Signor, c'hora fra gli ostri, F 7.01

Sonetto in stile recitativo dal Primo libro d'Arie Musicali

Musica: Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643)
Organico: soprano, basso continuo
Edizione: Gio. Batista Landini, Firenze, 1630
Dedica: Ferdinando II de' Medici, granduca di Toscana
Guida all'ascolto (nota 1)

Il testo del sonetto in stile recitativo per voce e basso continuo Signor, c'hora fra gli ostri è di carattere puramente celebrativo e Frescobaldi lo riveste di un'intonazione dichiaratamente sillabica. I perni armonici della composizione sono collocati alla fine di ogni stanza poetica: in corrispondenza di questi punti il compositore ferrarese scrive sempre una cadenza, seguendo perfettamente l'ordine della grammatica. Ma fra la seconda quartina e la prima terzina, esattamente a metà strada, la cadenza rimane sospesa, in modo da provocare sorpresa ma anche continuità e aspettativa.

Franco Pavan


Testo

Signor, c'hora fra gli ostri

Signor, c'hora fra gli ostri, hora fra l'armi
Movi gara per te fra Palla e Marte,
E giunto a quanto può natura, et arte
Contro al gran nome tuo morte disarmi.

Se moli eccelse di superbi marmi
A questa destra humil non lice alzarte,
Humil tributo di devote carte
Ti porgo in voto, e ti consacro i carmi.

Nel picciol dono il grand'affetto mio
Rimira humano, e le primizie accogli
Del pigro ingegno imitator di Dio.

Che tempo sia, ch'al Trace empio gli orgogli
Tu domerai vittorioso, et io
Spiegherò le tue glorie in mille fogli.


(1) Testo tratto dal libretto inserito nel CD allegato al n. 92 della rivista Amadeus


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Ultimo aggiornamento 29 novembre 2021