L'aria a voce sola La mia pallida faccia, per voce e basso continuo, possiede la struttura di un'aria strofica ed è suddivisa in due sezioni principali, la prima in metro binario e la seconda in ternario. La sezione in ternario riveste inoltre gli ultimi due versi che si ripetono eguali per ciascuna delle tre strofe.
Franco Pavan
La mia pallida faccia
La mia pallida faccia
E lingua di pietà,
E qual per voi mi sfaccia,
A voi narrando và,
E ben, ch'io taccia del petto mio,
L'incendio rio,
Pur ogn'uno se'l vede ogn'huomo il sa,
Sol da voi non si crede,
Infinita bellezza, e poca, e poca fede.
I miei sospiri ardenti
Del chiuso ardor fanse
Le lagrime cocenti,
Son pur faville, ohimè,
E ben, ch'io tenti
In parte oscura,
Celar l'arsura,
Più chiaro del mio foco il Sol non è
Pur da voi non si crede
Infinita bellezza, e poca fede.
Mostra la guancia essangue,
Qua] piaga il sen m'aprì.
Per cui fuggendo il sangue
Tanto mi scolori
Il cor, che langue,
Scuopre il dolore
Del mio pallore,
Perché celi lo stral, che lo ferì,
Pur da voi non si crede
Infinita bellezza, e poca fede.