Canzon quinta, a quattro, F 8.47c


Musica: Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643)
Organico: strumento soprano, strumento contralto, strumento tenore, strumento basso, basso continuo
Edizione: Alessandro Vincenti, Venezia, 1634
Dedica: Desiderio Scaglia, cardinale di Cremona
Guida all'ascolto (nota 1)

La Canzona Quinta a quattro per canto, alto, tenore, basso e basso continuo, si presenta come una composizione costruita secondo il principio della variazione tematica, ed è divisa in sei sezioni principali. Dopo l'avvio, caratterizzato dal soggetto con note ribattute, si apre una sezione che sviluppa cromaticamente il soggetto stesso. Come avviene poi solitamente nelle Canzoni strumentali di Girolamo Frescobaldi, una sezione è scritta in tempo ternario, per poi sfociare direttamente in un lirico adagio, quasi recitativo; nuovamente una sezione in ternario ripropone con chiarezza il soggetto iniziale e conduce alla coda conclusiva. Gli strumenti prescelti per eseguire la composizione (cornetto, violino, trombone, basso di violino e organo) sottolineano gli influssi presenti in questo brano dello stile di Giovanni Gabrieli.

Franco Pavan


(1) Testo tratto dal libretto inserito nel CD allegato al n. 92 della rivista Amadeus


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Ultimo aggiornamento 18 ottobre 2021