Canzona quarta, F 3.16


Musica: Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643)
Organico: tastiera
Edizione: Nicolò Borboni, Roma, 1627
Dedica: monsignor Luigi Gallo, vescovo di Ancona
Guida all'ascolto (nota 1)

La Canzon Quarta è stata concepita da Frescobaldi secondo il principio della variazione tematica. La prima sezione, in tempo binario, è scritta in stile imitativo e viene nuovamente ripetuta, mentre la seconda è in 6/4 e sviluppa le potenzialità dell'intervallo di quarta ascendente del soggetto iniziale. Il tempo torna nuovamente in tempo binario e ora l'elemento caratteristico va ricercato nella figurazione puntata che dona vivacità all'andamento della composizione. Quest'ultima sezione si sviluppa progressivamente fino a giungere ad accordi che sarebbero stati definiti da Frescobaldi e dai contemporanei «durezze», cioè ricchi di dissonanze. Infine la coda conclusiva, che riprende con chiarezza e linearità il soggetto iniziale.

Franco Pavan


(1) Testo tratto dal libretto inserito nel CD allegato al n. 92 della rivista Amadeus


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Ultimo aggiornamento 15 novembre 2021