La canzonetta anacreontica A miei pianti, per voce e basso continuo, è posta in musica da Frescobaldi secondo uno schema strofico; ogni strofa viene inoltre suddivisa in due sezioni principali, delle quali la prima esige un ritornello. Grazie all'uso di sincopi, il Ferrarese riesce a dare risalto al particolare metro del verso poetico, e al tempo stesso al significato stesso delle parole: si ascoltino, ad esempio, l'intonazione delle parole «lacrimai» e «sospirai» della prima strofa. I ritornelli strumentali eseguiti dal clavicembalo sono improvvisati seguendo la linea del basso, così come scritta da Girolamo Frescobaldi.
Franco Pavan
A miei pianti alfine un dì
A miei pianti alfine un dì,
Quel cor aspro,
Quel diaspro
S'ammolli,
S'intenerì:
Io'l pregai,
Lacrimai,
Sospirai,
E 'l mio Sol non mi sparì.
La sua luce in me spiegò
Miei lamenti,
Miei tormenti
Consolò,
Più conforto
Gioirai,
Riderai,
Canterai, Poi mi disse, e sospirò.
Con quest'aura di pietà,
La mia vita
Già smarrita
Tornerà,
Respirerà,
Lacrimando,
Sospirando, Supplicando,
D'ogni cor vittoria s'hà.