Il testo del sonetto in stile recitativo per voce e basso continuo Signor, c'hora fra gli ostri è di carattere puramente celebrativo e Frescobaldi lo riveste di un'intonazione dichiaratamente sillabica. I perni armonici della composizione sono collocati alla fine di ogni stanza poetica: in corrispondenza di questi punti il compositore ferrarese scrive sempre una cadenza, seguendo perfettamente l'ordine della grammatica. Ma fra la seconda quartina e la prima terzina, esattamente a metà strada, la cadenza rimane sospesa, in modo da provocare sorpresa ma anche continuità e aspettativa.
Franco Pavan
Signor, c'hora fra gli ostri
Signor, c'hora fra gli ostri, hora fra l'armi
Movi gara per te fra Palla e Marte,
E giunto a quanto può natura, et arte
Contro al gran nome tuo morte disarmi.
Se moli eccelse di superbi marmi
A questa destra humil non lice alzarte,
Humil tributo di devote carte
Ti porgo in voto, e ti consacro i carmi.
Nel picciol dono il grand'affetto mio
Rimira humano, e le primizie accogli
Del pigro ingegno imitator di Dio.
Che tempo sia, ch'al Trace empio gli orgogli
Tu domerai vittorioso, et io
Spiegherò le tue glorie in mille fogli.