Anacréon ou L'amour fugitif

Opera-balletto in due atti

Testo del libretto

ATTO PRIMO
La scena rappresenta un’anticamera semplicemente adorna. Sul davanti c’è una statua di Amore; quella di Bacco è in fondo a sinistra. In primo piano, sulla scena, un piccolo altare portatile.
Scena prima
Il giorno è al tramonto.
Corinna sola
CORINNA
(sola, con fiori e frutti in mano)
D’Anacréon c’est aujourd’hui la fête;
Mon coeur avec transport célèbre ce beau jour.
Ah! Puisse-t-il trouver, dans les yeux que l’apprête,
L’assurance de mon amour!
Oggi è la festa di Anacreonte;
Con trasporto celebra il mio cuore questo bel giorno.
Ah! Potessi trovare, nei giochi che preparo,
La certezza del mio amore!
Aimable enfant dont la brûlante flamme
A pénétré mon coeur:
Egale son amour au trouble de mon âme
Et remplis tous les jours de joie et de bonheur!
Fanciullo amabile, la cui ardente fiamma
Ha penetrato il mio cuore:
Rendi il tuo amore pari al turbamento dell’anima mia,
e riempi tutti i suoi dì di gioia e di felicità!
(si inginocchia)
A mes désirs, Amour, sois favorable;
Fixe pour moi son esprit inconstant;
Fais qu’Anacréon aime autant qu’il est aimable;
Oui, que je sois aimée, et mon coeur est content.
Sii propizio, Amore, ai miei desideri;
Ferma su di me l’animo suo incostante;
Fa’ che Anacreonte ami quanto è amato;
Sì, che io sia amata, e il mio corpo sarà felice.
(Offre un sacrificio di fiori e di frutti e brucia l’incenso)
Scena seconda
La scena si rischiara all’arrivo delle due schiave. Gli schiavi muti che le seguono portano torce e accendono candelabri.
Corinna, due giovani schiave.
PRIMA SCHIAVA
(con trasporto)
Ah! Corine, que cette fête
Tardoit à mes désirs!
Ah, Corinna, questa festa
Quanto tarda ai miei desideri!
(agli schiavi)
Allez au lieu qu’on destine aux plaisirs;
Qu’à l’embellir chacun s’apprête.
Andate dove sono destinati i piaceri;
ognuno si appresti a farlo bello.
CORINNA
Ornez de fleurs ce séjour enchanté. Ornate di fiori quel luogo incantevole.
PRIMA SCHIAVA
Donnez à chaque objet une grâce nouvelle. Date nuova grazia ad ogni cosa.
(Alcuni schiavi escono)
CORINNA
(contemplando la statua di Amore)
De la couronne, la plus belle,
Parons le Dieu qu’il a chanté.
Con la corona più bella
Adorniamo il Dio ch’egli ha cantato.
(Pone una corona di fiori sulla testa di Amore)
SECONDA SCHIAVA
N’oublions pas d’embellir ce passage. Non scordiamo di abbellire questo passaggio.
CORINNA
Par mille soins prouvons-lui notre hommage,
Qu’à chaque fois son coeur en soit flatté.
Con mille cure facciamogli omaggio
Così che il suo cuore se ne persuada ad ogni passo.
(Gli schiavi rimasti provvedono a posare ghirlande dovunque)
LE DUE SCHIAVE
Qu’Anacréon reconnoisse à mon zèle,
L’empressement d’une esclave fidèle,
Que de lui plaire en tout fait sa félicité.
Che Anacreonte riconosca nel mio zelo
La premura di una schiava fedele,
Felice solo di compiacerlo in tutto.
PRIMA SCHIAVA
Non, il n’est pas de mortel plus aimable.
Vient-il se mêler à nos jeux;
Toujours d’un souris gracieux
Il encourage une ronde agréable.
No, non v’è mortale più amabile.
Venga ad unirsi ai nostri giochi;
Sempre con un grazioso sorriso
Egli asseconda un girotondo gradito.
SECONDA SCHIAVA
A la volupté de ses vers,
A ses transports dans une fête,
Diroit-on que cinquante hivers
Ont déjà pesé sur ta tête?
Alla passione dei suoi versi,
Al suo entusiasmo nelle feste,
Chi direbbe che cinquanta inverni
Gravano già sul suo capo?
PRIMA SCHIAVA
Corine, redis nous le couplets si charmans
Qu’il t’apprit l’autre jour…; tu chantes à merveille.
Corinna, ripetici quelle strofe così belle
Ch’egli ti ha insegnato l’altro giorno… le canti a meraviglia.
CORINNA
C’était son luth que charmoits ton oreille,
Et non pas la douceur de mes faibles accents.
Era il suo liuto, che incantava il tuo orecchio,
Non la dolcezza dei miei deboli accenti.
Jeunes filles aux regards doux,
N’ayez pas peur de ma vieillesse.
Autour de moi rassemblez-vous,
Je ne chante que la tendresse.
Fanciulle dai dolci sguardi
Non temete la mia vecchiezza.
Riunitevi intorno a me,
Io non canto che la tenerezza.
J’apprend à trouver le bonheur,
J’enseigne l’art d’en faire usage;
Le secret est dans votre coeur,
Et la source au printemps de l’âge.
Indico la via per la felicità,
Insegno l’arte di farne uso;
Il segreto è nel vostro cuore,
La sua fronte nella primavera della vita.
Entourez de fleurs et d’encens
Le cercle étroit de votre vie.
Vous ne pouvez fixer le temps;
Tachez alors qu’il vous oublie.
Cingete di fiori e incenso
Lo stretto cerchio della vostra vita.
Non potete fermare il tempo;
Fate che egli vi oblii.
Donnez le bel âge aux amours.
A Bacchus une heure d’ivresse;
Donnez au plaisir tous le jours,
Et peu d’instants à la sagesse.
Consacrate la bella età degli amori,
A Bacco un’ora di ebbrezza;
Dedicate ogni giorno al piacere,
E qualche istante alla saggezza.
Jeunes filles aux regards doux,
N’ayez pas peur de ma vieillesse.
Autour de moi rassemblez-vous,
Je ne chante que la tendresse.
Fanciulle dai dolci sguardi,
Non temete la mia vecchiezza.
Riunitevi intorno a me,
Io non canto che la tenerezza.
Scena terza
Le suddette, Atenaide.
Atenaide è seguita da numerose danzatrici.
CORINNA
(con trasporto)
Ah! te voilà, charmante Athanaïs.
J’attendois avec impatience.
Ah! Eccoti, bella Atenaide,
Ti aspettavo con impazienza.
ATENAIDE
De mes talents le plus doux prix,
Est le plaisir que te fait ma présence.
Il premio più grato ai miei talenti
È il piacere che ti fa la mia presenza.
CORINNA
Tu charmes l’Ionie et séduit tous les coeurs
Par les pas élégants de ton aimable danse:
Tu me sembles un lys que le zéphyr balance;
On diroit à te voir que tu cours sur des fleurs.
Tu incanti la Ionia e seduci ogni cuore,
Coi passi eleganti della tua danza mirabile:
Somigli ad un giglio che lo zefiro dondola;
si direbbe a vederti che tu corra sui fiori.
ATENAIDE
Qu’exiges-tu de moi dans cette fête? Cosa vuoi da me per questa festa?
CORINNA
C’est de t’unir à nous,
Pour enivrer de plaisirs les plus doux
Anacréon.
Unisciti a noi,
per inebriare dei piaceri più dolci
Anacreonte.
ATENAIDE
Corine, je sui prête.
Faut-il peindre la volupté,
Et l’inviter à la plus douce ivresse?
Corinna, sono pronta.
Devo ritrarre la voluttà,
E invitarlo alla più dolce ebbrezza?
(Ella danza un passo voluttuoso)
Faut-il par ma légèreté
Exprimer l’allégresse?
Con la mia leggerezza
Devo esprimer allegria?
(Ella danza un passo vivace e leggero)
Aimes-tu mieux Vénus pleurant sur Adonis? Preferisci Venere che piange sul corpo di Adone?
(Ella esegue un passo adatto a questa triste situazione)
Veux-tu qu’à ses regards surpris,
J’offre une nymphe et timide et craintive?
Vuoi che ai suoi sguardi sorpresi
Offra una ninfa timida e spaurita?
(Ella danza)
Veux-tu dans les forets Eucharys fugitive? Vuoi Eucaris che fugge tra le selve?
(Ella corre per tutta la scena, e torna al centro)
CORINNA
(entusiasmata)
A ton art séducteur je ne puis qu’applaudir;
Athanaïs, comment choisir?
Davanti all’incanto della tua arte, non posso che applaudire;
Atenaide, come scegliere?
(si odono i primi suoni della lira di Anacreonte)
J’entends Anacréon… Allons trouver Glycère,
Unissons-nous pour mieux lui plaire?
Sento Anacreonte… andiamo a trovare Glicera,
Uniamoci per piacergli di più.
(Corinna e Atenaide escono)
Scena quarta
Anacreonte, le due schiave
ANACREONTE
(con la sua lira)
Quel spectacle enchanteur!
Quelle douce magnificence!
Cette suave odeur
Pénètre mes sens et mon coeur,
Et rafraîchit mon existence.
Che spettacolo incantevole!
Che dolce magnificenza!
Questo profumo soave
M’invade i sensi e il cuore,
E rianima tutto il mio essere.
(si avvicina e posa la lira)
Je rencontre partout la grâce et la beauté,
Et cet aimable lieu que votre main décore,
Par les dieux désormais devroit être habité;
C’est le temple de Cnide ou le bosquet de Flore.
Dovunque incontro la grazia e la bellezza,
E questo caro luogo da voi ornato,
Dovrebbe già essere abitato dagli Dèi;
È il tempio di Cnide, o il boschetto di Flora.
(con inquietudine)
Je ne vois point Corine en ce séjour charmant,
Depuis l’aurore, hélas! privé de sa présence…
Ma non vedo Corinna, in questo luogo delizioso;
Dall’alba, ahimè! senza di lei!
PRIMA SCHIAVA
Un soin cher à son coeur commandoit son absence.
Tu la verras dans un moment.
Una premura gradita al suo cuore ne comanda l’assenza.
La vedrai fra un istante.
ANACREONTE
Ce doux espoir calme ma peine,
Et le trouble où je suis.
L’absence de Corine a causé mes ennuis,
Mon âme inquiète, incertaine…
Questa dolce speranza calma la mia pena,
Ed il mio turbamento.
L’assenza di Corinna mi ha reso ansioso,
La mia anima inquieta, incerta…
PRIMA SCHIAVA
Eh! quoi, le plus beau de tes jours
Seroit empoisonné par la sombre tristesse?
Corine est à toi pour toujours…
Come! Il tuo giorno più bello
Sarà dunque avvelenato da cupa tristezza?
Corinna è tua per sempre…
ANACREONTE
Eh! voilà le sujet du chagrin qui me presse
Puis-je compter sur sa tendresse?
Corine est une rose encor dans son printemps
Et moi je touche au déclin de mes ans.
Eh! Ecco il motivo dell’angoscia che mi opprime.
Posso contare sul tuo affetto?
Corinna è una rosa ancora nella sua primavera;
Ed io sono al tramonto dei miei anni.
Dans ma verte et belle jeunesse,
J’égalois le temps en vitesse.
Aujourd’hui mes pas sont pesans,
Mes cheveux dégarnis et blancs,
Tout m’avertit de la vieillesse.
Nella mia verde e bella giovinezza,
Ero rapido come il tempo.
Oggi i miei passi sono pesanti,
I miei capelli radi e bianchi,
E tutto mi annuncia la vecchiaia.
PRIMA SCHIAVA
Laissons fuir le rapide temps,
Et sans songer à le poursuivre,
Sans penser à ceux qui vont suivre,
Jouissons des moments présens.
Lasciam fuggire il tempo rapido,
Senza pensare di inseguirlo.
Senza curarsi di chi lo vuol seguire,
Gioiamo del presente.
SECONDA SCHIAVA
Dans les jeux de l’heureuse enfance.
Mêle-toi parmi les Acteurs.
Si tu vois une aimable danse,
Qu’on te trouve avec les danseurs.
Nei giochi dell’infanzia felice,
Unisciti agli attori.
Se una danza ti incanta,
trovati fra i danzatori.
PRIMA SCHIAVA
De la nymphe la plus légère
Prends aussitôt la main.
À la beauté qui veut te plaire,
Souris alors d’un air malin.
Della ninfa più lieve
Prendi subito la mano,
Alla beltà che vuol piacerti
Sorridi allora con malizia.
SECONDA SCHIAVA
Sois le héros de toute fête.
Sii l’eroe della festa.
PRIMA SCHIAVA
Chant des vers pleins de douceur.
Canta versi pieni di dolcezza.
LE DUE SCHIAVE
Qu’on reconnoisse à leur chaleur,
Que si l’âge a blanchi te tête,
Au moins il respecta ton coeur.
Che dal loro fervore si comprenda
Che se l’età ha imbiancato la testa,
Ha però rispettato il tuo cuore.
ANACREONTE
Chantez, chantez, femmes charmantes,
Vos accents sont pleins de douceur.
Ah! chantez, vos voix séduisantes
Portent l’ivresse dans mon coeur.
Cantate, cantate, donne affascinanti,
I vostri accenti sono colmi di dolcezza.
Ah, cantate! Le vostre voci seducenti
Portano l’ebbrezza nel mio cuore.
(insieme)
Sachons, dès que le jour commence,
Le rendre heureux jusqu’à sa fin.
Si nous sentons quelque chagrin,
Opposons-lui douce espérance:
Ne songeons point au lendemain.
Lorsqu’on sait embellir la vie,
Doit-on craindre le temps jaloux?
Faisons sonner autour de nous,
Tous les grelots de la Folie.
Sappiamo, dacché il giorno comincia,
renderlo felice finché finisca.
Se proviamo qualche dolore,
Opponiamogli una dolce speranza:
E non pensiamo al domani.
Quando si sa rendere bella la vita,
Perché temere il tempo invidioso?
Facciamo suonare intorno a noi
Tutti i sonagli della Follia.
PRIMA SCHIAVA
Non, les tristes pensers ne son pas fait pour toi No, i tristi pensieri non sono per te.
SECONDA SCHIAVA
Corine t’aime, te préfère. Corinna t’ama, ti predilige.
PRIMA SCHIAVA
Ah! calme un vain effroi,
Anacréon à tout âge doit plaire.
Ah, calma un vano tormento,
Anacreonte deve piacere ad ogni età.
ANACREONTE
(ricuperando il suo buon umore)
Apporte-moi ma coupe et du vin de Naxos,
Jeune fille.
Portami la mia coppa e del vino di Nasso,
Fanciulla.
(Prende la coppa e la prima schiava la riempie)
Ce vin est le plus pur que l’on boive à Téos.
Dans la coupe il bouillonne, il écume, il pétille.
Dans un repas galant il excite au plaisir.
Enivre-t-il; l’ennui ne suit point cette ivresse,
Il invite à l’amour la bouillante jeunesse;
Il réchauffe aussi la vieillesse,
Et dans les coeurs glacés fait renaître un désir.
Questo è il vino più puro che si beva a Teo.
Nella coppa ribolle, schiuma, frizza.
In un pranzo galante, stuzzica il piacere.
T’inebria; ma la noia non segue quest’ebbrezza.
Esso invita all’amore l’ardente gioventù;
Del pari dà calore alla vecchiaia.
E nei cuori di ghiaccio fa rinascere il desio.
(Beve, e s’adagia languidamente)
Sur mon front, avec abondance,
Répandez des parfums exquis.
Donnez à mon cothurne encor plus d’élégance;
Qu’un air voluptueux règne dans mes habits.
Ah! donne-moi ma lyre!
La charmant Erato m’inspire,
Je veux chanter Corine, et Bacchus et le Ris.
Sulla mia fronte in abbondanza,
Spandete squisite fragranze.
Rendete ancor più elegante il mio coturno;
E le mie vesti cinga un’aria voluttuosa.
Ah, dammi la mia lira!
La leggiadra Erato m’ispira,
Voglio cantare Corinna, e Bacco, e il Riso.
(accompagnandosi con la lira)
Je n’ai besoin pour embellir ma vie,
De la puissance et des honneurs.
J’aime bien mieux femme jolie
Que l’or et les grandeurs,
Ah! que ma tête fortunée,
De roses toujours couronnée,
Supporte les fruits de Bacchus!
Je ne veux rien de plus.
Non ho bisogno di far bella la mia vita,
Di potenza e di onori.
Amo più una bella donna
Che l’oro e la grandezza.
Ah, che il mio capo fortunato,
Di rose sempre coronato,
Regga gli effetti di Bacco!
Io non voglio nient’altro.
(Si comincia ad udire il rumore di un temporale. Le giovani schiave ascoltano allarmate.)
PRIMA SCHIAVA
Un bruit sourd et lointain semble annoncer l’orage. Un rombo sordo e lontano promette burrasca.
SECONDA SCHIAVA
Le ciel troublé se couvre d’un nuage. Il cielo turbatosi copre di nubi.
ANACREONTE
Quel vent terrible, et quels fréquents éclairs!
La foudre gronde, elle embrasé les airs.
Che vento terribile, e quanti lampi!
La folgore incombe, e infiamma l’aria.
PRIMA SCHIAVA
Quel funeste présage?
Des nos plaisirs les dieux sont-ils jaloux?
Un sinistro presagio?
Gli Dèi son gelosi dei nostri piaceri?
SECONDA SCHIAVA
S’opposent-ils aux transports les plus doux? S’oppongono ai più dolci trasporti?
LE DUE SCHIAVE
(la tempesta infuria)
Faudroit-il renoncer à la plus belle fête? Dovremo rinunciare alla festa più bella?
(con terrore)
Ah! L’orage va-t-il fondre sur notre tête? Ah, la tempesta piomba su di noi?
ANACREONTE
Jeunes filles, calmez-vous. Calmatevi, fanciulle.
CORO DI DONNE
(accorrono tumultuosamente e si rifugiano da Anacreonte)
Anacréon, calme notre épouvante;
L’orage éclate contre nous.
Les vents sont déchaînés, et la foudre effrayante
Semble annoncer des Dieux le terrible courroux.
Anacreonte, calma il nostro spavento;
Il temporale scoppia contro di noi.
I venti si scatenano, e la spaventosa folgore
Sembra annunciare la collera tremenda degli Dèi.
ANACREONTE
Jeunes filles, calmez-vous:
Ne livrez pas ainsi vos coeurs à l’épouvante.
Calmatevi, fanciulle;
Non lasciate così i vostri cuori in preda alla paura.
(Momento di calma durante l’entrata di Amore.)
Scena quinta
I precedenti. Amore.
AMORE
(da fuori, battendo alla porta con forza)
Ayez pitié d’un petit malheureux. Pietà d’un piccolo infelice!
ANACREONTE
Quelle est cette voix étrangère? Cos’è quella voce sconosciuta?
(apre)
Un enfant! Un fanciullo!
AMORE
(spaventato)
Égaré dans des chemins affreux,
Mourant d’effroi… de faim… hélas! Que ma misère!…
Smarrito per orribili strade,
Morente di paura… di fame… ahimè! Che infelice…
(si getta ai ginocchi di Anacreonte)
ANACREONTE
(rialzandolo)
Pauvre enfant! Il me fait pitié. Povero bimbo! Mi fa compassione.
AMORE
Tout entier j’ai souffert l’orage. Tutta la tempesta, ho patito.
ANACREONTE
Ah! Cher enfant, reprends courage,
Entre mes bras ne sois plus effrayé,
Petit ami, cesse tes larmes.
Ah, caro fanciullo, rincuorati,
Tra le mie braccia non devi più avere paura.
Piccolo amico, cessa di piangere.
AMORE
(piangendo a calde lacrime)
J’allois mourir. Stavo per morire.
ANACREONTE
Tu ne souffriras plus.
Calme-toi. Quel air doux et quels traits pleins de charmes!
Mais pourquoi, par les champs, courir ainsi pieds nus?
Tu non soffrirai più.
Calmati. Che aria dolce e che tratti leggiadri!
Ma perché correre così per i campi a piedi nudi?
AMORE
Ah! J’ai bien du chagrin! Ah, quanto ho sofferto!
ANACREONTE
Si jeune avoir des peines!
Tu me conteras tout cela.
Réchauffe tes mains dans les miennes.
Così giovane, patire dolori!
Me li racconterai tutti.
Riscalda le tue mani nelle mie.
(lo fa sedere)
Es-tu bien comme te voilà! Va meglio così?
CORO DI DONNE
Anacréon, calme notre épouvante; etc. Anacreonte, calma il nostro spavento, etc.
AMORE
(debolmente)
J’ai bien soif et bien faim… Ho tanta sete e tanta fame…
ANACREONTE
Ah! malheureux enfant!
Prodiguons-lui bien vite un secours nécessaire.
Qu’il jouisse à l’instant d’un repos salutaire.
Ah, povero fanciullo!
Diamogli subito il soccorso necessario.
Che gioisca all’istante di un salutare riposo.
PRIMA SCHIAVA
Dans sa douleur qu’il est intéressant! Quanto è attraente nel suo dolore!
(Grandi scoppi di tuono)
CORO
Fuyons… Fuggiamo…
ANACREONTE
Calmez votre épouvante. Calmate il vostro spavento.
(Esce con Amore e le due schiave)
CORO DI SCHIAVI E SCHIAVE
(gli schiavi accorrono tumultuosi e spaventati)
L’orage éclate contre nous.
Les vents sont déchaînés, et la foudre effrayante
Semble annoncer des Dieux le terrible courroux.
Il temporale scoppia contro di noi.
I venti si scatenano, e la spaventosa folgore
Sembra annunciare la collera tremenda degli Dèi.
(Ultimo colpo di tuono. Tutti fuggono)
ATTO SECONDO
La scena rappresenta un padiglione in mezzo a un giardino, adorno di dipinti raffiguranti soggetti relativi a Bacco e all’Amore. È decorato da ghirlande di fiori e da mobilio greco. In fondo una statua della Saggezza. Sul davanti quella di Amore.
Scena prima
Anacreonte, Amore
ANACREONTE
(riconducendo Amore)
Eh bien! tes chagrins sont finis,
Nous voilà seuls. Dis-moi donc par quelle aventure,
Au milieu de la nuit obscure,
L’orage t’a surpris.
Pourquoi pleurer? Allons, je ne veux rien apprendre;
un autre jour tu me conteras tout.
Ecco, le tue pene sono finite,
Siamo soli. Ora dimmi per quale ventura
Nel buio della notte,
Ti ha sorpreso il temporale.
Perché piangere? Su, non voglio saper nulla;
Mi racconterai tutto un altro giorno.
AMORE
Vous avez le coeur tendre,
Vous ma plaignez…
Avete un cuore tenero, voi,
Mi compiangete…
ANACREONTE
Ah! je te plains beaucoup. Ah, mi fai tanta compassione!
AMORE
Écoutez bien. Ascoltami, allora.
ANACREONTE
Je suis prêt à t’entendre. Sono pronto a sentirti.
AMORE
Mon père est vieux, jaloux, méchant.
Ma mère est douce et bien jolie.
Elle aimoit un guerrier charmant,
Qui n’aimoit qu’elle à la folie.
Le soir, en tapinois,
Loin de mon père, et bien près d’elle,
Il se glissoit; et chaque fois
On me mettoit en sentinelle
Mio padre è vecchio, geloso, cattivo.
Mia madre è dolce e tanto bella.
Ella amava un affascinante guerriero,
Che non amava che lei alla follia.
La sera, di nascosto,
Con mio padre lontano, e proprio accanto a lei
Lui si infilava; e ogni volta
Mi mettevano di guardia.
A mon poste toute le nuit,
Je faisois bonne contenance.
L’oreille au guet, au moindre bruit,
J’avertissois en diligence.
Alors en tapinois,
Loin d’un père jaloux, loin d’elle,
Il se glissoit; et chaque fois
Il relevoit le sentinelle.
Al mio posto tutta la notte,
Mantenevo il controllo.
Orecchio in guardia, al minimo rumore,
Puntualmente li avvertivo.
Allora quatto quatto,
Lontano da un padre geloso, lontano da lei,
Egli sgusciava via: ed ogni volta
Ritirava la sentinella.
Toutes les nuits et sans pitié,
L’on me mettoit en exercice.
Très souvent le jour oublié,
Il falloit doubler mon service.
Un soir, en tapinois,
Malgré mes soins et tout mon zèle,
Mon père vint: et cette fois,
Mit en défaut la sentinelle
Tutte le notti e senza pietà
Mi mettevano al lavoro.
E molto spesso, dimentico del giorno,
Mi toccava raddoppiare il servizio.
Una sera, furtivamente,
Malgrado le mie cure e tutto il mio zelo,
Venne mio padre: e questa volta
Colse in fallo la sentinella.
Depuis ce jour on me bouda,
Ma mère étoit inexorable,
Mon père en fureur me gronda;
Je me trouvois bien misérable.
Un soir, en tapinois,
Loin s’une mère si cruelle,
Je m’échappai: qu’une autre fois
Fasse qui voudra sentinelle.
Da quel giorno l’ebbero con me,
Mia madre era inesorabile,
Mio padre furioso mi sgridò;
E io mi ritrovai tanto infelice.
Una sera di soppiatto,
Lontano da una madre così crudele,
Sono fuggito: un’altra volta
La sentinella la faccia chi vuole.
(Si getta fra le braccia di Anacreonte per nascondere le sue lacrime e i singhiozzi)
Scena seconda
I precedenti. Prima Schiava
PRIMA SCHIAVA
(annunciando)
Voici Corine et la jeune Glycère.
Bathille est avec elle.
Ecco Corinna e la giovane Glicera.
Batillo è con lei.
ANACREONTE
Emmène cet enfant; Porta via il fanciullo:
(sorridendo)
Il a bien du chagrin… Tâche de le distraire. È tanto infelice… cerca di distrarlo.
(ad Amore)
Cher ami, plus de pleurs… Sois joyeux et content. Caro amico, non più lacrime… Sii allegro e felice.
(La schiava conduce via il fanciullo. Corinna, etc. entrano dal lato opposto.)
Scena terza
Anacreonte, Corinna, Batillo, Glicera
ANACREONTE
(andando incontro ai suoi amici)
Ah! Je vous accusois déjà de négligence,
Amis; et tous mes voeux impatiens…
Ah, vi accusavo già di negligenza, amici.
E tutti i miei desideri impazienti…
GLICERA
Bathille a seul prolongé notre absence. È stato Batillo a prolungare la nostra assenza.
BATILLO
Oublions tous mes torts en de si doux momens. Scordiamo i miei torti, in sì dolci momenti.
ANACREONTE
Quelle est heureuse la jeunesse!
Elle peut sans regrets échapper au désir,
Le lendemain, dans un torrent d’ivresse,
Elle sait réparer la perte d’un plaisir.
Mais, nous, qu’assiège la vieillesse,
Avons-nous le temps de choisir?
De mille fleurs jadis je chargeois ma corbeille,
Comme vous, je laissois, sous mes doigts paresseux,
Echapper ou l’oeillet, ou la rose vermeille.
J’étois toujours assez heureux.
Maintenant je suis plus avare,
Et tous lieux, je poursuis, j’appelle le plaisir,
Et si des fleurs qu’il porte une seule s’égare,
Je la vois… je suis-là… tout prêt à la saisir.
Felice gioventù!
Ella può senza rimpianti sfuggire al desiderio,
E l’indomani, in un fiume d’ebbrezza,
Sa compensare la perdita di un piacere.
Ma noi, che la vecchiaia assedia,
Abbiamo il tempo di scegliere?
Di mille fiori un tempo caricavo il mio cestino,
Come voi, dalle mie dita pigre lasciavo
Sfuggire il garofano, o la rosa vermiglia.
Ero sempre abbastanza felice.
Ora sono più avaro,
Dovunque inseguo, invoco il piacere,
E se dei fiori ch’egli porta, uno solo si smarrisce,
Io lo vedo, e son lì, tutto pronto ad afferrarlo.
GLICERA
N’as-tu donc pas Corine? Ma non hai Corinna?
BATILLO
Et Corine t’adore. E Corinna ti adora.
ANACREONTE
(a Corinna, con trasporto)
O le plus beau présent que je reçus des Dieux! Il dono più bello che ho ricevuto dagli Dèi!
CORINNA
Tout mon coeur est à toi, peux-tu te plaindre encore?
C’est moi qui dois te rendre heureux.
J’unis mon sort au tien pour embellir ma vie;
Pour charger de plaisir la trame de tes jours;
Et ce soin précieux que ma tendresse envie,
Je l’espère, à moi seule appartiendra toujours.
Hai tutto il mio cuore: puoi ancora compiangerti?
Son io che devo renderti felice.
Unisco il mio destino al tuo per far bella la mia vita,
Per riempire di piaceri la trama dei tuoi giorni,
E questa preziosa cura, che la mia tenerezza invidia,
Io lo spero, a me sola apparterrà per sempre.
Scena quarta
I precedenti, Amore, la due schiave. Inseguono Amore che si salva fra le braccia di Corinna.
PRIMA SCHIAVA
Anacréon, cet enfant intraitable
Se croit ici maître de tout.
Avec son petit air aimable,
Il déchire nos fleurs, nos voiles… et partout
Fait un vacarme épouvantable.
Anacreonte, questo bambino intrattabile
Si crede qui padrone di tutto.
Col suo aspetto tenero ed amabile,
Ci strappa i fiori, i veli… e dappertutto
Fa un fracasso spaventoso.
AMORE
(tenendo ancora nastri e fiori)
Pour des baisers, suis-je donc si coupable?
Pour des rubans, faut-il autant de bruit?
Sois moins jolie, et je serai plus sage.
Per dei baci, son io così colpevole?
Per dei nastri, tutto quello strepito?
Sii meno bella, ed io sarò più saggio.
PRIMA SCHIAVA
L’air repentant est peint sur son visage,
Et son rire moqueur dément tout ce qu’il dit.
L’aria pentita è dipinta sul suo viso,
Ma il suo riso beffardo smentisce tutto ciò che dice.
(La due schiave escono)
Scena quinta
Amore, Corinna, Anacreonte, Batillo, Glicera.
BATILLO
(ad Amore)
L’aimable enfant! Amabile fanciullo!
CORINNA
La charmante figure! Che aspetto affascinante!
(lo bacia)
GLICERA
Je veux aussi l’embrasser à mon tour. Voglio baciarlo anch’io.
ANACREONTE
(ad Amore)
M’aimes-tu bien? Mi vuoi bene davvero?
AMORE
Oh! Oui, je te l’assure. Oh, sì, te l’assicuro.
ANACREONTE
Dès demain, l’aube du jour,
Nous retournerons chez ta mère.
Domani, sul far del giorno,
Torneremo da tua madre.
AMORE
Tu veux donc que dans sa colère
Elle me tue.
Vuoi dunque che nella sua collera
Ella mi uccida?
ANACREONTE
Oh! Nous l’apaiserons. Oh, la placheremo noi!
AMORE
(piangendo)
J’aime mieux mourir tout de suite;
Mon père est si méchant!
Preferisco morire subito:
Mio padre è così cattivo!
ANACREONTE
Mais nous le calmerons. Ma noi lo calmeremo.
AMORE
Pourquoi me renvoyer si vite? Perché mandarmi via così presto?
CORINNA
(cercando di consolarlo)
Console-toi: tu ne partiras pas.
Anacréon te servira de père;
Je t’aimerai plus encor que ta mère,
Ne te chagrine plus.
Consolati: non partirai.
Anacreonte ti farà da padre;
Io ti amerò ancor più di una madre.
Non affliggerti più.
ANACREONTE
Chère Corine, hélas!
Peins-toi de ses parents la douleur trop amère.
La perte de leur fils peut les mettre au tombeau.
Corinna cara, ahimè! Pensa
Al dolore troppo amaro dei suoi genitori.
La perdita del loro figlio li potrebbe far morire.
CORINNA
Regarde comme il pleure! Guarda come piange!
ANACREONTE
Ah! Corine, il le faut.
Devons-nous balancer l’intérêt d’une mère?
Et d’un enfant écouter la prière?
Ah, Corinna, è necessario.
Non dobbiamo curarci dell’interesse di una madre,
E ascoltare la preghiera di un bambino?
AMORE
(con spirito)
Ne repoussez pas un enfant,
Lorsqu’il prie et verse des larmes.
Un jour il peut trouver des armes,
Qui le vengeront d’un méchant:
On n’est pas toujours un enfant.
Non respingete un fanciullo,
Quando prega e versa lacrime.
Un giorno potrà trovare le armi.
Per vendicarsi di un malvagio:
Non si è fanciulli per sempre.
N’as-tu pas aussi bien souvent
Prié, pleuré dans ton jeune âge?
Des méchants et de leur outrage,
Tu te vengerois à présent:
Crains donc d’irriter un enfant.
Non hai tu altrettanto spesso
Pregato e pianto in gioventù?
Dei malvagi e delle loro offese,
Tu ti vendicherai adesso.
Temi dunque di irritare un fanciullo.
Du dieu qui dans un coeur brûlant,
Porte le plaisir ou la peine;
Du Dieu dont tu reçus ta chaîne,
Ne crains-tu pas le châtiment?
Ainsi que moi, c’est un enfant.
Del dio che dentro un cuore ardente
Porta il piacere o il dolore;
Del dio che ti dà la tua catena,
Non temi tu il castigo?
Ne repoussez pas un enfant,
Lorsqu’il prie et verse des larmes.
Un jour il peut trouver des armes,
Qui le vengeront d’un méchant:
On n’est pas toujours un enfant.
Come me, è un fanciullo.
Non respingete un fanciullo,
Quando prega e versa lacrime.
Un giorno potrà trovare le armi.
Per vendicarsi di un malvagio:
Non si è fanciulli per sempre.
CORINNA
Quel trouble a passé dans mon âme! Qual turbamento mi attraversa l’anima!
ANACREONTE
De quel transport j’éprouve la douceur! Di qual trasporto sento la dolcezza!
(ad Amore)
Oh! cher enfant, ne crains plus ma rigueur.
L’Amour, d’un rayon de sa flamme,
A pénétré ton esprit et mon coeur.
Corine, que je sens d’ivresse!
Qu’avec délices je te presse!
Oh, caro fanciullo, non temere più il mio rigore.
L’Amore, con un raggio della sua fiamma,
Ha penetrato il tuo spirito e il mio cuore.
Corinna, che ebbrezza sento!
Ch’io ti circondi di delizie!
(ad Amore)
Qu’à jamais ta présence embellisse ces lieux! La tua presenza abbellisca sempre questi luoghi!
BATILLO, GLICERA
(insieme, turbati)
Je n’ai jamais brûlé de tant de feux. Non arsi mai di tanto fuoco.
ANACREONTE
Ah! Je tombe aux genoux de celle que j’adore,
Un désordre inconnu me trouble et me dévore.
Ah! Corine!
Ah, io cado ai ginocchi di colei che adoro,
Un ignoto tumulto mi turba e mi divora.
Ah, Corinna!
BATILLO
Ah! Glycère! Ah, Glicera!
CORINNA, GLICERA
(alla statua di Amore)
O triomphe d’Amour! O trionfo d’Amore!
TUTTI E QUATTRO
Chantons l’Hymne sacré, rendons grâce à l’Amour. Cantiamo il sacro inno, rendiamo grazie all’Amore.
De nos coeurs purs et sans détour,
Reçois, ô Dieu! les plus douces pensées.
De nos âmes de feux à ton trône élancées,
Tous les transports sont d’ivresse et d’amour.
Dei nostri cuori puri e schietti
Ricevi, odio, i più dolci pensieri.
Delle anime nostre di fuoco slanciate al tuo trono
Gli ardori son tutti d’ebbrezza e d’amore.
ANACREONTE
(a Corinna)
N’aimer que toi, te le dire sans cesse,
Et de toi seule espérer le bonheur:
Toujours par toi ressentir douce ivresse,
Mourir pour toi d’amour et de langueur.
Non amare che te, dirtelo senza posa,
E da te sola sperare felicità:
Sempre per te provare dolce ebbrezza,
Morire per te d’amore e di languore.
AMORE
(a parte)
Ah! mon pauvre camarade,
Sortiras-tu de ce combat?
Mon arc est en bon état,
Mais ton coeur est bien malade.
Ah, mio povero compagno,
Ne uscirai da questa lotta?
Il mio arco è in buono stato,
Ma il tuo cuore è molto malato.
INSIEME
De nos coeurs purs et sans détour,
Reçois, ô Dieu! les plus douces pensées.
De nos âmes de feux à ton trône élancées,
Tous les transports sont d’ivresse et d’amour.
Dai nostri cuori puri e schietti
Ricevi o dio, i più dolci pensieri.
Dell’anime nostre di fuoco slanciate al tuo trono
Gli ardori son tutti d’ebbrezza e d’amore.
ANACREONTE
(a Corinna)
Toujours mon luth célébrera la grâce,
Ton oeil charmant, ton sourire amoureux;
Ton doux éclat qu’aucune fleur n’efface,
Et de la voix les sons mélodieux.
Sempre il mio liuto celebrerà la tua grazia,
Il tuo occhio lusinghiero, l’amoroso sorriso;
La dolce luce tua che nessun fiore oscura,
E i suoni melodiosi della tua voce.
AMORE
(a parte)
Ah! Mon pauvre camarade,
Sortiras-tu de ce combat?
Mon arc est en bon état.
Mais ton coeur est bien malade.
Ah, mio povero compagno,
Ne uscirai da questa lotta?
Il mio arco è in buono stato,
Ma il tuo cuore è molto malato.
INSIEME
De nos coeurs purs et sans détour,
Reçois, ô Dieu! les plus douces pensées.
De nos âmes de feux à ton trône élancées,
Tous les transports sont d’ivresse et d’amour.
Dai nostri cuori puri e schietti
Ricevi o dio, i più dolci pensieri.
Dell’anime nostre di fuoco slanciate al tuo trono
Gli ardori son tutti d’ebbrezza e d’amore.
Scena sesta
I precedenti, le due schiave.
Si portano in scena la tavole e i letti su cui i convitati siedono.
PRIMA SCHIAVA
Anacréon, la table est prête. Anacreonte, la tavola è pronta.
ANACREONTE
Allons, mes chers amis,
Nommons le héros de la fête,
Et chantons à Bacchus nos hymnes favoris.
Allora, miei cari amici,
Scegliamo l’eroe della festa,
E cantiamo a Bacco i nostri inni favoriti.
INSIEME
Qu’Anacréon soit le roi de la fête,
Chantons Bacchus et l’Amour, et les Ris!
Sia Anacreonte il re della festa,
Cantiamo Bacco e l’Amore, e il Riso.
(Prima che i convitati si mettano a tavola, due fanciulle portano a ciascuno l’occorrente per lavarsi le mani.
Si incorona di fiori Anacreonte. I convitati li portano al braccio.)
ANACREONTE
(in piedi al centro della tavola, con la coppa in mano. La prima schiava la riempie; la seconda vi lascia cadere petali di rosa.)
Honneurs au Dieu de la vendange!
Au héros de l’Indus, honneurs!
Ici, qu’autour de moi se range,
Le cercle aimable des buveurs.
Célébrons ses nobles conquêtes,
Chantons la nymphe de Naxos,
Erigone surprise, et ses aimable fêtes.
Onore al dio della vendemmia!
All’eroe dell’Indo, onore!
Qui attorno a me si schieri
Il cerchio amabile dei bevitori.
Celebriamo le conquiste,
Cantiamo la ninfa di Nasso,
Erigone sorpresa, e le sue feste gioiose.
Bacchus planta la vigne, honneur soit au héros!
Bacchus, reçois ce vin pur à longs flots.
Bacco piantò la vigna, sia onore all’eroe!
A te, Bacco, questo vino puro, a fiumi.
(Egli fa libagioni su di un braciere posto al centro della tavola, e distribuisce il resto della coppa fra i convitati.)
(alla prima schiava)
Remplis, esclave intéressante,
Ma coupe une seconde fois.
Riempi, schiava incantevole,
Una seconda volta la mia coppa.
(alla seconda schiava)
Exprime encor entre tes doigts,
Le doux nectar de la rose odorante.
Spremi ancora fra le tue dita
Il dolce nettare della rosa profumata.
BATILLO
(alzandosi)
Buvons au doux fils de Vénus.
Amis, buvons aux Grâces.
Le présent fuit, pressons-nous sur ses traces,
Et jouissons encor du plaisir qui n’est plus.
Beviamo al dolce figlio di Venere.
Amici, beviamo alle Grazie.
Fugge il presente, incalziamo i suoi passi,
E gioiamo ancora del piacere che già non è più.
ANACREONTE
Mais, gardons-nous des funestes orgies.
Ne nous livrons qu’à de nobles folies.
Ma guardiamoci dalle orge funeste.
Cediamo soltanto a nobili follie.
TUTTI
Chantons en choeur l’hymne à Bacchus.
Cantiamo in coro l’inno a Bacco.
CORO
Honneurs au Dieu de la vendange!
Au héros de l’Indus, honneurs!
Ici, qu’autour de moi se range,
Le cercle aimable des buveurs.
Onore al dio della vendemmia!
All’eroe dell’Indo, onore!
Qui attorno a me si schieri
Il cerchio amabile dei bevitori.
(Un gruppo di cantori, danzatori e strumentisti entra in disordine: Atenaide li guida; danzando, alcune fanciulle portano fiori ad Anacreonte, mentre il coro dice:)
CORO
(infervorato)
Parons nos fronts de fleur brillantes,
Bacchus nous guide en ce séjour;
Accourrez donc, filles charmantes,
Fêter le chantre de l’Amour.
Orniamo la fronte di splendidi fiori,
Bacco ci guida in questa dimora;
Accorrete dunque, fanciulle belle,
A festeggiare il cantore dell’Amore.
ANACREONTE
(accompagnandosi con la lira)
Dansez, dansez, Nymphes légères,
Livrez-vous à d’aimable jeux.
Devenez tour-à-tour bacchantes ou bergères,
Que tous vos pas soient amoureux.
Folâtrez, brillante jeunesse;
Vos plaisir, vos transports me rendent plus heureux.
Inspirez-moi la plus pure allégresse;
Soyez, soyez toujours charmantes à mes yeux.
Danzate, danzate, ninfe leggere,
Concedetevi a giochi leggiadri.
Siate a turno baccanti o pastorelle,
I vostri passi ispirino amore.
Folleggia, brillante gioventù;
I piaceri e gli entusiasmi vostri mi rendano più felice.
Ispiratemi all’allegrezza più pura,
Siate sempre seducenti agli occhi miei.
CORINNA
Que tous vos jeux respirent la tendresse. Che gli occhi vostri respirino la tenerezza.
GLICERA
Livrez vos coeurs à la plus douce ivresse. Aprite i cuori alla più dolce ebbrezza
TUTTI E TRE
Soyez, soyez toujours charmantes à ses/mes yeux. Siate sempre seducenti agli occhi miei/suoi.
ANACREONTE
(ad Atenaide che danza)
Athanaïs, quel pas voluptueux!
Que de souplesse, que de grâces!
Ah! Si tu veux que je suive tes traces,
Comme un éclair ne fuis point à mes yeux.
Dansez, dansez, Nymphes légères,
Livrez-vous à d’aimable jeux.
Devenez tour-à-tour bacchantes ou bergères,
Que tous vos pas soient amoureux.
Folâtrez, brillante jeunesse;
Vos plaisir, vos transports me rendent plus heureux.
Atenaide, che passo voluttuoso!
Che morbidezza, che grazia!
Ah, se vuoi ch’io ti segua,
Non fuggire ai miei occhi come un lampo.
Danzate, danzate, ninfe leggere,
Concedetevi a giochi leggiadri.
Siate a turno baccanti o pastorelle,
I vostri passi ispirino amore.
Folleggia, brillante gioventù;
I piaceri e gli entusiasmi vostri mi rendano più felice.
(Si ode un suono di tromba che sbigottisce tutti e interrompe la festa.)
Scena settima
I precedenti. Prima schiava.
PRIMA SCHIAVA
(accorrendo)
C’est un message de Cythère. Un messaggio da Citera!
(Consegna un foglio ad Anacreonte; tutti sono stupefatti. Anacreonte viene circondato. Amore si rannicchia in un angolo sul proscenio.)
ANACREONTE
Lisons: “Vénus ayant perdu son fils,
Le redemande à la nature entière.
De qui rendra cet enfant à sa mère,
Leggiamo: «Venere, avendo perduto suo figlio,
Lo ridomanda alla natura intera.
Di colui che renderà questo bimbo a sua madre,
(tutti gli sguardi si rivolgono ad Amore)
Tous les voeux seront accomplis.
Vénus promet la faveur la plus chère.
On peut le connoître à ces traits”.
Tutti i desideri saranno esauditi.
Venere promette la più cara benevolenza.
Lo si può ravvisare a questi tratti.»
(Corinna si avvicina ad Amore, e lo osserva con attenzione)
CORINNA
Observons bien. Guardiamo bene.
ANACREONTE
“Sa bouche a l’éclat de la rose,
Plus que le lys son teint est frais.
De malice et candeur son regard se compose.
Défiez-vous de ce regard trompeur!
Craignez surtout sa main cruelle:
Il cache à tous les yeux une flèche mortelle,
Dont il est toujours prêt à déchirer un coeur.
«La sua bocca ha lo splendore della rosa,
Il colorito è più fresco del giglio.
Lo sguardo unisce malizia e candore.
Diffidate di quello sguardo che inganna:
Temete su tutto la sua mano crudele;
Egli nasconde a chiunque una freccia mortale,
Con cui è sempre pronto a straziare un cuore.
(Amore sta per servirsi di questa freccia, ma Corinna se ne impossessa)
Défendez-vous de son sourire. Difendetevi dal suo sorriso.
(egli sorride)
Et sans pitié
Qu’il pleure ou qu’il soupire,
E senza pietà,
Che lui pianga o sospiri,
(lo incatenano)
Amenez-le moi bien lié. Portatemelo ben legato.
(Egli accarezza Corinna)
Redoutez ses baisers et son tendre langage” Abbiate paura dei suoi baci e del suo tenero parlare,»
CORINNA
C’est lui. È lui!
ANACREONTE
“Cette douceur cacheroit un détour.
Si de vos fers il se dégage,
Vous deviendrez esclave à votre tour”.
«Quella dolcezza potrebbe nascondere un’insidia.
Se egli si libera dai vostri ferri,
Diverrete schiavi a vostra volta.»
CORINNA
C’est lui, c’est lui. È lui, è lui!
ANACREONTE
“Le nom de l’enfant est l’Amour”. «Il nome del fanciullo è Amore».
CORINNA
(indicandolo)
C’est l’Amour. È Amore!
AMORE
(inginocchiandosi ad Anacreonte)
Ah! Sois touché de mes alarmes.
Corine, laisse-toi fléchir.
Ah, ti tocchino i miei affanni.
Corinna, lasciati intenerire.
(al Coro)
Voyez ma douleur et mes larmes;
Hélas! Laissez-vous attendrir.
Vedete il mio dolore e le mie lacrime;
Ahimè lasciatevi commuovere.
CORO
Gardons-nous de le plaindre;
Nous pourrions être à plaindre un jour.
Chacun de nous sait qu’il faut craindre
Jusqu’aux caresses de l’Amour.
Guardiamoci dal compiangerlo;
Potremmo esser noi, un giorno, da compiangere.
Tutti sappiamo che c’è da aver paura
Proprio delle carezze dell’Amore.
AMORE
Méchants, qui me chargez de chaînes,
Jamais je n’ai tant fait souffrir.
Si l’amour cause quelques peines,
Même en souffrant, on n’en veut pas guérir.
Malvagi, che mi coprite di catene,
Giammai io ho fatto soffrire tanto.
Se l’amore causa qualche pena,
Anche soffrendo, non si vuol più guarire.
(Tutti sono commossi)
CORO GENERALE
Ses yeux sont noyés dans les larmes,
Ses chaînes le font trop souffrir.
Je cède enfin à tant de charmes,
Et mon coeur se laisse attendrir.
I suoi occhi son gonfi di lacrime,
Le sue catene troppo lo fanno soffrire.
Cedo infine a tanto incanto,
E il mio cuore si lascia intenerire.
AMORE
Ah! Sois touché de mes alarmes.
Corine, laisse-toi fléchir.
Voyez ma douleur et mes larmes;
Hélas! Laissez-vous attendrir.
Ah, ti tocchino i miei affanni.
Corinna, lasciati intenerire.
Vedete il mio dolore e le mie lacrime;
Ahimè lasciatevi commuovere.
(Anacreonte va a liberare Amore, che sorride con malizia)
PRIMA SCHIAVA
Voyez-vous sa maligne joie,
Le traître espère enfin tenir sa proie.
Guardate la sua gioia maligna,
Il traditore spera infine di tenersi la preda.
(Ella afferra Amore, gli stringe i legacci, e lo assicura al piede della statua della Saggezza.)
Point de pitié pour ce petit fripon,
Et le voilà réduit à la raison.
Nessuna pietà per questo piccolo briccone,
Eccolo ridotto alla ragione.
(Venere discende sul suo carro, circondata da Amori che portano fiaccole.)
Scena ottava e ultima
I precedenti. Venere.
ANACREONTE
(con entusiasmo)
Dieux! c’est la reine d’Idalie,
Qui d’un mortel visite le séjour.
Ah! Quel triomphe, au déclin de ma vie!
Dèi! È la regina d’Idalia,
Che visita la dimora di un mortale.
Ah, che trionfo, al tramonto della mia vita!
VENERE
(senza scendere dal carro)
Anacréon, chez toi je viens chercher l’Amour:
Tes chants, en s’élevant jusqu’au céleste empire,
M’ont appris que l’Amour seul accordoit ta lyre;
Corine est près de toi… J’y dois trouver l’Amour.
Anacreonte, da te io vengo a cercare Amore.
I tuoi canti, elevandosi sino al celeste impero,
M’hanno appreso che solo Amore accordava la tua lira;
Corinna è vicino a te… Io devo trovarvi Amore.
(Corinna va a liberare Amore, e a rimetterlo fra le braccia di Venere; il fanciullo è rapito da una nuvola che lo porta sul carro della madre.)
Mon fils est par tes soins dans le bras de sa mère.
Richesse, honneurs, j’ai tout promis;
Quels sont les voeux que ton coeur a pu faire?
Parle: Ils seront tous accomplis.
Grazie a te mio figlio è fra le braccia di sua madre.
Ricchezze onori, io tutto ho promesso;
Quali sono i desideri espressi dal tuo cuore?
Parla: tutti saranno esauditi.
ANACREONTE
Ainsi que j’ai vécu puisse finir ma vie.
Que Bacchus la partage avec tous les Amours;
Surtout conserve-moi Corine pour amie.
Possa la mia vita finire così come l’ho vissuta.
Bacco la spartisca con tutti gli Amori;
Ma su tutto conservami Corinna come amica.
AMORE
(in piedi, vicino alla madre)
(a Anacreonte)
Oui, pour jamais, Corine à ton sort est unie.
Au milieu des plaisirs tu finiras tes jours,
Dans l’avenir ton nom vivra toujours.
Sì, per sempre Corinna è unita al tuo destino.
In mezzo ai piaceri finirai i tuoi giorni.
E nel futuro sempre vivrà il tuo nome.
(alle giovani schiave)
Et vous, à la raison qui vouliez me réduire,
Vous aimerez… Voilà le châtiment
Que je réserve à ceux qui bravent mon empire.
Vous connoîtrez, au trouble que j’inspire,
Qu’on n’est pas toujours un enfant.
E voi, che volevate ridurmi alla ragione,
Voi amerete… Ecco il castigo
Che riserbo a chi sfida il mio impero.
Imparerete dal turbamento che ispiro,
Che non si resta fanciulli per sempre.
CORO GENERALE
Chantons la Déesse des Grâces.
Amour, préside à nos transports.
Que le plaisir, suivant nos traces,
Nous inspire d’heureux accords.
Cantiamo la dea della Grazie.
Amore, guida tu le nostre passioni.
Che il piacere, seguendo i nostri passi,
C’ispiri felici armonie.
FINE DELL’OPERA



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Ultimo aggiornamento 26 marzo 2021