Degnati ò gran Fernando
Degnati ò gran Fernando,
Tu, che sempre abborristi,e Marsia, e Mida,
Piegar l'orecchie, e richiamar dal bando
Bella Virtù, che in queste carte annida.
Ascolta il suon gradito,
La fede in questo ancor vien dall'udito;
Ma se l'occhio vi chiede
Anch'ei qualche contento, ò qualche parte,
Bene è cieco quell'huom ch'oggi non vede
Espresso il tuo valor à quest'arte,
Mentre accordi in te stesso
Si ben gli affetti alla ragione appresso,
O beata armonia d'un cuor soave,
Che tempra in questa vita
Col dolce dell'età del senno il grave;
Ma forse hor la mia lingua è troppo ardita:
Taccio, et à dir sol prendo
Quel, che da faggio intende,
Che chi quaggiù de' canti il suono apprezza
All'armonia del Ciel l'anima avvezza.