La gondola, A 349, In 343

Canzone per canto e pianoforte

Musica: Gaetano Donizetti (1797 - 1848)
Testo: autore ignoto

Organico: voce, pianoforte
Composizione: 1839
Edizione: B. Latte, Parigi, s. a.
Testo

La gondola

Meco in barchetta celere
Scendi, leggiadra Clori.
Vieni, cerchiamo ai zeffiri
Conforto degli ardori
Che riscaldano il dì.
Vieni, già l'onda tremola
È specchio della luna,
E come l'aure baciano
La placida laguna
Te bacieran così.
Vieni, e il tuo crin nerissimo
In preda all'aure ondeggi,
E del mio core il palpito
Coll'ondeggiar pareggi,
Se pareggiar si può.
Vedrai nel cielo limpido
Brillar lucenti stelle,
A cui due luci fulgide
Iddio creò sorelle,
E il tuo bel viso ornò.
Scendi, vezzosa Cloride,
E me vedrai beato,
E in estasi soavissima
Di te seduto a lato
Mi pascerò d'amor.
E la tua destra candida
Al petto mollemente
Fa che mi possa premere,
E il palpito frequente
Intenda del mio cor.


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Ultimo aggiornamento 9 agosto 2023