Cantique de Jean Racine, op. 11

per coro e organo

Musica: Gabriel Fauré (1845 - 1924)
Testo: Jean Racine Organico: coro misto, organo (o pianoforte)
Composizione: 1865
Prima esecuzione: Parigi, École Niedermayer, 28 luglio 1865
Edizione: Schoen, Parigi, 1873

Versione per coro, armonio e quintetto d'archi o di ottoni, 1866
Versione per coro e orchestra, 1906
Testo
Verbe égal au Très‑Haut Cantico di Jean Racine
Verbe égal au Très-Haut,
notre unique espérance,
jour éternel de la terre et des cieux,
de la paisible nuit nous rompons le silence;
Divin Sauveur, jette sur nous les yeux;
répands sur nous le feu de ta grâce puissante
que tout l'enfer fuie au son de ta voix.
Dissipe le sommeil d'une âme languissante
qui la conduit à l'oubli de tes lois!
O Christ sois favorable à ce peuple fidèle
pour te bénir maintenant rassemblé;
reçois les chants qu'il offre
à ta gloire immortelle,
et de tes dons qu'il retourne comblé.
Parola, all'Altissimo eguale,
nostra sola speranza,
eterna luce della terra e del cielo,
della notte tranquilla rompiamo il silenzio;
Divino Salvatore, volgi a noi il tuo sguardo;
diffondi su noi il fuoco della Tua grazia potente
che l'intero inferno scompaia al suono della Tua voce.
Allontana il sonno d'un anima stanca
che ha perso la memoria della Tua guida!
Sii benigno, Cristo, verso questa folla fedele
che e ora si unisce per invocarti;
accogli i canti che essa offre
alla Tua gloria immortale,
e dai Tuoi doni essa sia ricolmata.
(traduzione di Ferdinando Albeggiani)


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 1 aprile 2022