERAGI
J’aperçois/ Nous voyons
Leurs affreux desseins;
Mais nous sommes Abencérages,
Et les Espagnols sans outrages
Doivent échapper de leurs mains.
Io mi accorgo/ Noi vediamo
i loro detestabili disegni:
Ma noi siamo Abenceragi,
E gli spagnoli senza essere oltraggiati
devono sfuggire alle loro mani.
ALEMAR
(a Octaïr)
J’aperçois/ Nous voyons
Leurs affreux desseins;
Apaisez ce premier orage:
Pour mieux achever notre ouvrage.
Laissons-le sortir de nos mains.
Io mi accorgo/ Noi vediamo
i loro detestabili disegni;
calmiamo questo primo temporale,
per meglio conseguire il nostro scopo
lasciamo che escano dalle nostre mani.
SPAGNOLI, TROVATORI
(uscendo)
Marchons au champ de la victoire,
L’espoir nous attend au retour.
L’amour récompense la gloire,
Et la gloire embellit l’amour.
Marciamo sul campo della vittoria
La speranza ci attende al ritorno.
L’amore ricompensa la gloria
E la gloria rende più bello l’amore.
Scena ottava
Gli stessi, eccetto Gonzalvo, Kaled, i trovatori, gli spagnoli.
ALEMAR
Almanzor, cet exploit réclame ta vaillance. Almanzor, questa esplosione richiede il tuo valore.
ALMANZOR
Vizir, je réponds du succès;
Que nos guerriers soient prêts,
La victoire suivra ma lance,
Armez-vous, enfant d’Ismaël.
Visir, io rispondo del successo;
Che i nostri guerrieri siano pronti,
la vittoria seguirà la mia lancia.
Armatevi, figli di Ismaele.
[Finale]
OCTAÏR
(a bassa voce, al visir)
Songe à notre vengeance. Pensa alla nostra vendetta.
ALEMAR
(a bassa voce a Octaïr)
A sa perte il s’avance. Egli sta andando verso la sua rovina.
NORAÏME
O moment trop cruel!
Étouffons nos soupirs, dévorons ma souffrance.
O momento troppo crudele!
Soffochiamo i nostri sospiri, divoriamo la mia sofferenza.
KALED
(che entra, a bassa voce al visir)
L’avis est parvenu, L’avviso è giunto a destinazione.
ALEMAR
(a parte)
Silence! Silenzio!
CORO
Suivons les pas du héros:
Le lion brise sa chaîne;
Il s’élance dans l’arène,
Indigné de son repos.
Seguiamo i passi dell’eroe.
Il leone rompe le sue catene;
egli si lancia nell’arena,
indignato del suo riposo.
(A un segno di Alemar, Octaïr va a prendere il vessillo di Granada che rimette nella mani del visir, il quale poi lo presenta a Almanzor)
ALEMAR
Almanzor, en ce jour Grenade te confie
Son étendard et ses destins;
Songe, que tu dois compte au prince, à la patrie,
Du dépôt précieux que je mets en tes mains.
Almanzor, in questo giorno Granada ti affida
il suo stendardo e i suoi destini;
Pensa che tu devi rendere conto al principe e alla patria
del deposito prezioso che io metto nelle tue mani.
ABDERAME
Tu sais à ce gage sublime
Quels serments doivent te lier?
Tu sais que sa perte est un crime
Que la mort peut seule expier?
Sai a questo pegno sublima
quali giuramenti ti devono legare?
Tu sai che la sua perdita è un crimine
che si può espiare solo con la morte?
ALMANZOR
Ce trésor, que j’emporte au milieu des batailles,
Rentrera triomphant au sein de nos murailles.
Armez vous, enfant d’Ismaël.
Questo tesoro che porterò in mezzo alla battaglia,
rientrerà trionfante dentro le nostre mura,
Armatevi, figli di Ismaele
(dà lo stendardo a Octaïr)
ALEMAR
(a bassa voce a Octaïr)
Souviens-toi… Ricordati…
OCTAÏR
(al visir, a bassa voce)
Je t’entends. Ho capito.
NORAÏME
(guardando il visir e Octaïr, con inquietudine)
Dieux! Quel moment cruel! Dei! Che momento crudele!
ALMANZOR
Écoutez le clairon sonore,
Le hennissement des coursiers,
Cette voix que mon coeur adore,
Aux combats appelle le Maure;
Aux armes, généreux guerriers!
Ascoltate le trombe squillanti,
i nitriti dei corsieri,
questa voce che il mio cuore adora,
chiama i mori alla battaglia;
Alle armi, generosi guerrieri!
CORO GENERALE
Écoutez le clairon sonore,
Le hennissement des coursiers,
Aux combats appelle le Maure;
Aux armes, généreux guerriers!
Ascoltate gli squilli delle trombe,
i nitriti dei corsieri,
chiamano i Mori alla battaglia;
alle armi, generosi guerrieri!
(Durante quest’ultimo coro, gli scudieri portano ai capi guerrieri i loro scudi e le loro lance. Noraïme si toglie la sciarpa e la passa sul collo di Almanzor, che si inginocchia davanti a lei. Sullo scudo di Almanzor è dipinto un leone che l’Amore incatena, con questo motto “dolce e terribile”; sullo scudo di Kaled è dipinta una spada, con questo motto “Ecco la mia legge”. Lo scudo di Alamir rappresenta una canna curva, sotto la quale si legge “agitato, ma mai abbattuto)
ATTO SECONDO
La scena rappresenta una stanza dell’appartamento di Noraïme.
Scena prima
Noraïme, Donne del seguito sul fondo.
NORAÏME
Il est vainqueur! Son triomphe s’apprête,
Et ma main de lauriers va couronner sa tête.
Reviens, ah! Reviens prés de moi!
Almanzor, j’ai besoin de te voir, de t’entendre
Pour calmer un reste d’effroi
Dont je veux en vain me défendre.
È vincitore! Il suo trionfo si approssima,
e la mia mano coronerà di allora la sua fronte.
Torna, ah! torna a me!
Almanzor, ho bisogno di vederti, di sentirti
per calmare un residuo di timore
dal quale vorrei vanamente difendermi.
[aria]
O toi, l’idole de mon coeur
Et la gloire de ta patrie,
Hâte l’instant de mon bonheur;
rends-moi ta présence et la vie!
Cher Almanzor,
Je tremble encor;
Viens fixer ma joie incertaine;
Mon esprit d’une image vaine
Sans cesse tourmenté.
A sa félicité
Ne s’abandonne qu’avec peine.
O toi l’idole, etc.
O tu, idolo del mio cuore,
e gloria della tua patria,
affretta il momento della mia felicità,
rendimi la tua presenza e la vita!
Caro Almanzor,
io tremo ancora;
Vieni a rafforzare la mia incerta gioia;
Il mio spirito tormentato senza tregua
da una vana immagine
non si abbandona alla felicità
che con pena.
Oh tu, l’idolo etc.
(alle sue donne)
Vous avez partagé mes regrets, mes soupirs,
Partagez mon bonheur, et goûtez mes plaisirs.
Voi avete condiviso i miei rimpianti, i miei sospiri,
condividete la mia felicità, e gustate i miei piaceri.
Scena seconda
Le stesse, donne del palazzo che entrano.
CORO
(accompagnato da danze)
Livrez vos/Livrons nos coeurs l’allégresse
D’Ismaël généreux enfants,
Partagez mon/Partageons son heureuse ivresse
La gloire a tenu sa promesse,
Et nos guerriers sont triomphants.
Liberate i vostri/liberiamo i nostri cuori all’allegria
generose figlie di Ismaele,
Condividete la mia/Condividiamo la sua felice ebbrezza;
La gloria ha mantenuto la promessa
e i nostri guerrieri sono trionfanti.
PRIMA CORIFEA
De lauriers immortels leur traces sont marquées Di immortali allori le loro vie sono segnate.
SECONDA CORIFEA
Les drapeaux ennemis vont orner nos mosquées. Le bandiere del nemico andranno ad adornare le nostre moschee.
NORAÏME
Almanzor, hâte-toi; viens délivrer mon coeur
Du souvenir cruel d’une nuit de terreur.
Almanzor, affrettati; vieni a liberare il mio cuore
del crudele ricordo di una notte di terrore.
CORO
Livrons nos coeurs, etc. Liberiamo i nostri cuori etc.
Scena terza
Gli stessi, Egilone
NORAÏME
(correndo verso Egilone)
C’est Égilone… eh bien! Quel sinistre présage!
Explique-toi.
C’è Egilone… ebbene! Che sinistro presagio!
Spiegati!
EGILONE
Princesse, armez-vous de courage. Principessa, armatevi di coraggio.
NORAÏME
Almanzor ne vit plus! Almanzor non vive più!
EGILONE
Il est victorieux; et bientôt ce guerrier va paraître vos yeux. Egli è vittorioso; e ben presto apparirà ai vostri occhi.
NORAÏME
Que plus-je craindre encore? Che cosa posso temere ancora?
EGILONE
Des malheurs trop certains,
Dont vous allez frémir, qu’un peuple entier déplore:
Le divin étendard n’est plus entre nos mains.
Una disgrazia troppo certa,
di cui fremerete e che un popolo intero deplora;
il divino stendardo non è più nelle nostre mani.
NORAÏME
Que dis-tu…? Je frissonne… Che cosa dici?… io tremo…
EGILONE
Il vient… Eccolo che viene…
(a un segno di Noraïme, tutte le donne escono)
Scena quarta
Noraïme, Almanzor
[duetto]
NORAÏME
(correndo da lui)
Cher Almanzor! Caro Almanzor!
ALMANZOR
(nella più grande desolazione)
Arrête Noraïme,
Je ne suis plus digne de toi.
Fermati, Noraïme,
Io non sono più degno di te.
NORAÏME
A la fortune qui t’opprime
J’oppose et mon coeur et ma foi.
Al destino che ti è contrario
io oppongo il mio cuore e la mia fede.
ALMANZOR
Fuis, abandonne un misérable
Que le jour, que le ciel accable.
Fuggi, abbandona un miserabile
che il giorno, che il cielo maledice.
NORAÏME
Prends pitié de mon sort,
Calme ce désespoir extrême.
Abbi pietà della mia sorte,
calma questa estrema disperazione.
ALMANZOR
J’espérais le bonheur suprême. Speravo nelle felicità suprema.
NORAÏME
Va! Mon coeur est toujours le même Va! Il mio cuore è sempre lo stesso.
ALMANZOR
Le trépas ne peut m’alarmer
De mes tourments il me délivre:
En perdant le droit de t’aimer
J’ai perdu le pouvoir de vivre,
La morte non mi spaventa;
essa mi libererà dai miei tormenti.
Perdendo il diritto di amarti
ho perduto il potere di vivere.
NORAÏME
L’avenir ne peut m’alarmer.
Et toujours sûre de te suivre,
En perdant le droit de t’aimer
Je perdrais le pouvoir de vivre.
L’avvenire non mi spaventa.
E sempre sicura di seguirti.
Se perdessi il diritto di amarti
Perderei il potere di vivere.
Scena quinta [soppressa]
Scena sesta
La scena cambia e rappresenta la galleria delle armi del palazzo dell’Alhambra. I cinque vecchi guerrieri che compongono il consiglio, entrano, seguiti dalla loro scorta e dai grandi dell’impero; vanno a prendere posto sul palco che è stato predisposto.
[Coro]
(durante la marcia del corteo)
ZEGRI
O victoire fatale!
De la cité royale
Tu combles le malheur:
L’Espagnol à sa suite
Enchaîne dans sa fuite
Notre espoir, notre bonheur.
Et, vaincu par nos armes
Il abandonne aux larmes
Ne jouit que de larmes
Son superbe vainqueur
O vittoria fatale!
Della città reale
tu sei diventata la disgrazia:
Lo spagnolo al suo seguito
ha catturato nella sua fuga
la nostra speranza, la nostra fortuna.
E, vinto dalle nostre armi,
egli abbandona alla lacrime
e gioisce delle lacrime
del suo superbo vincitore.
ABENCERAGES
O victoire fatale!
De la cité royale
Console la douleur:
L’Espagnol à sa suite
N’entraîne dans sa fuite
Qu’un objet de terreur;
Et, vaincu par nos armes,
Ne jouit que des larmes
Qu’il arrache au vainqueur.
O vittoria fatale!
Della città reale
consola il dolore:
lo spagnolo al suo seguito
trascina nella sua fuga
un oggetto di terrore;
E, vinto dalle nostre armi,
gioisce delle lacrime
che strappa al vincitore.
ALEMAR
Vénérables guerriers, l’Espagne vous contemple,
Le salut de l’Empire exige un grand exemple.
Venerabili guerrieri, La Spagna vi guarda,
La salvezza dell’impero esige un grande esempio.
[aria]
Des cités reine triomphante,
Quel effroi trouble ton repos?
Tu gémis confuse et tremblante:
La patrie accuse un héros.
Noble guerriers, sa voix sublime
Se fait entendre dans ce jour,
Et nous demande une victime
Que lui dispute notre amour.
Trionfante regina delle città,
quale terrore turba il tuo riposo?
Tu geni confusa e tremante:
la patria accusa un eroe.
Nobili guerrieri, la sua voce sublime
Si fa sentire in questo giorno,
e ci chiede una vittima
che le disputi il nostro amore
(Va a prendere il suo posto di fronte agli anziani. Entra Almanzor accompagnato da Alamir, Kaled e dal suo scudiero che porta le sue armi.)
ABDERAME
(che presiede il consiglio)
Noble et vaillant Abencérage,
Grenade, qui chérit tes vertus, ton courage,
A remis en tes mains le signe révéré.
Garant de sa puissance;
Almanzor tu devais mourir pour sa défense:
Qu’as-tu fait du dépôt sacré?
Nobile e valoroso Abenceragio,
Granada, che apprezza il tuo valore, il tuo coraggio,
ha affidato alle tue mani il segno riverito,
garante della sua potenza.
Almanzor tu avresti dovuto morire in sua difesa.
Che cosa hai fatto del deposito sacro?
ALMANZOR
J’ai vaincu; j’ai rempli tous les voeux de la gloire:
La nuit, témoin de ma victoire,
L’est aussi d’un malheur que je ne conçois pas.
Triomphante, l’armée entière
A salué notre sainte bannière.
Je la portais moi-même au milieu des combats:
Octaïr au retour fut commis à sa garde,
L’ombre couvrait encor les cieux;
Nous marchons, le jour naît, j’appelle, je regarde!
Octaïr, l’étendard, rien ne s’offre à mes yeux.
Ho vinto; ho conseguito tutti i fini della gloria;
la notte, testimone della mia vittoria
lo è anche di una disgrazia che non concepisco.
Trionfante, tutta l’armata
ha salutato la nostra santa bandiera.
L’ho portata io stesso in mezzo al combattimento.
Al ritorno, ho incaricato Octaïr di custodirla,
l’ombra copriva ancora il cielo;
noi marciamo, il giorno nasce io chiamo, io cerco!
Octaïr, lo stendardo, sono spariti ai miei occhi.
ALEMAR
Ainsi donc loin de toi pour détourner l’orage
D’un illustre Zègris tu flétris le courage.
Tu l’accuse de trahison?
Così dunque lontano da te per sottrarsi alla tempesta
di un illustre Zegri tu umili il coraggio.
Tu l’accusi di tradimento?
ALMANZOR
Et peut-être plus loin je porte le soupçon! E forse ancor più lontano io porto il sospetto!
ABDERAME
Quelle preuve autorise un semblable langage? Quale prova autorizza un simile linguaggio?
ALMANZOR
Je n’en point. Non ce ne sono.
ABDERAME
En ce jour de malheurs,
Almanzor, qui peut te défendre?
In questo disgraziato giorno
Almanzor, chi può difenderti?
Scena settima
Gli stessi, gli Abenceragi.
(Diversi Abenceragi si presentano, tenendo in mano le bandiere e le armi conquistate agli spagnoli, e le presentano agli anziani.)
CORO DEGLI ABENCERAGI
Princes, voici les défenseurs,
Et les témoins qu’il faut entendre!
Principi, ecco i difensori,
e i testimoni che bisogna sentire!
CORO DEGLI ABENCERAGI E DEGLI ZEGRI
Voyez ces nombreux étendards,
Ces faisceaux de glaives, de dards,
Ces armes, ces divises,
Sur l’ennemi conquises;
Et sur cet amas de lauriers
Tout ce vaste amas de lauriers
Condamnez à la mort le plus grand de guerriers.
Est le prix glorieux du sang de vos guerriers.
Guardate tutte queste bandiere,
questi fasci di spade, di frecce,
queste armi, queste divise,
conquistate al nemico;
E su questi ammassi di allori,
tutti questi grandi ammassi di allori
condannate a morte il più grande dei guerrieri.
Esso è il premio glorioso del sangue dei vostri guerrieri.
ABDERAME
Almanzor, tes juges en larmes
Partagent en ce jour la publique douleur:
Peuple, nous devons à ses armes
Nos prospérités; nos alarmes,
Nos triomphes, notre malheur;
La loi, l’honneur, et la patrie
Imposent à nos coeurs un double engagement.
Qu’ils soient tous satisfaits: nous lui lassons la vie,
L’exil seul est don châtiment.
Almanzor, i tuoi giudici in lacrime
condividono in questo giorno il pubblico dolore:
Popolo, noi dobbiamo alle sue armi
la nostra prosperità, i nostri allarmi,
i nostri trionfi, le nostre disgrazie.
La legge, l’onore, e la patria,
impongono ai nostri cuori un doppio impegno.
Che entrambi siano soddisfatti: noi gli lasciamola vita,
l’esilio è la nostra punizione.
ZEGRI
Des juges la clémence!
Remplit notre vengeance.
La clemenza dei giudici
esegue la nostra vendetta
ALAMIR, KALED
Leur fatale clémence
Trahit notre vengeance.
La loro fatale clemenza,
tradisce la nostra vendetta.
ALEMAR
Leur funeste clémence
Commence ma vengeance.
La loro funesta clemenza
comincia la mia vendetta.
ABDERAME
Ma voix prononce sur ton sort;
Du saint drapeau l’Espagnol est la maître,
De sa perte en ces lieux tout accuse Almanzor;
Sans ce gage sacré tu n’y peux reparaître,
Que pour trouver la mort.
La mia voce pronuncia sulla tua sorte;
del santo stendardo è padrone lo spagnolo,
della sua perdita tutto accusa Almanzor.
Senza questo pegno sacro tu non puoi ritornare
che per trovare la morte.
(Gli anziani escono)
[finale]
ALMANZOR
(ai sui scudieri)
Restez, gages de sa victoire,
Dernier de ses nombreux bienfaits.
Restate, pegni della sua vittoria
Ultimo dei tanti benefici apportati.
(agli Zegri)
Oui, quand vous exilez sa gloire,
Ces murs garderont sa mémoire
Et feront vivre nos regrets,
Sì, quando voi esiliate la sua gloria
questi muri guarderanno la sua memoria
e faranno vivere i nostri rimpianti.
[aria]
ALMANZOR
C’en est fait, j’ai vu disparaître
L’espoir dont j’osais me nourrir:
Lieux chéris qui m’ayez vu naître,
Vous ne me verrez pas mourir.
Noraïme, après la patrie,
L’objet le plus cher à mes yeux,
Je te perds: mon âme flétrie
T’adresse d’éternels adieux.
Tout finit pour moi sur la terre,
Et du sort jouet malheureux,
Cette mort même que j’espère
M’attend sur la rive étrangère,
Et devient un supplice affreux,
Adieu, chers compagnons, adieu; le sort barbare
De vous m’éloigne pour jamais.
È così! Ho visto sparire
la speranza di cui osavo nutrirmi;
luoghi cari che m’avete visto nascere,
non mi vedrete morire.
Noraïme, dopo la patria
la cosa più cara ai miei occhi,
ti perdo: il mio animo abbattuto
ti indirizza un eterno addio.
Tutto finisce per me sulla terra,
e della sorte zimbello disgraziato,
questa stessa morte che io aspetto
mi attende in terra straniera,
e diventa un terribile supplizio.
Addio, cari compagni, addio; la sorte barbara
mi allontana da voi per sempre.
Scena ottava
Alemar, kaled, Alamir, Zegri.
ALEMAR
(agli Zegri, dopo l’uscita di Almanzor)
Les Zègris sont vengés. Gli Zegri sono vendicati.
CORO FINALE
Grenade est libre; à l’espérance
Ouvrons nos coeurs, livrons nos voeux.
À la victoire, à la vengeance
Nous consacrons ce jour heureux.
Cet orgueilleux Abencérage
Voulait marcher l’égal des rois.
Que désormais sur ce rivage
Les seuls Zègris donnent des lois.
Granada è libera; alla speranza
apriamo i nostri cuori, liberiamo i nostri voti.
Alla vittoria, alla vendetta
noi consacriamo questo giorno felice.
Questo orgoglioso abenceragio
voleva innalzarsi al livello dei re.
Ormai su questa terra
solo gli Zegri faranno le leggi.
ATTO TERZO
La scena rappresenta la parte più solitaria dei giardini dell’Alhambra. A destra lateralmente si vede una tomba moresca (si sa che questa nazione decorava con grande cura e molta ricercatezza questi monumenti funebri, che gli orientali amavano tenere vicini alle loro abitazioni). Quella che si vede sulla scena si innalza in un boschetto di pioppi: è ornato di fiori. Il Taro scorre sul fondo del paesaggio, rischiarato dalla luna.
Scena prima
Noraïme sola, vestita di una semplice tunica bianca.
[aria]
NORAÏME
Épaissis tes ombres funèbres,
Nuit favorable à mes projets!
Errante au milieu des ténèbres,
De ces lieux je fuis pour jamais.
Infittisci le tue ombre funebri,
notte favorevole ai miei progetti!
Errando in mezzo alle tenebre
da questi luoghi fuggo per sempre.
(Si avvicina al mausoleo)
Je vois la tombe maternelle…
Hier, à ma douleur fidèle,
J’y pleurais avec Almanzor!
Près de lui, du bonheur des larmes
Je venais y goûter les charmes:
Que n’en puis-je verser encor!
Vedo la tomba materna…
Ieri, fedele al mio dolore,
io piangevo con Almanzor!
Vicino a lui, della felicità delle lacrime
io venivo per gustarne il fascino:
Se potessi versarne ancora!
(Entra nel boschetto e resta appoggiata alla pietra del monumento.)
Scena seconda
Noraïme, Almanzor vestito da schiavo
(Lo si vede arrivare su una barca, e attraversare le rocce che chiudono i giardini dalla parte del fiume.)
ALMANZOR
Protége-moi, Dieu tutélaire
De mon audace téméraire
Ne hâte point le châtiment;
Que je revoie encor celle qui m’est ravie,
Dussé-je payer de ma vie
Le bonheur d’un moment!
Proteggimi, Dio tutelare;
della mia temeraria audacia
non affrettare il momento del castigo;
che io possa rivedere ancora quella che mi è stata rapita,
dovessi pagare con la vita
la felicità di un momento.
(Egli riconosce il luogo dove si trova, e si avvicina al mausoleo. Si inginocchia vicino alla tomba dal lato opposto a quello dove si trova Noraïme, della presenza della quale in un primo tempo non s’era accorto.)
C’est elle; Noraïme! È lei; Noraïme!
NORAÏME
Tous mes sens sont glacés. Tutti i miei sensi sono agghiacciati.
ALMANZOR
C’est Almanzor… Sono Almanzor…
NORAÏME
Je meurs. Io muoio.
(cade fra le sue braccia)
[duetto]
ALMANZOR
Providence céleste,
Soutiens la force qui lui reste;
Ranime ses esprits!
Provvidenza celeste,
sostieni la forza che le resta;
rianima il suo spirito!
NORAÏME
(rinvenendo)
Almanzor, est-ce toi? Almanzor, sei tu?
ALMANZOR
Noraïme, tu m’es rendue! Noraïme, ti ho nuovamente fra le braccia.
NORAÏME
Fuyons, on peut te découvrir. Fuggiamo, potrebbero scoprirti.
ALMANZOR
Tu m’aimes, je t’ai vue;
Ah! Maintenant je puis mourir.
Tu mi ami, ti ho visto!
Ah! ora posso morire.
NORAÏME
Non, pour moi tu dois vivre:
Partons; je suis prête à te suivre.
No, per me tu devi vivere:
Partiamo; sono pronta a seguirti.
ALMANZOR
Moi! Que je t’associe à mon destin errant!
Que la fille des rois à l’exil condamnée…!
Io! che io ti associ al mio destino errante!
Che io condanni all’esilio la figlia dei re…!
NORAÏME
J’ai vu cet Alemar; dans sa féroce joie,
De ses regards brûlants il dévorait sa proie:
Peut-être en ce moment… ah! fuyons!… Je le veux.
Io ho visto Alemar, la sua feroce gioia.
Con i suoi sguardi brucianti egli divora la sua preda:
Forse in questo momento… ah! fuggiamo!… Lo voglio.
ALMANZOR
Je n’en crois que l’amour, et je cède à ses veux. Io non credo che nell’amore, e cedo ai suoi voleri.
ALMANZOR E NORAÏME
Mànes sacrés, j’atteste
Des serments formés devant vous!
Loin de ce rivage funeste,
Noraïme suit son époux.
Le sort qu’avec toi je partage
N’a point de pénible retour:
Ton regard soutient mon courage;
Le danger fuit devant l’amour.
Sacri Mani, io attesto
i giuramenti pronunciati davanti a voi!
Lontano da questo luogo funesto
Noraïme segue il suo sposo.
La sorte che con te condivido
Non ha possibilità di ritorno.
Il tuo sguardo sostiene il mio coraggio;
il pericolo fugge davanti all’amore.
Scena terza
Gli stessi, Alemar, Kaled, Alamir, guardie, schiavi con torce
ALEMAR
Arrête, téméraire! Fermati, temerario!
(alle guardie)
Saisissez-le… c’est Almanzor. Afferratelo… È Almanzor!
(esse si gettano su di lui)
(a Noraïme)
Princesse, pardonnez; un devoir nécessaire. Principessa, perdonate; un dovere necessario.
NORAÏME
Garde tes respects odieux;
Je sais quel sentiment t’anime:
Tu ne voulais qu’une victime,
Et ce jour t’en réserve deux.
Almanzor, devant eux je n’ai rien à te dire:
Tu me connais, ce mot doit te suffire.
Tienti i tuoi odiosi rispetti;
Io so che sentimento ti anima:
Tu non vorresti che un’unica vittima,
ma questo giorno te ne riserva due.
Almanzor, davanti a loro io non ho nulla da dirti:
Tu mi conosci, questa parola ti deve essere sufficiente.
(ella esce)
ALEMAR
(al capo delle guardie)
Naïr, de ce guerrier banni de nos remparts
Annoncez le retour au conseil des vieillards.
Dans la tour du champ-clos, vous, gardes,
qu’on le même;
Naïr, di questo guerriero bandito dalle nostre mura
annuncia il ritorno al consiglio degli anziani.
Voi guardie, conducetelo nella torre del campo
chiuso.
(Almanzor, uscendo, getta su Alemar uno sguardo di disprezzo)
Scena quarta
Alemar, Kaled, Alamir
ALEMAR, KALED, ALAMIR
Enfin nous l’emportons, et je serai vengé. Finalmente l’abbiamo catturato, e io sarò vendicato.
ALEMAR
Mes ordres sont donnés, le peuple se rassemble
Aux lieux où le valeur confirme les arrêts:
A ce grand appareil, vous, présidez ensemble;
Allez, que les émirs fassent tous les apprêts.
I miei ordini sono dati, il popolo si riunisce
nel luogo dove il valore conferma le sentenze:
Questo grande apparato, voi insieme presiederete.
Andate! Che gli emiri facciano tutti i preparativi.
(Kaled e Alamir escono)
Scena quinta
Alemar, solo.
[aria]
ALEMAR
D’une haine long-temps captive
Exhalons enfin les transports:
Le jour de la vengeance arrive,
Et couronne mes longs efforts.
Dans l’ombre et le silence
J’ai dévoré l’offense:
Almanzor, tu t’es endormi,
Tandis que sur ta tête
S’amassait la tempête.
Dont j’écrase mon ennemi.
Di un odio per troppo tempo trattenuto
assaporiamo finalmente l’emozione.
Il giorno della vendetta è arrivato,
e corona i miei lunghi sforzi.
Nell’ombra e nel silenzio
io ho inghiottito l’offesa.
Almanzor, ti sei addormentato,
cosicché sulla tua testa
si è addensata la tempesta
con la quale distruggerò il mio nemico.
Scena sesta
La scena cambia, e rappresenta il campo chiuso. A sinistra ci sono due gradini sollevati per il visir e gli anziani. A destra, c’è un palco per il giudice di campo. Da ogni lato si alza una colonna alla quale i combattenti appendono le loro bandiere. In fondo si intravedono i bastioni di Granada, alla cui sommità conduce una ripida salita. A destra, verso il fondo si vede la torre del campo chiuso, nella quale è imprigionato Almanzor. I giudici del campo schierano le truppe all’intorno, e fanno collocare alle varie distanze i fasci e gli stemmi che distinguono le diverse tribù dei Mori. I simboli di appartenenza degli Zegri e degli Abenceragi sono i più appariscenti. Il visir e due anziani del consiglio arrivano seguiti dalla loro scorta, dall’araldo di guerra e dai capi delle differenti tribù. Almanzor esce dalla torre con una scorta di Zegri. Alamir e Kaled, armati per il combattimento, e seguiti dai loro scudieri che portano le loro armi e le loro bandiere, avanzano provenienti dal lato opposto.)
CORO DI POPOLO
(durante la marcia)
Grand Dieu; quelle triste journée,
Et comme un jour change la sort;
Hier la pompe d’hyménée,
Aujourd’hui des apprêts de mort;
De deux amants que l’on opprime,
L’un est plus malheureuse encor;
Almanzor meurt pour Noraïme;
Elle vivra sans Almanzor.
Gran Dio, che triste giornata,
e come un giorno cambia la sorte;
ieri la pompa delle nozze,
oggi dei preparativi di morte.
Dei due amanti che vengono perseguitati,
uno è più disgraziato dell’altro:
Almanzor muore per Noraïme
ed ella vivrà senza Almanzor.
ARALDO D’ARMI
Almanzor a perdu l’étendard de l’empire;
De son sein pour jamais il étais rejeté:
Il rentre dans nos murs; la loi veut qu’il expire,
Que du haut des remparts il soit précipité.
Privé du droit de sa propre défense,
Si quelque autre guerrier veut être son appui,
Sa voix doit, d’Almanzor attestant l’innocence,
Vaincre pour le prouver, ou périr avec lui.
Le combat est permis.
Almanzor ha perso lo stendardo dell’impero;
dal suo territorio è stato per sempre allontanato.
Egli è rientrato fra nostre mura, la legge vuole
che egli muoia,
che sia precipitato dall’alto dei bastioni.
Privato del diritto di potersi difendere,
se qualche altro guerriero vuole dargli il suo appoggio,
la sua voce deve attestare l’innocenza di Almanzor
e vincere per dimostrarlo, o perire con lui.
Il combattimento è permesso.
(gli scudieri di Alamir e di Kaled entrano in lizza, e vanno a collocare orizzontalmente le loro bandiere su una delle colonne)
ALAMIR
Guerriers dans la carrière,
Alamir et Kaled suspendent leur bannière.
Guerrieri di professione
Alamir e kaled espongono la loro bandiera.
KALED
S’il en est, je l’attends; ce bras qui le défie
A l’instant saura le punir.
Se c’è qualcuno, io lo aspetto; questo braccio che lo sfida
in un istante lo saprà punire.
GLI ABENCERAGI
(fra loro e a bassa voce)
Braves amis, dans le silence
Souffrirons-nous tant d’arrogance?
Coraggiosi amici, in silenzio
soffriremo tanta arroganza?
ALMANZOR
(a Kaled)
Je ne veux point de défenseur;
Tout m’accuse en ce jour, le sort inexorable
En cachant le forfait m’a déclaré coupable.
Io non voglio difensori.
Tutto m’accusa in questo giorno, la sorte inesorabile
nascondendo il misfatto mi ha dichiarato colpevole.
[aria]
Mes amis, ne me plaignez pas:
J’ai vécu pour la gloire;
Qu’importe le trépas
Le lendemain de la victoire?
Ne détournez point vos regards;
Quel plus beau sort puis-je prétendre?
Je meurs au pied de ces remparts
Que mon courage a su défendre;
Amici miei, non mi piangete;
io ho vissuto per la gloria;
che importa la morte
l’indomani della vittoria?
Non girate i vostri sguardi:
quale sorte più bella posso io pretendere?
Io muoio ai piedi di questi bastioni
che il mio coraggio ha saputo difendere.
CORO
Il va mourir au pied de ces remparts
Que son courage a su défendre.
Morirà ai piedi di questi bastioni
che il suo coraggio ha saputo difendere.
Scena settima
Gli stessi, Noraïme, un guerriero abenceragio, con la visiera abbassata, seguito da due scudieri.
NORAÏME
(scende dai bastioni per la stessa strada per la quale deve salire Almanzor)
Arrêtez, peuple, on doit m’entendre:
Vous allez immoler un héros votre appui:
Du plus affreux complot Almanzor est victime,
Et je viens le prouver, ou mourir avec lui.
Fermatevi, popolo, dovete ascoltarmi
Voi state per immolare un eroe che vi ha difeso.
Almanzor è vittima del più orribile complotto,
e io vengo a provarlo o a morire con lui.
ALEMAR
Le combat avant tout: qu’un guerrier se présente;
La valeur seule ici peut changer les arrêts.
Prima di tutto il combattimento; che un guerriero si presenti;
solo il valore qui può cambiare la sentenza.
NORAÏME
J’implore donc son assistance;
Pour combattre en mon nom j’ai choisi ce guerrier.
Io imploro allora la sua assistenza;
per combattere in mio nome io ho scelto questo guerriero.
ALMANZOR
(avvicinandosi allo sconosciuto)
Quel est-il? Chi è costui?
IL GUERRIERO
Ton vengeur. Il tuo vendicatore.
ALEMAR
Réponds; je veux savoir… Rispondi; io voglio sapere…
IL GUERRIERO
J’ai voilé ma bannière,
Le vainqueur la découvrira;
Et peut-être dans la carrière
Bientôt on me reconnaîtra.
Io ho coperto la mia bandiera,
il vincitore la scoprirà;
e forse nella professione
allora mi si riconoscerà.
(Il suo scudiero va a sospendere la bandiera velata assieme allo scudo sulla colonna opposta a quello sulla quale Kaled e Alamir hanno posta la loro)
ZEGRI, KALED, ALAMIR
Quels est ce fier Abencérage? Chi è questo fiero abenceragio?
ABENCERAGI, NORAÏME
Grands Dieux, soutenez son courages. Grandi dei, sostenete il suo coraggio.
IL GUERRIERO
(indirizzandosi ai giudici di campo)
Du combat je jette la gage Del combattimento io getto la sfida
(getta il suo guanto in lizza)
Qui l’ose relever? Chi osa raccoglierlo?
ALAMIR
Moi! Io!
(fa segno al suo scudiero, che va a prendere il guanto e lo riporta al suo avversario)
L’ARALDO
(all’ingresso nella lizza)
Dieu veut, le roi permet, les juges sont contents;
Laissez aller les combattants.
Dio vuole, il re permette, i giudici sono contenti;
Lasciate che i combattenti vadano.
(Una fanfara dà il segnale d’un combattimento a oltranza, all’ascia, alla spada e al pugnale. All’ultimo passaggio, Alamir, che sente la sua inferiorità, estrae il pugnale e si slancia sul suo avversario che gli tendeva la mano per risollevarlo; lo sconosciuto, infiammato di collera, lo colpisce al collo con il pugnale e lo uccide.)
CORO
Victoire au noble Abencérage. Vittoria per il nobile abenceragio.
IL GUERRIERO
La bannière, je vous le rende. Vi rendo la bandiera.
(a un segno dello sconosciuto, il suo scudiero è entrato nella lizza e ha scoperto la bandiera. Si riconosce lo Stendardi di Granata)
CORO GENERALE
O prodige; ô bonheur. O prodigio, o felicità!
IL GUERRIERO
(si leva la visiera, e si riconosce Gonzalvo)
Maintenant, Alemar, tu peux me reconnaître;
J’ai vengé l’innocent, et je démasque un traître.
Ora, Alemar, mi puoi riconoscere;
ho vendicato un innocente, e smascherato un traditore.
CORO
Gonzalve! Gonzalvo!
GONZALVO
Illustres ennemis,
Je rapporte en vos murs la bannière sacrée
Qu’Alemar lui-même a livrée.
Illustri nemici
Io riporto fra le vostre mura la sacra bandiera
che lo stesso Alemar ha sottratto.
ALEMAR
Tu pourrais… Tu potresti…
GONZALVO
Octaïr en vos mains est remis;
Il vous dévoilera son opprobre et son crime.
Restituisco alla vostre mani Octaïr;
Egli vi svelerà il suo obbrobrio e il suo crimine.
CORO
Pour venger nos communs outrages
Contre un perfide unissons-nous;
Des Zègris, des Abencérages
Qu’il sente à-la-fois le courroux.
Per vendicare i nostri comuni oltraggi
contro un perfido uniamoci;
Degli Zegri e degli Abenceragi
che egli senta a sua volta l’ira.
ALMANZOR
Guerriers, contre ce grand coupable
Votre juste ressentiment
Doit au prince outragé laisser le châtiment.
Guerrieri, contro questo grande colpevole
il vostro giusto risentimento
deve lasciare il castigo al principe oltraggiato.
ABDERAME
(alle guardie)
Qu’on l’emmène. Che sia arrestato.
ALEMAR
D’un triomphe insolent,
Esclaves d’Almanzor, jouissez en tremblant
Di un insolente trionfo.
schiavi di Almanzor, gioite tremanti.
(viene portato via)
[Finale]
CORO GENERALE
Un jour d’allégresse
Viens réparer tous nos malheurs;
Gloire, plaisirs, honneur, tendresse,
Enivrez tous les coeurs.
Un giorno di allegria
viene a riparare tutte le nostre disgrazie;
gloria, piacere, onore, tenerezza
inebriano tutti i cuori.
FINE DELL’ OPERA



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Ultimo aggiornamento 14 aprile 2020