I sei Concerti con due violini, viola e violoncello di
concerto obbligato e altri due violini e basso di concerto grosso di
Geminiani furono pubblicati a Londra in parti separate nel 1733 e in partitura
nel 1755. Di essi viene oggi eseguito il secondo, in sol
minore, in tre tempi. La forma è strettamente polifonica. Il primo tempo
(Allegro), caratteristico per il movimento a terzine
che anima continuamente i 3/4 della battuta, è preceduto da una introduzione
(Largo e staccato) di stile händeliano e corelliano
insieme. L'Adagio è un susseguirsi di ampie espressive
cadenze in cui le armonie, formate di volta in volta dal graduale sovrapporsi delle
varie parti strumentali, passano dalla tonalità di mi bemolle,
attraverso ad altre varie, a quella fondamentale di sol minore,
arrestandosi poi sopra una cadenza sospesa di quest'ultima, da cui si dispicca il
movimento finale (Allegro) in forma di fuga a 4 parti,
in principio strettamente canonica.