Donna, siam rei di morte, F 7.09
Aria dal Primo Libro d'Arie musicali per cantarsi
Musica: Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643)
Testo: Giambattista Marino
Organico: basso, basso continuo
Edizione: Gio. Batista Landini, Firenze, 1630
Dedica: Ferdinando II de' Medici, granduca di Toscana
Testo
Donna, siam rei di morte
Donna, siam rei di morte, Errasti, errai,
Di perdon non son degni i nostri errori;
Tu, ch'aventasti in me sì fieri ardori,
Io ch'à sì caro Sol gli occhi levai.
Io, ch'una Fera rigida adorai,
Tu, che sosti sord' Aspe a'miei dolori,
Tu ne l'ire ostinata, io negli amori,
Tu pur troppo sdegnasti, io troppo amai.
Or la pena laggiù nel cieco Averno
Pari al fallo n'aspetta. Arderà poi
Chi viss'in foco, in vivo foco eterno.
Quivi (s'Amor fia giusto) ambeduo noi
Tra le fiamme dannati havrem l'Inferno;
Tu nel mio core, ed io ne gli occhi tuoi.
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Ultimo aggiornamento 6 marzo 2023