La Toccata per spinettina e violino prende avvio con un'introduzione toccatistica affidata al violino accompagnato dal solo basso continuo, al quale risponde assai presto la spinetta, che espone per la prima volta il materiale di base della composizione. Irrompe nuovamente il violino, che inizia a dialogare in modo serrato con la tastiera, esponendo in modo ancor più evidente il soggetto principale. Dopo una cadenza a re maggiore, si sviluppa una sezione in metro ternario, caratterizzata dal medesimo basso in avvio della sezione precedente. Il senso di unità donato da Frescobaldi alla composizione si fa in questo modo ancora più forte; l'autore, inoltre, nel momento in cui il brano torna in metro binario, riprende la medesima figurazione già apparsa nel finale del soggetto principale, ribadendo in questo caso ancora una volta il principio della variazione. La sezione seguente è scritta in 12/8 per i due strumenti concertanti, mentre il basso prosegue in 4/4, ancora una volta variando il materiale di base. La parte finale è scritta in puro stile imitativo e i due strumenti si ricongiungono solo in prossimità della cadenza finale.
Franco Pavan