Solitario bosco ombroso

Notturno per due voci e pianoforte

Musica: Luigi Cherubini (1760 - 1842)
Testo: Paolo Rolli
Organico: 2 voci, pianoforte
Composizione: 1801
Edizione: M.me Duhan, Parigi, 1801
Testo

Solitario Bosco ombroso

Solitario Bosco ombroso
A te viene afflitto Cor
Per trovar qualche riposo
Nel silenzio e nell'orror.

Ogni Oggetto ch'altrui piace,
Per me lieto più non è:
O perduto la mia pace,
Son' io stesso in odio a me.

La mia Fille, il mio bel Foco,
Dite o Piante, è forse quì?
Ahi la cerco in ogni loco,
E pur so ch' Ella partì.

Quante volte o fronde amate
La vostr' ombra ne coprì!
Corso d'ore sì beate
Quanto rapido fuggì!

Dite almeno amiche fronde,
Se'l mio Ben più rivedrò?
Ahi che l' Eco mi risponde,
E mi par che dica, No.

Sento un dolce mormorio,
Un sospir forse sarà:
Un sospir dell' Idol mio,
Che mi dice, tornerà.

Ahi ch è il suon del Rio che frange
Tra quei sassi il fresco umor,
E non mormora, ma piange
Per pietà del mio dolor.

Ma se torna, sia pur tardo
Il ritorno e la pietà;
Chè pietoso invan lo sguardo
Su 'l mio Cener piangerà.


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Ultimo aggiornamento 22 marzo 2022