Concerto grosso II in do minore, op. 2 n. 2


Musica: Francesco Geminiani (1687 - 1762)
  1. Adagio ma non troppo (do minore)
  2. Presto (do minore)
  3. Adagio (sol minore)
  4. Allegro ma non troppo (do minore)
Organico: 2 violini solisti, 2 violini di ripieno, viola, violoncello, basso continuo
Composizione: 1728
Edizione: Londra, 26 marzo 1728
Dedica: Henrietta duchessa di Marlborough
Guida all'ascolto (nota 1)

L'op. 2 e l'op. 3 di Geminiani comprendono complessivamente 12 concerti grossi: quello che viene oggi eseguito, nella revisione di A. Betti, è il secondo dell'op. 2. Esso si inizia con una introduzione: Adagio ma non troppo, che conduce ad un Presto fugato, in cui le quattro voci si susseguono in forma imitata con foga impetuosa. E' questo uno dei pezzi in cui eccelle il temperamento dell'autore, che Tartini ha chiamato il furibondo Geminiani. Il terzo tempo, Adagio, è come una breve e dolce meditazione, che prepara il movimento finale: un Allegro non troppo ritmicamente marcato.


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Basilica di Massenzio, 24 luglio 1955


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Ultimo aggiornamento 20 giugno 2026