Se l’onde, ohime, che da quest’occhi, F 7.08

Aria dal Primo Libro d'Arie musicali per cantarsi

Musica: Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643)
Organico: soprano, basso continuo
Edizione: Gio. Batista Landini, Firenze, 1630
Dedica: Ferdinando II de' Medici, granduca di Toscana

Testo

Se l’onde, ohime, che da quest’occhi

Se l'onde, ohime, che da quest'occhi piovono,
Se i cocenti sospir, che dal sen m'escono,
Pietà non più de'miei martir non trovano,
Ma novella impietàde in Filli accrescano.

Cercherò col morir tornar placabile
L'empia, onde l'alma, e'l cor sempre languiscano:
Ecco il fin pien d'affanni,e miserabile,
Ch'a' seguaci d'Amore i Fati ordiscano.

Se per amar chi tanto odia il mio vivere
Mortal giel sento, e'l core ardendo sfacesi,
Ahi ben potrassi al mio sepolcro scrivere,
Questi in premio d'Amor sotterra giacesi.



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Ultimo aggiornamento 9 febbraio 2023