La Reine de Saba, CG 7

Testo del libretto

ATTO PRIMO
Lo studio di Adoniram. Sono presenti modelli di statue colossali, sfingi, leoni, tori, grifoni alati e cherubini.
Scena prima
Adoniram solo, seduto su un blocco di granito, con lo sguardo a terra e il suo martello da scultore in mano.
ADONIRAM
Faiblesse de la race humaine!…
Quelle oeuvre faisons-nous? Tâche impuissante et vaine!
Un palais pour la volupté!
Un temple pour l’orgueil, digne à peine d’un homme!
Toute grandeur absenie! – et c’est là ce qu’on nomme
Créer pour l’éternité!
Debolezza del genere umano!
Che opera stiamo facendo? Compito impotente e vano!
Un palazzo per il piacere!
Un tempio per l’orgoglio, indegno di un uomo!
Tutta grandezza inutile! – ed è questo che si dice
Creare per l’eternità!…
(si alza)
Fils de Tubal-Kaïn, ô grande et forte race!
Bienfaiteurs des humains! – Ô sublimes esprits!
Qui de votre passage avez laissé la trace
Sur le Liban superbe, en de vastes débris!
Etait-ce là vos oeuvres colossales,
Quand vos mains bâtissaient les murs d’Hénochia,
Gigantesques travaux, aux formes idéales!
Tels que le Créateur même s’en effrava!…
Figli di Tubal-Kaïn, o grande e forte razza!
Benefattori dell’umanità! – O spiriti sublimi!
Che del vostro passaggio avete lasciato la traccia
sul Libano superbo, in grandi vestigia!
Erano quelle vostre opere colossali.
quando le vostre mani fabbricavano le mura d’Enochia,
lavori giganteschi, dalle forme ideali!
tali che il Creatore stesso se ne spaventò!…
Inspirez-moi, race divine!
Nobles aïeux en qui j’ai foi.
Maîtres puissants que je devine,
Inspirez-moi!
Ispiratemi, razza divina!
nobili antenati in cui ho fede,
potenti maestri che io immagino,
ispiratemi!
Au gré de mon rêve en délire,
Je veux laisser au genre humain
Une oeuvre digne qu’on l’admire;
Cette vasque aux puissants contours: la mer d’airain!
In grazia del mio sogno delirante,
io voglio lasciare al genere umano
un’opera degna di essere ammirata;
questa superficie dai potenti contorni: il mare di bronzo!
Dans le sable déjà moulée,
Qu’elle y soit d’un seul jet coulée!…
Et vous, fils de Tubal-Kaïn,
Enflammez mon génie et conduisez ma main!
Nella sabbia già modellata
esso deve essere versato tutto un solo colpo!…
E voi, figli di Tubal Kaïn,
infiammate il mio genio e conducete la mia mano!
(si ferma davanti a un gruppo appena abbozzato)
Que cette main vous donne l’être,
Sphinx monstrueux que j’ai rêves!
Colosses disparus, – vivez!
Che queste mani vi diano la vita,
Sfingi mostruose che io ho sognato!
Colossi scomparsi, – vivete!
Scena seconda
Adoniram, Benoni
BENONI
Salut et longs jours à mon maître! Salute e lunga vita al mio maestro!
ADONIRAM
Ah! c’est toi! d’où viens-tu? Pourquoi mes ouvriers
Ont-ils déserté les chantiuers?
Quelle ivresse aujourd’hui leur a troublé la tête?
Ah, sei tu! da dove vieni? Perché i miei operai
hanno disertato il cantiere?
Quale ebbrezze oggi ha loro turbato la testa?
BENONI
Maître, Jérusalem s’épanouit en fête! Maestro, per Gerusalemme oggi è giorno di festa!
ADONIRAM
Une fête! qu’importe! – Ai-je donc le loisir
De songer au repos, aux fêtes, au plaisir?…
Quelle fête?
Che cosa importa una festa! – Ho io forse la possibilità
di sognare il riposo, le feste, il piacere?…
Che festa?
BENONI
Le roi par un ordre suprême
Suspend nos travaux pour un jour.
Jeune et belle, et le front paré du diadème,
La reine de Saba vient visiter sa cour.
Il re, con un ordine supremo
sospende i nostri lavori per un giorno.
Giovane e bella, con la fronte ornata di un diadema,
la Regina di Saba viene a visitare la sua corte.
ADONIRAM
(con espressione sognante)
La reine de Saba! – Sang pur de tout mélange!
Fleur éclose au pays du feu!…
Quel désir curieux ou quel caprice étrange
La livre à Soliman, cet esclave de Dieu?
La regina di Saba! – Sangue puro di tutte le mescolanze!
Fiore sbocciato nei paesi del fuoco!…
Quale curioso desiderio, o quale strano capriccio
la conduce a Solimano, questa schiava di Dio?
BENONI
Le roi, dit-on, presse la reine
D’habiter son palais, et n’a pu l’obtenir;
Chaque nuit, vers son camp, libre de toute chaine
Elle veut revenir.
Il re, si dice, invita la regina
ad abitare nel suo palazzo, ma non ha potuto ottenerlo;
Ogni notte, al suo campo, libera da ogni vincolo
ella vuole tornare.
ADONIRAM
La sagesse respire en elle!
Et tu dis qu’elle est jeune et belle?
In lei respira la saggezza!
E tu dici che ella è giovane e bella?
BENONI
Si belle que chacun de nous
En la voyant paraitre a fléchi les genoux!
Così bella che ognuno di noi
vedendola si sente piegare le ginocchia.
Comme la naissante aurore
Se lève, pâle encore,
Dans l’azur des cieux;
Et bientôt étincelante,
D’une clarté brûlante,
Éblouit les yeux;
Tel son doux printemps rayonne
Sous la vaine couronne
Que mit sur son front le destin!
Mais qui jamais pourra dire
Ta grâce et ton sourire,
Ô Balkis! – reine du matin!
Come l’aurora nascente
si leva, ancora pallida,
nell’azzurro del cielo;
e ben presto risplendente
di un chiarore ardente,
abbaglia gli occhi;
Tale la dolce primavera irraggia
sotto la vana corona
che il destino mette sulla sua fronte!
Ma chi mai potrà descrivere
la tua grazia e il tuo sorriso,
O Balkis! – regina del mattino!
Sous la gaze se devine
Dans sa splendeur divine
Sa jeune beauté!
Sur son visage réside
Un pudeur candide,
Avec la fierté!
Entre l’ignorance heureuse
Et l’ivresse amoureuse,
Son coeur sembre encore incertain;
Mais qui jamais pourra dire
Ta grâce et ton sourire,
Ô Balkis! – reine du matin!
Sotto il suo velo si indovina,
nel suo splendore divino
la sua giovane beltà!
Sul suo viso si osserva
un candido pudore
insieme alla fierezza!
Fra l’ignoranza felice
e l’ebbrezza amorosa,
il suo cuore sembra ancora indeciso;
Ma chi mai potrà descrivere
la tua grazia e il tuo sorriso,
O Balkis! – regina del mattino!
ADONIRAM
Et que m’importe à moi? Faut-il qu’on m’abandonne
Pour voir la reine et la fêter?
Déjà dans le brasier l’ardent métal bouillonne;
Le temps presse! il faut se hâter!…
E che importa a me? È necessario che mi si abbandoni
per vedere la regina e festeggiarla?
Già fonde dentro il braciere l’ardente metallo;
il tempo stringe! Occorre affrettarsi!…
Scena terza
Gli stessi, Fanor, Amru, Methusael
FANOR
Maître! Maestro!
ADONIRAM
Que voulez-vous? Che volete?
FANOR
Nous demandons justice! Domandiamo giustizia!
ADONIRAM
Parlez! Parlate!
FANOR
Je suis Phanor, maçon; et des premiers
J’ai mis ces bras à ton service.
Io sono Fanor, muratore; e fra i primi
a mettere queste braccia al tuo servizio.
AMRU
Moi, je suis compagnon parmi les charpentiers;
Je viens de Tyr, et l’on me nomme Amrou.
In quanto a me, io lavoro fra i carpentieri;
Vengo da Tiro, e mi chiamo Amru.
METHUSAEL
Je suis mineur, comme lui compagnon
Et Méthousaël est mon nom.
Io sono minatore, e come lui sono operaio,
e il mio nome è Methusael.
ADONIRAM
Eh bien? Ebbene?
METHUSAEL
Eh bien! un homme est l’égal d’un autre homme!
Nous t’avons, jusq’au bout, servi fidèlement;
Et pourtant nous voyons, chaque jour, que des traîtres
Obtiennent le salaire et le titre des maîtres,
Qui ne sont dus qu’au dévoûment!
Ebbene! un uomo è uguale a un altro uomo!
Noi ti abbiamo, fin dall’inizio, servito fedelmente;
eppure noi vediamo ogni giorno che dei traditori
ottengono il salario e il titolo di mastro,
che non sono dovuti che alla devozione!
AMRU, FANOR, METHUSAEL
Nous ne croyons donc pas implorer une grâce,
Quand nous te demandons, tous trois,
Un salaire plus fort, avec le mot de passe
Dont les maîtres tiennent leurs droits.
Noi quindi non crediamo di implorare una grazia,
quando ti domandiamo, tutti e tre,
un salario maggiore, con la parola d’ordine
con la quale i mastri esercitano i loro diritti.
ADONIRAM
Assez! je vous connais!… une aveugle colère
A dès longtemps égaré vos esprits!
Le mot de passe et le salaire
Des maîtres, – fut toujours le prix
De ceux que des oeuvres insignes
Me signalaient aux yeux de tous!…
Qu’avez-vous fait pour vous en croire dignes?
Tous trois impuissants et jaloux,
Parmi vos compagnons vous attisez la guerre!
J’aurais dû vous chasser naguère
Pour avoir ameuté les ouvriers!…
Basta! Io vi conosco!… una cieca collera
ha da tempo infestato i vostri spiriti!
La parola d’ordine ed il salario
di mastri, – è sempre stato il premio
per coloro che per opere insigni
mi venivano segnalati agli occhi di tutti!…
Che cosa avete fatto per credere di esserne degni?
Tutti e tre impotenti e gelosi.
fra i vostri colleghi attizzate l’inimicizia!
Avrei dovuto cacciarvi prima
per avere fatto ammutinare gli operai!…
AMRU, FANOR, METHUSAEL
Qui? – Nous? Chi? – Noi!
ADONIRAM
Courbez la tête et gardez le silence!
Ce titre qu’avec insolence
On m’ose demander est pour d’autres que vous!
Abbassate la testa e state zitti!
Questo titolo che con insolenza
osate domandarmi, è per altri, non per voi!
(I tre operai abbassano la testa)
Scena quarta
Gli stessi e Sadoc
SADOC
Le roi se plaint de votre absence;
Il a conduit la reine au temple, et veut vous voir.
Il re si lamenta per la vostra assenza;
Egli ha condotto la regina al tempio, e vi vuole vedere.
ADONIRAM
Soumettra-t-il aussi le bronze à sa puissance?
Je devais achever ces modèles ce soir;
La flamme n’attend pas!
Sottometterà così al suo potere anche il bronzo?
Io dovevo completare questi modelli questa sera;
il fuoco non attende!
SADOC
Votre premier devoir
Est d’obéir au roi.
Il vostro primo dovere
è di obbedire al re.
ADONIRAM
Faut-il donc qu’il me traine
À sa suite… et, loin de sa cour,
Ne puis-je à mes travaux consacrer un seul jour!
Occorre dunque che egli mi attiri
nel suo seguito… e lontano dalla sua corte,
non posso consacrare un solo giorno ai miei lavori!
BENONI
Vous vous apaiserez, maître, en voyant la reine. Vi calmerete quando vedrete la regina.
ADONIRAM
Allons! Andiamo!
(Esce seguito da Sadoc e da Benoni)
Scena quinta
Methusael, Fanor, Amru
FANOR
Il nous repousse! Ci respinge!
AMRU
Il nos insulte! Ci insulta!
METHUSAEL
(afferrando le loro mani)
Bien!…
Plions la tête sous l’orage!
Et malheur à qui nous outrage,
Amis, si votre coeur sait comprendre le mien!
Bene!…
Pieghiamo la testa sotto la burrasca!
E disgrazia a chi ci oltraggia,
amici, se il vostro cuore sa comprendere il mio.
AMRU, FANOR
Plions la tête sous l’orage,
Et malheur à qui nous outrage!
Pieghiamo la testa sotto la burrasca,
E disgrazia a chi ci oltraggia!
METHUSAEL
Il veut aux charpentiers asservir les mineurs! Egli vuole asservire i minatori ai carpentieri!
AMRU
Sur d’indignes rivaux il verse ses faveurs! Su indegni rivali egli riversa i suoi favori!
FANOR
Il nous a refusé le prix de nos labeurs! Ci ha rifiutato il premio delle nostre fatiche!
TUTTI E TRE
Il triomphe, il nous offense
Cet orgueilleux serviteur de Baal!
Malheur à lui!… la vengeance
Vient d’un pas lent, mais fatal!
Egli trionfa e ci offende,
questo orgoglioso servitore di Baal!
Maledizione su di lui!… la vendetta
arriva con passo lento, ma fatale!
(Escono. Cambiamento di scena)
Scena sesta
Gerusalemme. Vasta terrazza che domina tutta la città – A destra il peristilio del tempio. – A sinistra un trono preparato per Balkis e Solimano.
Solimano, Balkis, poi Adoniram, Sadoc, Benoni, Cortigiani, popolo, operai, guardie, seguito di Solimano e di Balkis.
(Il corteo esce dal tempio fra le acclamazioni della folla)
CORO DEL POPOLO
Gloire à toi, divine princesse,
Reine au front charmant,
Qui viens visiter la sagesse
Du roi Soliman!
Gloria a te, divina principessa,
Regina dal viso affascinante.
che vieni a visitare la saggezza
del re Solimano.
(Il re appare sulla soglia del tempio e ne discende i gradini con Balkis, che tiene per mano.)
SOLIMANO
Vous ne douterez plus de ce renom de sage,
Reine; – j’ai triomphé de vos subtilités,
Vos enigmes n’ont pu, sous leur obscur
langage,
Me cacher leurs secrets.
Non dubiterete più di questo appellativo di saggio,
Regina; – ho avuto ragione della vostra sottigliezza.
I vostri enigmi non hanno potuto, sotto il loro oscuro linguaggio,
nascondermi i loro segreti.
BALKIS
(a parte)
A prix d’or achetés,
Peut-être!…
Un premio d'oro acquisito.
Forse!…
SOLIMANO
Heureux et fier de ma victoire,
Je reclame l’anneau que vous m’avez promis!
Felice e fiero della mia vittoria,
io reclamo l’anello che mi avete promesso!
BALKIS
Il est à vous, seigneur, si d’indiscrets amis
Ne m’ont pas trahie…
Esso è per voi, signore, se indiscreti amici
non mi hanno tradito…
SOLIMANO
Ah! – Reine, qu’osez-vous croire? Ah! – Regina, che cosa osate credere?
BALKIS
Je crois que cet anneau m’engage à mon époux,
Et ne veux pas que rien porte ombrage à sa gloire!
Io credo che questo anello mi leghi al mio sposo,
e non voglio che nulla porti ombra alla sua gloria!
SOLIMANO
(prendendo l’ anello)
Il met sa gloire à vos genoux;
Il est votre sujet, reine, car il vous aime!
Son royaume est à vous aussi bien que luimême!
Ce temple, ces palais, sont-ils dignes de vous?
Egli mette la sua gloria ai vostri piedi;
egli è vostro suddito, regina, perché vi ama!
Il suo regno è vostro come lo è suo!
Questo tempio, questo palazzo, sono degni di voi?
BALKIS
Le monde a retenti du btuit de ces merveilles,
Seigneur! – Mais ne pourrais-je voir
Celui qui, vous donnant ses travaux et ses veilles,
A su les concevoir?
Nel mondo si parla di queste meraviglie,
Signore! – Ma non potrei vedere
colui che dandovi il suo lavoro e le sue veglie,
ha saputo concepirle?
SOLIMANO
C’est un bizarre personnage,
Sombre et rêveur, preque sauvage,
Que m’envoya le roi de Tyr;
Son origine est un mystère.
Au milieu des humains il semble solitaire!
Vous le verrez; il va venir.
È un personaggio bizzarro,
ombroso e sognatore, quasi selvaggio,
che mi ha mandato il re di Tiro;
la sua origine è un mistero.
In mezzo agli uomini è un solitario!
Lo vedrete; sta per venire.
BALKIS
A votre grandeur souveraine
Son oeuvre ne faillira pas!
Per la vostra sovrana grandezza
la sua opera non fallirà.
SOLIMANO
Le voici qui, vers nous, dirige enfin ses pas. Eccolo, sta venendo verso di noi.
(Adoniram entra seguito da Sadoc e Benoni)
ADONIRAM
Salut au roi!… Salut à vous, illustre reine!…
J’ai dû me rendre à votre ordre absolu,
Seigneur; – mais le métal est déjà dans la flam
Le temps est précieux; le travail me réclame.
Salute al re!… Salute a voi, illustre regina!…
Ho dovuto obbedire al vostro ordine assoluto,
Signore; – ma il metallo è già sul fuoco,
il tempo è prezioso; il lavoro mi reclama.
SOLIMANO
La reine elle-même a voulu
Vous payer le tribut de ses louanges, maître!
La regina in persona ha voluto
pagarvi il tributo delle sue lodi, maestro!
BALKIS
Tout éloge, sans doute, est ici superflu:
Mais il me tardait de connaître
Celui dont la puissante main,
Enfantant de si beaux ouvrages,
Lègue à l’étonnement des âges
Ce temple d’or, de cèdre, et de marbre, et d’airain!
Ogni elogio, senza dubbio, qui è superfluo:
ma ero ansiosa di conoscere
colui la cui potente mano,
partorendo opere così belle,
affida allo stupore dei secoli
questo tempio d’oro, di cedro, di marmo e di bronzo!
ADONIRAM
(a parte)
O douce voix!… écho d’un souvenir lointain! O dolce voce!… eco di un lontano ricordo!
BALKIS
Devant vos ouvriers, que ne puis-je vous dire
Combien votre génie, en sa simplicité,
Maître, me parait grand, et combien je l’admire!
Vorrei esprimere davanti ai vostri operai
quanto il vostro genio, nella sua semplicità.
maestro, mi sembri grande, e come io l’ammiri!
ADONIRAM
Est-ce la votre volonté? È la vostra volontà?
SOLIMANO
Et comment rassembler, répandus dans la plaine,
Les flots de cette mer humaine?
Il y faudrait le bras de la divinité!
E come radunare, sparsi per il piano
i flutti di questo mare di uomini?
Occorrerebbero le braccia di una divinità!
ADONIRAM
La reine ne saurait rien vouloir d’impossible:
Son ordre, en un moment, peut être exécuté!
La regina non vorrà nulla di impossibile:
Il suo ordine, in un momento, può essere eseguito.
(Adoniram si arrampica sui gradini del tempio, si gira verso la folla, e con la mano destra traccia nell’aria una T simbolica – Un grande movimento si manifesta nella moltitudine)
SOLIMANO
(a parte)
De quelle puissance invisible
Dispose ce mortel au génie indompté!
Il rassemble à son gré cette foule innombrable!
A sa voix, ce flot formidable
Engloutirait ma royauté!
O peuple! J’ignorais te force redoutable!
Vanité! vanité!
Di quale invisibile potere
dispone questo mortale dal genio mai domo!
Raduna a suo piacimento questa folla innumerevole!
Ad una sua parola, questo flutto formidabile
potrebbe inghiottire il mio regno!
O popolo! Io ignoravo la tua temibile forza!
Vanità! vanità!
(Solimano sale con Balkis i gradini del trono. – Le corporazioni dei mestieri cominciano a sfilare davanti a loro, con le bandiere dispiegate – Balkis stacca dal suo collo una splendida collana di perle tempestata di pietre preziose, e la mette al collo di Adoniram inchinato davanti a lei. – Una immensa acclamazione si fa sentire.)
CORO
Hosannah! hosannah!
Frappez les airs, chants de victoire!
Aux yeux mêmes de Jéhovah
La reine consacre te gloire!
Hosannah! hosannah!
Hosannah! Hosannah!
Colpite l’aria, canti di vittoria!
Agli stessi occhi di Jehovah
La regina consacra la tua gloria!
Hosannah! Hosannah!
ATTO SECONDO
La pianura di Sion. In fondo alla scena un altoforno da quale fuoriesce un fumo rosso. Sotto l’altoforno lo stampo del mare di bronzo. Notte fonda.
Scena prima
Adoniram, gli operai.
(Alcuni operai portano delle torce. Adoniram è seduto con aspetto pensoso sui gradini di un trono drizzato in primo piano.)
GLI OPERAI
Maître, tout est prêt! La nuit est profonde!
D’un reflet sanglant le ciel se rougit!
Le temps est venu! le cratère gronde!
Dans son lit de feu le volcan rugit.
Maestro, tutto è pronto! La notte è profonda!
Il cielo si arrossa di un riflesso sanguigno!
È giunta l’ora! La cisterna gronda!
Nel suo letto di fuoco il vulcano ruggisce.
ADONIRAM
(alzandosi, a parte)
Ô Balkis! ô déesse adorable et funeste!
Ô perle de l’Yémen! pourquoi mes yeux , hélas!
Ont-ils vu ta beauté céleste?
O Balkis! o dea adorabile e funesta!
O perla dello Yemen! Perché i miei occhi, ahimè,
hanno visto la tua bellezza celeste?
GLI OPERAI
Maître, entends notre voix! tu ne nous réponds pas! Maestro, ascolta la nostra voce! Non ci rispondi!
ADONIRAM
(uscendo dal suo sogno)
Amis, cette heure va décider de ma gloire!
Si j’échoue, insulté! grand, si j’ai réussi!
Dans la défaite ou la victoire,
À vous tous, compagnons de mes travaux, merci!
Mais pour que l’oeuvre s’accomplisse,
Quand sur l’airain j’aurai frappé tros fois,
Rapides, attentifs, dociles à ma voix,
Qu’au moindre signe on obéisse!
Et, tous unis dans un suprême effort,
Gardez un silence de mort!
Amici, questa ora deciderà della mia gloria!
Se fallisco sarò insultato! Sarò grande se sono riuscito!
Nell’insuccesso o nella vittoria,
a voi tutti, compagni dei miei lavori, grazie!
Ma affinché l’opera si compia,
quando avrò battuto per tre volte sul bronzo,
rapidi, attenti, docili alla mia voce,
si obbedisca al mio minimo segnale!
E, tutti uniti in uno sforzo supremo,
mantenete un silenzio di morte!
GLI OPERAI
À qui n’obéit pas… la mort! A chi non obbedisce… la morte!
ADONIRAM
Voici l’heure fatale,
Mon oeuvre colossale
Est dans la main de Dieu!
O vous dont la grande âme
Respire dans la flamme,
Protégez-nous, esprits du feu!
Ecco l’ora fatale.
la mia opera colossale
è nelle mani di Dio!
O voi, la cui grande anima
respira dentro le fiamme.
proteggeteci, spiriti del fuoco!
GLI OPERAI
Voici l’heure fatale,
Ton oeuvre colossale
Est dans la main de Dieu!
O vous dont la grande âme
Respire dans la flamme,
Protégez-nous, esprits du feu!
Ecco l’ora fatale.
la tua opera colossale
è nelle mani di Dio!
O voi, la cui grande anima
respira dentro le fiamme.
proteggeteci, spiriti del fuoco!
(Si ode una fanfara)
ADONIRAM
Écoutez cette fanfare! Ascoltate questa fanfara!
(Entra in scena il corteo del re e della regina Balkis)
SCHIAVI
Place au roi Soliman! place à la reine! Fate largo al re Solimano! Fate largo alla regina!
ADONIRAM
(a parte)
O cieux!
De mes sens quel trouble s’empare!
C’est elle! Ce moment terrible ou radieux
Va me couvrir de gloire ou d’opprobre à ses yeux!
O cieli!
Quale turbamento si impadronisce dei miei sensi!
È lei! Questo momento terribile o radioso
mi coprirà di gloria o di obbrobrio ai suoi occhi!
Scena seconda
Gli stessi, Solimano, Balkis, Sadoc, il seguito di Solimano, poi Benoni, Amru, Fanor, Methusael.
ADONIRAM
(inchinandosi davanti a Balkis)
De votre divine présence,
Reine, vous daignez honorer
Nos travaux?
Della vostra divina presenza,
o regina, voi vi degnate di onorare
i nostri lavori?
BALKIS
Dans votre puissance,
Maître, je viens vous admirer!
Divinité du feu, c’est ici votre empire.
Vous commandez aux noirs démons,
Et si vous triomphez, nul ne pourra se dire
Plus grand qu’Adoniram.
Nel vostro potere,
Maestro, io vi vengo ad ammirare!
Divinità del fuoco, è questo il vostro impero,
voi comandate ai neri demoni,
e se voi trionferete, nulla potrà dirsi
più grande di Adoniram.
ADONIRAM
(con entusiasmo)
À l’oeuvre, compagnons! All’opera, compagni!
ADONIRAM E GLI OPERAI
Voici l’heure fatale,
Mon/Ton oeuvre colossale
Est dans la main de Dieu!
O vous dont la grande âme
Respire dans la flamme,
Protégez-nous, esprits du feu!
Ecco l’ora fatale.
la mia/tua opera colossale
è nelle mani di Dio!
O voi, la cui grande anima
respira dentro le fiamme.
proteggeteci, spiriti del fuoco!
BALKIS
Voici l’heure fatale,
Son oeuvre colossale
Est dans la main de Dieu!
O vous dont la grande âme
Respire dans la flamme,
Sur lui planez, esprits du feu!
Ecco l’ora fatale.
la sua opera colossale
è nelle mani di Dio!
O voi, la cui grande anima
respira dentro le fiamme.
su lui vegliate, spiriti del fuoco!
SOLIMANO E SADOC
Voici l’heure fatale,
Mon oeuvre colossale
Est dans la main de Dieu!
Il commande à la flamme!
Les désirs de notre âme
Pour le Très-Haut ne sont qu’un jeu!
Ecco l’ora fatale.
la tua opera colossale
è nelle mani di Dio!
Egli comanda alla fiamma!
I desideri della nostra anima
per l’Altissimo non sono che un gioco!
(Adoniram e gli operai si portano verso il fondo della scena. Si vedono delle torce correre nell’ombre. Si formano gruppi di uomini attorno allo stampo e all’altoforno.)
BALKIS
(a Solimano)
Venez, seigneur! Venite, Signore!
(Ella sale rapidamente i gradini del trono e resta in piedi. Nel momento in cui Solimano sta per seguirla, Benoni, sgomento, entra in scena e si avvicina precipitosamente al re.)
BENONI
(a mezza voce)
O roi! tout est perdu! vengeance!
Étendez le sceptre royal!
Sauvez Adoniram!
O re! Tutto è perduto! vendetta!
Stendete lo scettro reale!
Salvate Adoniram!
SOLIMANO
Que dis-tu? Che cosa dici?
(Adoniram compare alla base dell’altoforno e colpisce tre volte su una foglia di bronzo. Un silenzio profondo si stabilisce fra la folla.)
BALKIS
Le signal! Il segnale!
BENONI
Trois hommes l’ont trahi! Tre uomini l’hanno tradito!
BALKIS
Seigneur! l’oeuvre commence.
Armés de pics et de leviers,
Voici la maître avec les ouvriers!
Signore! L’opera comincia.
Armati di picche e di leve,
ecco il maestro con i suoi operai!
(Gli operai, sotto la guida di Adoniram, hanno cominciato ad attaccare l’argilla calcinata che chiude l’orifizio dell’altoforno.)
BENONI
Le temps presse! étendez votre main tutélaire! Il tempo stringe! Stendete la vostra mano tutelare!
SOLIMANO
Sais-tu leurs noms? Sai tu i loro nomi?
BENONI
Phanor, Amrou, Méthousaël! Fanor, Amru, Methusael!
BALKIS
L’argile s’empourpre et s’éclaire,
Adoniram brandit une massue…
L’argilla si arrossa e si rischiara,
Adoniram brandisce una mazza…
BENONI
O ciel!
Seigneur!
O cielo!
Signore!
BALKIS
Il a frappé! Egli ha colpito!
BENONI
Seigneur! Signore!
BALKIS
Le flot s’élance! Il flutto si riversa!
SOLIMANO
Il est trop tard, enfant! Silence! È troppo tardi, ragazzo! Silenzio!
(Benoni si allontana rapidamente e sparisce. Amru, Fanor e Methusael scivolano sul davanti della scena e seguono con ansietà il progresso della colata. Sotto i colpi di mazza che Adoniram dà all’argilla, si è formata un’apertura che aumenta a poco a poco e che permette il passaggio di un torrente luminoso.)
AMRU, FANOR E METHUSAEL
Le torrent enflammé
Va rouler son flot rapide
Dans un lit demi formé
De sable encore humide!
Il torrente infiammato
riversa il suo rapido flutto
in un letto formato solo a metà
di sabbia ancora umida.
BALKIS
O spectacle sublime! étrange! surhumanin! O spettacolo sublime! strano! sovrumano!
SOLIMANO
(pensoso)
Jehovah! sa grandeur est encor dans ta main! Jehovah! la sua grandezza è ancora nelle tue mani!
(In quel momento la colata comincia ad uscire dal suo letto e a debordare dallo stampo.)
AMRU, FANOR E METHUSAEL
Le fleuve déborde du moule!
Le sable trop chargé s’écroule!
Il flusso deborda dalla stampo!
La sabbia troppo caricata si sfonda!
ADONIRAM
(con una voce terribile)
À moi! A me!
BALKIS
Dieu puissant! Dio onnipotente!
AMRU, FANOR E METHUSAEL
Vain effort!
Le cratère vomit la mort!
Sforzo vano!
La cisterna vomita la morte!
(La lava ardente, contenuta in un bacino, dal quale attraverso dei condotti arriva allo stampo del mare di bronzo, viene proiettata nell’aria e ricade sotto forma di pioggia di fuoco sulla folla. Le colline, affollate da una innumerevole moltitudine, vengono rischiarate dai bagliori di un incendio.)
LA FOLLA
Ah! malheur! épouvante!
Jehovah! Jehovah!
Ah! Disgrazia! spavento!
Jehovah! Jehovah!
(tutti fuggono con terrore)
SOLIMANO
Vil suppôt de Baal! Vile sabotaggio di Baal!
(Balkis cade fra le braccia di Solimano)
ADONIRAM
(precipitandosi in scena)
La reine! La regina!
(soccorre Balkis)
La reine est vivante! La regina è viva!
SOLIMANO
Arrière, esprit du mal! Indietro, spirito del male!
BALKIS
(con voce debole)
Seigneur! Signore.
SOLIMANO
Je n’ai pas craint le danger pour moi-même;
Mais il vous menaçait, Balkis, et je vous aime!
Non ho temuto il pericolo per me stesso;
ma ha minacciato voi, Balkis, e io vi amo!
ADONIRAM
Malheur! Disgrazia!
SOLIMANO
Venez! Venite!
(Egli trascina con sé Balkis e si allontana col suo seguito. Un silenzio di morte segue dopo il clamore della folla. Una notte profonda copre la scena.)
ADONIRAM
C’est fait de moi!
Il l’aime! O fureur! je chancelle!
Déshonoré! maudit! écrasé devant elle!
Ecco cosa mi è successo!
Egli l’ama! O furore! Io vacillo!
Disonorato! maledetto! schiacciato davanti a lei!
LA FOLLA
(da lontano)
Ô nuit d’horreur! ô nuit d’effroi!
Adoniram! malheur sur toi!
O notte d’orrore! o notte di spavento!
Adoniram! Maledizione su di te!
(Adoniram fugge perduto. Un lungo silenzio segue ai clamori della folla che si perde in lontananza. Tutto d’un tratto si fa sentire una musica. Il personaggio di Tubal-Kaïn si leva lentamente in mezzo alle macerie. La luna sorge. – Tubal-Kaïn traccia nell’aria un segno massonico; ben presto la vasca appare circondata dai geni del fuoco, armati di leve e di martelli: una magica luce rischiara la scena. – Cala la tela.)
ATTO TERZO
La piscina di Siloe. Un bosco di cedri e di palmizi rischiarato dalle prime luci dell’alba. – Sul fondo alcune tende seminascoste dagli alberi.
Scena prima
Il seguito di Balkis
CORO
Déjà l’aube matinale.
Le front ceint de pourpre et d’or,
Dans sa clarté virginale
Baigne l’ombre du Thabor.
Già l’aurora del mattino
si cinge la fronte di porpora e d’oro,
nel suo chiarore verginale
invade l’ombra del Tabor.
Dans son amoureux sourire,
La rose de Saaron
S’épanouit et s’admire
Dans les ondes du Cedron.
Nel suo amoroso sorriso
La rosa di Saaron
sboccia e si ammira
nelle onde di Cedron.
Les troupeaux fuyant la crèche
Aux prmiers feux du matin,
Vont paissant dans l’herbe fraiche
La marjolaine et le thym.
Le greggi che fuggono le mangiatoie
ai primi fuochi del mattino,
vanno a pascolare l’erba fresca,
la maggiorana e il timo.
La brise avec indolence
Caresse les verts palmiers,
Et d’un coup d’aile balance
La cime des ébéniers.
La brezza con indolenza
accarezza le verdi palme,
e con un colpo d’ala aggiusta
la cima degli ebani.
Déjà l’aube matinale.
Le front ceint de pourpre et d’or,
Dans sa clarté virginale
Baigne l’ombre du Thabor.
Già l’aurora del mattino
si cinge la fronte di porpora e d’oro,
nel suo chiarore verginale
invade l’ombra del Tabor.
(uno stuolo di ragazze ebree entra in scena)
Scena seconda
Il seguito di Balkis, ragazze ebree
RAGAZZE EBREE
Que Dieu vous accompagne, ô filles Sabéennes! Che Dio vi accompagni, figlie di Saba!
RAGAZZE DI SABA
Que Dieu soit avec vous, ô filles de Sion! Che Dio sia con voi, figlie di Sion!
RAGAZZE EBREE
A peine fait-il jour, vous courez par nos plaines! Appena si leva il giorno voi correte per la nostra pianura!
RAGAZZE DI SABA
Le jour a réveillé l’oiseau dans le sillon. Il giorno ha risvegliato l’uccello nel solco.
RAGAZZE EBREE
On dit que votre reine est d’une beauté rare! Si dice che la vostra regina sia di una bellezza rara!
RAGAZZE DI SABA
La sagesse, dit-on, inspire votre roi. La saggezza, si dice, ispira il vostro re!
RAGAZZE EBREE
Est-il vrai que pour eux le temple se prépare? vero che si prepara il tempio per loro?
RAGAZZE DI SABA
Dieu préserve Balkis de votre austère loi!/td> Dio preservi Balkis dalla vostra austera legge!
RAGAZZE EBREE
Ce pays de Saba, dont le ciel vous vit naître,
Offre donc à vos coeurs un joug moins redouté?
La terra di Saba, il cui cielo vi vide nascere,
offre dunque ai vostri cuori un giogo meno temuto?
RAGAZZE DI SABA
L’amour d’un jeune époux et non le joug d’un maître;
Et la danse et les chants avec la liberté!
L’amore di un giovane sposo e non il giogo di un signore;
a danze e canti in libertà!
RAGAZZE EBREE
Comme vous nous aimons et les chants et la danse;
Nos pieds frappent le sol guidés par le tambour.
Come voi, anche noi amiamo i canti e la danza;
I nostri piedi pestano il suolo al ritmo del tamburo.
RAGAZZE DI SABA
Montrez-nous de vos pas le rhythme et la cadence,
Nous vous enseignerons les notres en retour.
Mostrateci il ritmo e la cadenza dei vostri passi,
in cambio noi vi insegneremo i nostri.
[balletto]
(Il balletto è interrotto dall’arrivo di Balkis e di Sarahil)
Scena terza
Gli stessi, Balkis, Sarahil.
BALKIS
Mes filles, allez, je vous prie,
Continuer vos jeux sous cet ombrage épais;
Sur ces rives, devant cette plaine flechie
La reine veut se reposer en paix.
Figlie mie, andate, vi prego,
a continuare i vostri giochi sotto quella spessa ombra;
Su queste sponde, davanti a questa piana fiorita
la regina vuole riposarsi in pace.
RAGAZZE EBREE
Ô divine beauté, ciel pur que rien n’altère,
Sourire du matin qui rayonnes sur nous,
Heureux le roi parmi les hereux de la terre,
S’il est vrai que ton coeur l’a choisi por époux!
O divina beltà, cielo sereno che nulla altera,
sorriso del mattino che ci inonda di raggi,
felice il re fra i felici della terra,
se è vero che il tuo cuore l’ha scelto come sposo!
(A un segno della regina, Sarahil e il coro si allontanano)
Scena quarta
Balkis sola
BALKIS
Ô rigueur du destin! – de quelle ardente flamme
Brillaient les yeux de ce fier étranger!
Son orgueil, son courage en face du danger,
Ont su toucher mon âme!…
Pour être reine, hélas! cesse-t-on d’être femme?
O crudeltà del destino! – di quale ardente fiamma
brillano gli occhi di quello straniero!
Il suo orgoglio, il suo coraggio di fronte al pericolo,
hanno saputo toccare la mia anima!…
Per essere regina, ahimè, è necessario smettere di essere donna?
Plus grand dans son obscurité
Qu’un roi paré du diadème,
Il semblait porter en lui-même
Sa grandeur et sa royauté!
Più grande nella sua oscurità
di un re ornato di corona
sembra portare in se stesso
la sua grandezza e la sua regalità!
Funeste serment qui me lie!
Résigne-toi, mon coeur; – oublie!…
Funesto giuramento che mi lega!
Rassegnati, cuore mio; – dimentica!…
L’oublier, lui que j’ai pu voir,
De son bras dominant l’espace,
Transmettre au peuple son pouvoir
Avec sa force et son audace!
L’oublier, quand hier encor,
Au caprice de son génie,
Ses mains, dans le porphyre et l’or,
Créaient la forme et l’harmonie!…
Aux lueurs d’un ciel embrasé
Je l’admirais domplant la flamme!
À nes pieds je l’ai vu brisé,
Et l’amour envahit mon âme!
Dimenticarlo, lui di cui ho potuto vedere,
le sue braccia che dominano lo spazio,
trasmettere al popolo il suo potere
con la sua forza e la sua audacia!
Dimenticarlo quando ancora ieri,
al capriccio del suo genio,
le sue mani con il porfido e l’oro,
creavano la forma e l’armonia!…
Al barlume di un cielo infiammato
io lo ammiravo mentre domava le fiamme!
Ai miei piedi l’ho visto infranto
e l’amore ha invaso la mia anima!
Scena quinta
Balkis, Adoniram
BALKIS
Adoniram! Adoniram!
ADONIRAM
Balkis! Balkis!
(fa per allontanarsi)
BALKIS
Pourquoi m’évitez-vous? Perché mi evitate?
ADONIRAM
Ma douleur veut la solitude! Il mio dolore richiede la solitudine!
BALKIS
Un ami qui nous plaint rend nos chagrins plus
doux.
Un amico che con noi piange rende i nostri
dispiaceri più dolci.
ADONIRAM
L’amitié, chez les rois, est une servitude,
Et je crains leur pitié bien plus que leur courroux!
L’amicizia, presso i re, è una servitù,
e io temo la loro pietà ben più che la loro ira!
BALKIS
Dois-je vous accuser, hélas! d’ingratitude? Devo accusarvi, ahimè, di ingratitudine?
ADONIRAM
(togliendosi la collana donatagli da Balkis)
Il est vrai, – ce don précieux
Au peuple d’Israël annonçait ma victoire!
Mais le sort m’a trahi! – Foudroyé sous vos yeux,
J’ai vu l’ardente lave en ses flots furieux
Emporter mon oeuvre et ma gloire!
Reprenez ce collier que j’ai cru mériter;
Adoniram n’est plus digne de le porter!
È vero, – questo dono prezioso
al popolo d’Israele annunciava la mia vittoria!
Ma la sorte mi ha tradito! – fulminato sotto i vostri occhi
ho visto l’ardente lava coi suoi flutti furiosi
portarsi via la mia opera e la mia gloria!
Riprendete questa collana che io ho creduto di meritare;
Adoniram non è più degno di portarla.
BALKIS
Est-ce donc là ce grand courage!
Il suffit d’un revers pour le voir abattu;
Pour briser le génie il suffit d’un orage!
Non, – reprenez votre vertu;
Montrez par un effort suprême,
Quand le destin vous a trahi,
Que vous vous restez à vous même!
La foudre vous frappe aujourd’hui,
Soyez plus grand demain!
È questo dunque il grande coraggio?
Basta un rovescio per vederlo abbattuto;
Per spezzar un genio occorre una burrasca!
No, – riacquistate la vostra virtù;
mostrate con uno sforzo supremo,
mentre il destino vi ha tradito,
che voi restate sempre voi stesso!
Il fulmine vi colpisce oggi,
sarete più grande domani!
ADONIRAM
(con amarezza guardando Balkis)
Pour qui? Per chi?
(Balkis abbassa gli occhi; Adoniram getta lontano la collana)
Qu’importe ma gloire effacée
A la royale fiancée
De Soliman, chef des Hébreux?
Pour le soumettre à vos empire,
Pour l’enivrer et le séduire,
Détournez-vous d’un malheureux!
Quand la flamme embrasait la nue
Faible et pâle, je vous ai vue
Tomber en ses bras amoureux!…
Che importa la mia gloria cancellata
alla regale fidanzata
di Solimano, capo degli Ebrei?
Per sottometterlo al vostro comando,
Per ubriacarlo e sedurlo,
allontanatevi da un infelice!
Quando la fiamma avvolse la nuvola
debole e pallida, io vi ho visto
cadere nelle sue braccia amorose!…
BALKIS
Vainement je cherche à comprendre
Ce qui vous éloigne de moi!
On pourrait croire à vous entendre
Que vous êtes jaloux du roi!
Vanamente cerco di comprendere
quello che vi allontana da me!
Si potrebbe credere, se capisco bene,
che voi siate geloso del re!
ADONIRAM
Non, reine!… Il n’est pas d’une race,
À troubler ce coeur orgueilleux!
Sur l’autour qui fuit dans l’espace
L’aigle n’abaisse pas ses yeux!
S’il était mon égal, peut-être
Soliman, par moi détroné,
Apprendrait au mende étpnné
Que l’esclave est jaloux du maître!
No, regina!… non è questo genere di cose
a turbare questo cuore orgoglioso!
Su quello che fugge nello spazio
l’aquila non abbassa i suoi occhi!
Se egli fosse un mio uguale, forse
Solimano, da me detronizzato,
apprenderebbe al mondo stupito
che lo schiavo è geloso del padrone!
BALKIS
Mais qui donc êtes-vous, seigneur? Ma chi siete voi dunque, signore?
ADONIRAM
Un obscur ouvrier, indigne de salaire,
Et qui mérite la colère
De ce fils de berger qu’a choisi votre coeur!
Un oscuro operaio, indegno del salario,
e che merita la collera
di questo figlio di pastore che ha scelto il vostro cuore!
BALKIS
Pour guérir votre âme blessée,
Cette main par vous repoussée
Vous offre un appui généreux!
Quand la flamme ambrasait la nue,
C’est pour vous que Balkis émue
Implorait le ciel rigoureux!
Dans mes regards vous pouvez lire.
Vainqueur, si j’ai pu vous sourire,
Je vous console malheureux!
Per guarire il vostro animo ferito,
questa mano da voi respinta
vi offre un aiuto generoso!
Quando la fiamma avvolgeva la nube,
è per voi che Balkis commossa
implorava il cielo crudele!
Nei miei occhi voi potete leggere.
Se avrei potuto sorridervi come vincitore,
come infelice io vi consolo!
(Adoniram respinge la mano di Balkis)
Adoniram!… Que faut-il dire
Pour retenir ici vos pas?
Adoniram!… Che devo dire
per trattenervi?
ADONIRAM
Reine!… vous oubliz que Soliman soupire! Regina!… voi dimenticate che Solimano sospira!
BALKIS
Qu’importe Soliman, si je ne l’aime pas! Che importa Solimano, se io non l’amo!
ADONIRAM
Vous l’épousez pourtant!… Il a votre promesse!… Voi comunque lo sposate!… Egli ha la vostra promessa!…
BALKIS
Oui, jétais libre encore, et mon âme ignorait
Tout ce que la pitié peut cacher de tendresse!…
L’amour m’en a depuis révélé le secret.
Sì, io ero ancora libera, e il mio animo ignorava
che la pietà può camuffarsi da tenerezza!…
L’amore mi ha poi rivelato il segreto.
ADONIRAM
Que dites-vous?… –
O dieux! j’attire sur ma tête
La foudre et la tempête!…
Si je m’abuse, ô dieux!… je suis perdu!…
L’avez-vous dit? l’ai-je entendu!…
Oh! ne parlez pas; laissez-moi le doute!
Ce moment heureux ou funeste, hélas!
Mon coeur l’appelait, mon coeur le redoute!
Laissez-moi mourir!… Oh! ne parlez pas!
Che cosa dite?… –
O dei! Io attiro sulla mia testa
la folgore e la tempesta!…
Se io mi lascio andare, o dei!… sono perduto!…
L’avete detto? Io l’ho sentito!…
Oh! Non parlate; lasciatemi nel dubbio!
Questo momento felice o funesto, ahimè,
il mio cuore lo desiderava, il mio cuore lo teme!
Lasciatemi morire!… Oh! non parlate!
BALKIS
(a parte)
Qu’ai-je dit! Je tremble, et de son ivresse
L’amoureux transport fait rougir mon front.
Che cosa ho detto! Io tremo, e della sua ebbrezza
l’amoroso trasporto mi fa diventar rossa la fronte.
ADONIRAM
Pour tant de beauté, pour tant de jeunesse,
Qu’ai-je à vous offrir?… la honte et l’affront!
A tanta bellezza, a tanta giovinezza,
che cosa ho io da offrire?… L’onta e l’affronto!
BALKIS
Tu le veux, mon coeur!… qu’un regard achève
Cet aveu brûlant que tu renfermais!
Tu lo vuoi, mio cuore!… che uno sguardo completa
questa ardente confessione che tu tieni nel tuo animo!
ADONIRAM
(prosternandosi davanti a Balkis)
Non! dût à jamais s’envoler mon rêve;
Dût ce doux espoir me fuir à jamais!…
Oh! ne parlez pas; laissez-moi la doute!
Ce moment heureux ou funeste, hélas!
Mon coeur l’appelait, mon coeur le redoute!
Laissez-moi mourir!… Oh! ne parlez pas!
No! il mio sogno non doveva prendere il volo;
Questa dolce speranza doveva farmi fuggire per sempre!…
Oh! Non parlate; lasciatemi nel dubbio!
Questo momento felice o funesto, ahimè,
il mio cuore lo desiderava, il mio cuore lo teme!
Lasciatemi morire!… Oh! non parlate!
BALKIS
Ah! c’est trop longtemps lui lasser le doute!
Malgré le malheur qui l’accable, hélas!
Malgré le danger que mon coeur redoute,
Un charme inconnu m’attire en ses bras!
Ah! posso lasciarlo a lungo nel dubbio?
Malgrado l’infelicità che l’opprime, ahimè!
malgrado il pericolo che il mio cuore paventa,
un fascino sconosciuto m’attira fra le sue braccia!
(Ella si abbandona all’abbraccio amoroso di Adoniram)
Scena sesta
Gli stessi, Benoni, Sarahil
BENONI
Mon maître!…
Gloire à toi! – ton front abattu
Peut aux yeux d’Israël sans honte reparaitre!
Ton oeuvre est debut!
Mio maestro!…
Gloria a te! – la tua fronte abbattuta
può agli occhi d’Israele senza onta rialzarsi!
La tua opera è in piedi!
ADONIRAM
Que dis-tu? Che cosa dici?
BENONI
Les Djinns ont de leurs mains achevé notre tâche!
Leurs marteaux dans la nuit ont frappé sans
relâche.
Les lions, les taureaux sous la vasque entrainés,
Surgissent avec l’aube à nos yeux étonnés!
Ô prodige! ô merveille!
Jérusalòem s’éveille,
Et de ses mille voix élève juasqu’aux cieux
Le nom d’Adoniram, fier et victorieux!
Hosannah!
I Djinns hanno eseguito il nostro compito con le loro mani!
I loro martelli, durante la notte hanno martellato senza sosta.
I leoni, i tori trascinati sotto la vasca,
si sono elevati con l’alba ai nostri occhi sbalorditi!
O prodigio! o meraviglia!
Gerusalemme si sveglia,
e con le sue mille voci alza fino ai cieli
il nome di Adoniram, fiero e vincitore!
Hosannah!
ADONIRAM
(tendendole la mano)
Benoni! Benoni!
BENONI
Cher maître! Caro maestro!
BALKIS
(raccogliendo la collana che Adoniram aveva gettato)
Ce collier, maintenant, le refuserez-vous? Questa collana, ancora la rifiutate?
ADONIRAM
Ah! je veux de vos mains le reprendre à genoux! Ah! voglio riprenderla in ginocchio dalle vostre mani!
BALKIS
À Balkis cependant vous ferez-vous connaitre?
Est-il vrai que les Djinns vous protégent?
E ora farete in modo che Balkis vi conosca?
È vero che i Djinn vi proteggono?
ADONIRAM
Peut-être. Forse.
BALKIS
Parlez! – Achevez cet aveu! Parlate! – Confessatemelo!
ADONIRAM
(toccando col dito la gemma che brilla su suo turbante)
Voici l’scarboucle sacréè,
Symbolique et vénérée,
Léguée au dernier fils des premiers-nés de Dieu
Par les esprits maître du feu!
Oui, je suis votre égal, Balkis, et votre frère;
vous êtes de mon sang par Necorod le
chasseur!
Ecco la gemma sacra,
simbolica e venerata,
lasciata all’ultimo figlio dei primi nati da Dio
dai maestri spiriti del fuoco!
Sì, io sono un vostro pari, Balkis, e vostro fratello;
Voi siete del mio stesso sangue tramite Necorod il
cacciatore!
(a Benoni)
Toi, garde ce secret… car nous devons le taire
Aux fils de Sem, pétris du limon de la terre!
Conserva questo segreto!… poiché noi dobbiamo tacerlo
ai figli di Sem, impastati del limo della terra!
BALKIS
(inchinandosi)
Ô mon maître! O mio signore!
ADONIRAM
(stringendola fra le braccia)
Ô Balkis! O Balkis!
(dopo un momento di silenzio)
Ô Tubal-Kaïn, mon père,
Protége-nous des humains!
Ombre divine, ombre chère,
Notre sort est dans tes mains.
Brise la colère vaine
De ses coeurs gonfiés de haine!
Contre leurs complots jaloux,
Esprit du feu, défends-nous!
O Tubal-Kaîn, padre mio.
Proteggici dagli umani!
Ombra divina, ombra cara,
il nostro destino è nelle tue mani.
Spezza la vana collera
di quei cuori gonfi di odio!
Contro il loro gelosi complotti,
spiriti del fuoco, difendeteci!
BALKIS, BENONI E SARAHIL
Ô pur esprit de lumière,
Notre sort est dans tes mains!
Daigne exaucer ma prière,
Protége-nous des humains!
Brise la colère vaine
De ces coeurs gonfiés de haine!
Contre leurs complots jaloux,
Esprit du feu, défends-nous!
O puro spirito della luce,
il nostro destino è nelle tue mani.
Degnati di esaudire la mia preghiera,
proteggici dagli umani!
Spezza la vana collera
di quei cuori gonfi di odio!
Contro il loro gelosi complotti,
spiriti del fuoco, difendeteci!
(Amru, Fanor e Methusael appaiono in fondo alla scena – uno dei tre uomini indica con la mano Adoniram e la regina)
ATTO QUARTO
Mello. Una sala del palazzo d’estate di Solimano. Sul fondo una galleria chiusa da delle tende.
Scena prima
[Coro e danza]
CORO
Soliman notre roi va s’asseoir au festi,
Près de Balkis, la reine du matin!
Faites fumer l’encens, la myrrhe et le cinnamme
Dans les trépieds d’onyx où pétille la flamme;
Et vous, fleurs du Thabor,
Vous, filles de Sion, renouez vos sandales,
Et faites sur les dalles
Sonner vos anneaux d’or!
Solimano nostro re va a sedersi alla festa
vicino a Balkis, la regina del mattino!
Fate bruciare l’incenso, la mirra e il cinnamono
nei trepiedi di onice dove scintilla la fiamma;
E voi, fiori del Thabor,
voi, figlie di Sion, toglietevi i sandali,
e fate risuonare sulle lastre
i vostri anelli d’oro!
(Entra Solimano seguito da Sadoc)
Scena seconda
Solimano, Sadoc, il coro
SOLIMANO
La reine?… La regina?…
Scena terza
Solimano solo
SOLIMANO
Oui, depuis quatre jours, hommes d’armes, lévites,
Tout veille, tout est prêt; – la flamme est sur l’autel;
Et quand l’heure est venue, au moment solennel,
Ô perfide Balkis, tu me fuis, tu m’évites!…
Tu ris de la crédulité
De ce coeur amoureux par tes charmes dompté.
Sous les pieds d’una femme,
Abaissant de son âme
La royal fierté,
Soliman, ô folie!
S’incline et s’humilie
Devant ta volonté!
S’il s’armait cependant de son pouvoir suprême,
S’il se lassait d’attendre et d’espérer en vain,
S’il faisait seulement un signe de la main,
S’il s’éveillait!… Mais non… il rêve encore! il t’aime!
Aujourd’hui ton esclave et ton époux demain!…
Sì, dopo quattro giorni, uomini d’arme, leviti,
tutti vegliano, tutto è pronto; – la fiamma è sull’altare;
e quando è venuta l’ora, nel momento solenne,
O perfida Balkis, tu mi fuggi, tu mi eviti!…
Tu ridi della credulità
Di questo cuore innamorato domato dal tuo fascino!
Sotto i piedi di una donna,
Abassando la sua anima
la fierezza regale,
Solimano, o folle!
S’inchina e s’umilia
davanti alla tua volontà!
Se si armasse frattanto del suo potere supremo,
se smettesse di attendere e di sperare in vano,
se facesse solamente un segno con la mano,
se si svegliasse!… ma no… egli sogna ancora! egli ti ama!
Oggi tuo schiavo, e tuo sposo domani!…
Scena quarta
Solimano, Sadoc, Amru, Fanor, Methusael
SADOC
Ces hommes sont venus pour démasquer un traitre,
Seigneur…
Questi uomini sono venuti per smascherare un tradimento,
Signore!
(Amru, Fanor e Methusael s’inchinano davanti a Solimano. – a un segno del re, Sadoc si ritira)
Scena quinta
Solimano, Amru, Fanor, Methusael
SOLIMANO
Hâtez-vous de parler!
Quels secrets avez-vous tous trois à révéler?
Affrettatevi a parlare!
Che segreti avete tutti e tre da rivelare?
AMRU
Seigneur, j’ai visité les chantiers, et le maître
Parmi nous aujourd’hui n’a pas daigné paraitre.
Signore, io ho visitato i cantieri, e il maestro
oggi non si è degnato di apparire fra noi.
FANOR
Moi, je m’étais caché sous le bois d’orangers,
Dans le tombeau du prince Absalon, sur la route
Qui mene au camp des étrangers…
J’entends un bruit de pas, je me penche et j’écoute:
Un homme au front coiffé d’un turban, au bras
nu
Passe, serrant les plis de sa robe qui traine;
C’était Adoniram. – Mes yeux l’ont reconnu.
– il allait du côté des tentes de la reine.
Io ero nascosto sotto l’aranceto
nella tomba del principe Assalonne, sulla strada
che porta all’accampamento degli starnieri…
Sento un rumore di passi, mi chino e ascolto:
un uomo con la fronte coperta da un turbante, a braccia nude
passa, chiudendo le pieghe della sua roba che porta;
è Adoniram. – I miei occhi l’hanno riconosciuto.
Si stava dirigendo verso le tende della regina.
SOLIMANO
Achevez! Concludete!
METHUSAEL
C’est à moi de parler. – L’autre nuit,
Parmi les Sabéens, sous l’habit d’un esclave,
À pas furtifs je suis introduit.
– Le traitre dont l’orgueil nous brave,
Adoniram… était chez la reine.
Tocca a me parlare. – L’altra notte,
fra le donne di Saba, travestito da schiavo,
con passi furtivi mi sono introdotto.
– Il traditore il cui orgoglio ci sfida,
Adoniram… era presso la regina.
SOLIMANO
Poursuis! Prosegui!
METHUSAEL
L’âme enivrée et les yeux éblouis,
Il contemple ses traits!… Il lui parle à voix basse;
La brise me redit leurs paroles d’amour!
Cependant le temps fuit, l’heure s’envole et passe!…
Ils ne se sont quittés qu’aux premiers feux du jour.
L’anima rapita e gli occhi abbagliati,
egli contempla il suo viso!… Egli le parla a voce bassa;
la brezza mi ha trasportato le loro parole d’amore!
Intanto il tempo trascorre, l’ora s’invola e passa!…
Essi non si sono lasciati che alle prime luci del giorno.
SOLIMANO
Vous mentez, vous mentez! Traitres, demadez
grâce!
Voi mentite, voi mentite! Traditori, chiedete
grazia!
AMRU, FANOR, METHUSAEL
Que ton bras irrité
Punisse l’imposture!
Quant à moi, je le jure,
j’ai dit la vérité.
Che il tuo braccio irato
punisca l’impostura!
Quanto a me, io giuro
di avere detto la verità!
SOLIMANO
Mensonge et lâcheté!
Misérable imposture!
Jamais la vérité
Ne sort d’une âme impure!
Menzogna vigliacca!
Miserabile impostura!
Giammai la verità
esce da un’anima impura!
Je vous connais tous trois: – des maîtres vainement
Vous osez réclamer le titre et le salaire,
Et contre Adoniram tournant votre colère,
Vos coeurs se sont unis par le même serment!
Io vi conosco tutti e tre: – vanamente voi avete osato
reclamare il titolo e lo stipendio di mastro,
e contro Adoniram volgendo la vostra collera,
i vostri cuori si sono uniti con lo stesso giuramento!
METHUSAEL
Si j’ai menti, la mort sera mon châtiment. Se ho mentito, la morte sarà la mia espiazione.
AMRU E FANOR
Ô roi! Qu’Adonaï nous protége et t’éclaire! O re! Che Adonai ci protegga e ti illumini!
SOLIMANO
Mensonge et lâcheté! Menzogna vigliacca!
AMRU, FANOR, METHUSAEL
J’ai dit la vérité. Io ho detto la verità.
Scena sesta
Gli stessi, Sadoc
SADOC
Seigneur, Adoniram s’avance
Trainé sur un char triomphal,
Et suivi d’un peuple en démence
Qui se presse aux abords de ce séjour royal!
Signore, Adoniram sta venendo
trainato su un carro trionfale,
seguito da un popolo in delirio
che si affolla ai cancelli del palazzo reale!
SOLIMANO
Allez! qu’on le retienne
Enfermés près d’ici!
J’attenda Adoniram! qu’il se hâte! qu’il vienne!
S’ils m’ont trompé, ma main les livre à sa
merci!…
S’ils ont dit vrai, je sais punir aussi!
Andate! che li si tengano
rinchiusi qui nei pressi.
Io aspetto Adoniram! Che si affretti! Che venga qui!
Se essi mi hanno ingannato, la mia mano li
affida alla sua mercè!…
Se essi hanno detto il vero, saprò trovare la punizione!
(Sadoc si allontana con Amru, Fanor e Methusael)
Scena settima
Solimano solo
CORO
(da fuori)
Gloire à toi, sublime génie!
Gloire à toi, maître sans rival!
Devant Dieu ton oeuvre est bénie;
Le voilà prête à son signal!
Gloria a te, genio sublime!
Gloria a te, maestro senza rivali!
Davanti a Dio la tua opera è benedetta;
Eccola pronta al suo segnale!
SOLIMANO
(sognante)
Mon peuple est à ses pieds, ma cour lui fait
cortége!
Et leur chant triomphal s’élève jusqu’au ciel!
Adoniram demain sera roi d’Israël!…
Il mio popolo è ai suoi piedi, la mia corte gli fa
un corteo!
E il loro canto trionfale si alza fino al cielo!
Adoniram domani sarà re d’Israele!…
(Adoniram appare sul fondo, preceduto e seguito da una folla di cortigiani)
Il vient… Éclaircissons le doute qui m’assiége. Viene… Chiariamo il dubbio che mi assedia!
Scena ottava
Soliman, Adoniram, Sadoc, cortigiani
SOLIMANO
(avanzando davanti ad Adoniram)
De ces folles clameurs qui donc marche escorté?
Est-ce le roi de Tyr ou Balkis elle-même?
Non: – c’est Adoniram, un serviteur que j’aime,
Un maître habile, au bras puissant et redouté,
Un sublime ouvrier créateur de merveilles!…
– Ah! que ne suis-je roi de ce vast univers,
Pour payer dignement tant d’efforts et de veilles!
Parlez: – Que voulez-vous?… Mes trésors sont ouverts.
Chi marcia scortato da questi folli clamori?
È il re di Tyro, o la regina Balkis stessa?
No: – è Adoniram, un servitore che io amo,
un maestro abile, dal braccio potente e temuto,
un sublime operaio creatore di meraviglie!…
– Ah! non sono forse il re di questo vasto universo
per pagare degnamente tanto sforzo e tante veglie!
Parlate: – Che cosa volete?… I miei tesori sono aperti.
ADONIRAM
Ce temple où ma pensée est unie à la votre
Sera ma récompense, et je n’en veux point d’autre.
Mais las de déjouer des complots odieux,
Je venais, seigneur roi, vous faire mes adieux.
Questo tempio, nel quale il mio pensiero è unito al vostro
sarà la mia ricompensa, e non voglio altro.
Ma stanco di subire odiosi complotti,
io sono venuto, signore e re, a porgervi il mio addio.
SOLIMANO
Ce départ imprévu cache quelque mystère! Questa partenza imprevista nasconde qualche mistero!
ADONIRAM
Je n’ai rien à cacher, je n’ai rien à vous taire! Non ho nulla da nascondere, non ho nulla da tacervi!
SOLIMANO
(a parte)
Mes regards vers la terre
Lui font baisser les yeux.
Il mio sguardo verso la terra
gli ha fatto abbassare gli occhi.
ADONIRAM
(a parte)
Quel éclair de fureur a passé dans ses yeux! Che lampo di furore è passato sui suoi occhi!
CORO
Adoniram quitte ces lieux! Adoniram lascia questi luoghi!
SOLIMANO
Qu’Adoniram vainqueur s’enivre de sa gloire,
Et commande au mond étonné!
Che Adoniram vincitore si ubriachi della sua gloria,
e comandi sul mondo stupito!
ADONIRAM
Le roi daigne applaudir lui-même à ma victoire!
Vainçu, j’étais abandonné!
Il re si degna di applaudire lui stesso la mia vittoria!
Ma, vinto, sono stato abbandonato!
SOLIMANO
Que faut-il à ce coeur blessé pour qu’il oublie?
Veux-tu que Soliman devant toi s’humilie?
Que puis-je offrir encore à ton orgueil jaloux?
Sois dans Jerusalem le premier après nous!
Que mon peuple t’honore à l’égal de moimême!
Que ton front radieux porte le diadème!
Vous tous qui m’entendez, fléchissez lesg enoux!
Che cosa occorre perché questo cuore ferito dimentichi?
Vuoi che Solimano si umilii davanti a te?
Che cosa posso offrire ancora al tuo orgoglio geloso?
Che tu in Gerusalemme sia il primo dopo di noi!
Che il mio popolo ti onori allo stesso modo che onora me?
Che la tua fronte radiosa porti il diadema!
Voi tutti che mi ascoltate, piegate le ginocchia!
CORO
Honneur à toi, que la gloire environne
D’une immortelle splendeur!
Dieu t’a choisi! Soliman te couronne!
Tu partages sa grandeur!
Onore a te, che la gloria circonda
d’immortale splendore!
Dio ti ha scelto! Solimano ti ha incoronato!
Tu condividi il suo stesso splendore!
(Solimano toglie la corona dalla sua fronte e intende metterla sulla testa di Adoniram)
ADONIRAM
Seigneur! Signore!
SOLIMANO
Vous refusez? Rifiutate?
ADONIRAM
Votre bonté pénètre
Man coeur reconnaisant! – Mais le royal bandeau
Ne doit briller qu’au front du maître,
Et je n’emporterai d’ici que mon manteau!
La vostra bontà
trafigge il mio cuore riconoscente! – Ma la corona reale
non deve brillare che sulla fronte del re,
e io non porterò via di qui che il mio mantello!
SOLIMANO
(consegnado la corona a Sadoc)
La reine se ferait mieux écouter peut-être!
Nous quitterez-vous sans le voir?
Forse la regina saprà farsi ascoltare meglio
Non vorrete andarvene senza vederla?
ADONIRAM
Je ne la verrai pas; je dois partir ce soir! Io non la vedrò; devo partire questa sera!
SOLIMANO
Partez donc! – Mais du diadème
Oubliant la grandeur suprême
Je veux du moins, en cejour solennel,
Payer mon serviteur d’un baiser fraternel!
Partite dunque – Ma della corona
trascurando la grandezza suprema
nondimeno voglio, in questo giorno solenne,
gratificare il mio servitore con un bacio fraterno!
ADONIRAM
(indietreggiando di un passo)
Seigneur, vous êtes roi!… Signore, voi siete il re!
SOLIMANO
Je veux être ton frère! Io voglio essere tuo fratello!…
(Adoniram abbassa la testa e tace)
Oses-tu repousser cette main tutélaire?
Et dois-je croire, avant de te laisser partir,
Qu’elle devrait plutôt sur toi s’appesantir?
Osi tu rifiutare questa mano tesa?
E io devo credere che, prima di lasciarti partire,
essa debba piuttosto calare pesantemente su di te?
ADONIRAM
(sollevando fieramente la testa)
A cent mille ouvrier dont la voix le proclame
Adoniram dicte sa loi!
Jaillisse une étincelle, et Sion est en flamme!…
Qui de vous osera porter la main sur moi?
À centomila operai che a gran voce lo proclamano
Adoniram detta la sua legge!
Zampilla una scintilla, e Sion è in fiamme!…
Chi di voi osrà alzare la sua mano su di me?
(Si scostano con rispetto)
Me voulait-on combler d’honneurs pour me proscrire?
Libre je suis venu, libre je me retire!
Qu’Adonaï gard le roi!
Mi si vuole colmare di onori per poi proscrivermi?
Libero sono venuto, e libero ne ne vado!
Che Adonai protegga il re!
SOLIMANO
Sacrilége menace!
Oses-tu, sans effroi,
Traitre, braver en face
Le courroux de ton roi!
Sacrilega minaccia!
Osi tu, senza timore,
tradire, sfidare in faccia
l’ira del tuo re!
CORO
Ô sacrilége audace!
Sans remords, sans effroi,
Le traitre brave en face
Le courroux de son roi!
O audacia sacrilega!
Senza rimorsi, senza timore,
il traditore sfida in faccia
l’ira del suo re.
ADONIRAM
Tout est possible à mon audace!
Mon coeur ne connait pas l’effroi!
Je ris d’une vaine menace!…
Qu’Adonaï garde le roi!
Tutto è possibile alla mia audacia!
Il mio cuore non conosce la paura!
Io rido di una vana minaccia!…
Che Adonai protegga il re!
(Esce)
Scena nona
Solimano, Sadoc, coro, poi la regina e Sarahil, seguito della regina
SOLIMANO
Pourquoi ces fronts consternés?… – Un rebelle
Dédaigne mes bienfaits et brave mon courroux;
Mon bras te l’abandonne, ô justice éternelle!
Que Jéhovah juge entre nous!
Perché queste fronti costernate?… Un ribelle
disdegna i miei benefici e sfida la mia ira;
Il mio braccio te l’affida, giustizia eterna!
Che Jehovah lo giudichi fra noi!
CORO
Un fol orgueil à sa perte l’entraine! Un folle orgoglio lo trascina alla sua perdita!
SOLIMANO
Ne songeons qu’au plaisir. – Voici venir la reine Non pensiamo che al piacere. – Ecco venire la regina.
(Entra la regina di Saba)
SARAHIL
Je veille près de vous, profitez des instants. Io veglio presso di voi, aprofittate del momento.
BALKIS
Va, je t’appellerai lorsqu’il en sera temps. Va, ti chiamerò al momento giusto.
SARAHIL
Redoutez quelque piége!… Temete qualche trappola!…
BALKIS
Mon amour me protége;
Je ne crains rien de lui.
Qu’Adoniram soit prêt, demain nous aurons fui.
Il mio amore mi protegge;
Non temo nulla da lui.
Che Adoniram sia pronto; domani saremo già in fuga.
(A un segno di Solimano la corte si allontana lentamente nelle gallerie di fondo. – Sarahil si allontana con il seguito della regina, – le cortine del fondo si richiudono. – Qualche schiavo ha disposto dei cuscini e un tavolino basso con sopra delle coppe e un’anfora.)
Scena decima/td>
Solimano, Balkis
SOLIMANO
(a parte)
Elle est en mon pouvoir! Essa è in mio potere!
BALKIS
(a parte)
Je reprendrai le gage
Qu’il a reçu de moi!
Mi riprenderò l’anello
che egli ha ricevuto da me!
(ad alta voce)
Prince, un sombre présage
A troublé mes esprits! – Au nom de votre amour,
J’ose encore vous prier de m’accorder un jour.
Principe, un presagio oscuro
a turbato il mio spirito! – In nome del vostro amore,
io oso pregarvi di accordarmi ancora un giorno.
SOLIMANO
Je ne m’étonne pas de ce nouvel outrage! Non mi stupisco di questo nuovo oltraggio!
BALKIS
Que dites vous, seigneur? Che cosa dite, Signore?
SOLIMANO
Sans craindre mon courroux
Vous bravez follement l’amour que j’ai pour vous.
Senza temere la mia ira
voi sfidate l’more che sento per voi.
BALKIS
(sorridendo)
Ce n’est pas votre amour, seigneur, qui m’épouvante,
Mes regards auraient dû le dire à Soliman!
Por que l’époux accorde un jour à sa servante,
Je promets une heure à l’amant!
Permettez que Balkis un moment se repose!
Qu’à mes pieds enchainé Soliman rêve encor,
Et des vins dont l’ardeur chasse l’ennui morose,
Je veux emplir sa coupe d’or.
Non è il vostro amore, Signore, che mi spaventa,
i miei occhi lo dovrebbero dire a Solimano!
Perché lo sposo accordi un giorno alla sua serva,
io prometto un’ora all’amante!
Permettete che Balkis si riposi un momento!
Che incatenato ai miei piedi Solimano sogni ancora,
e del vino il cui ardore scaccia la tetra noia
io voglio riempire la sua coppa d’oro.
(Ella si siede sui cuscini; Solimano prende posto ai suoi piedi)
CORO
(dietro la scena)
Frémissant d’allegresse,
Jérusalem aux mille voix,
Chante l’amoureuse ivresse
Du plus grand de ses rois!
Con brividi d’allegria
Gerusalemme dalle mille voci
canta l’amorosa ebbrezza
del più grande dei suoi re!
SOLIMANO
Soyez fière, Balkis, du pouvoir de vos charme,
Devant tant de beauté ma colère est sans armes!
Siate fiera, Balkis, del potere del vostro fascino,
davanti a tanta beltà la mia collera è disarmata!
(tendendo la sua coppa a Balkis)
Versez! – J’oublie à vous genoux
Ma sombre inquiétude et mes soupçons jaloux!
Versate! – io dimentico ai vostri piedi
la mia oscura inquietudine e i miei sospetti di geloso!
BALKIS
Quoi! Soliman jaloux! Che! Solimano geloso!
SOLIMANO
Non! leur complot se brise
À vos pieds!… On disait qu’aux bras d’un autre amant
La nuit voyait Balkis, parjure à son serment,
Soupirer des aveux emportés par la brise!
Malheur à qui voulait lâchement me tromper!
Non!… Balkis est sincère et je lis en son ame!
Balkis est dans mes bras et partege ma flamme;
Balkis ne veut pas m’echapper!
No! il loro complotto si frantuma
ai vostri piedi!… Dicono che fra le braccia di un altro amante
la notte abbia visto Balkis spergiura alle sue promesse,
sospirare confessioni che ha portato la brezza!
Maledizione a chi mi ha vilmente ingannato!
No! balkis è sincera e io leggo nella sua anima!
Balkis è fra le mie braccia e condivide il mio ardore;
Balkis non vuole affatto fuggire da me!
BALKIS
(trattenendosi)
Seigneur! Signore!
SOLIMANO
Non! cette heure ets a moi! non! je suis roi! je t’aime!
O Balkis! crains de m’irriter!
Aux puissances de l’enfer même
ce bras saura te disputer!
No! questa ora è mia! no! io sono il re! io ti amo!
O Balkis! non mi irritare!
Alle stesse potenze dell’inferno
questo braccio saprà strapparti!
(Circonda Balkis con le sue braccia e cerca di attirarla a sé con passione)
BALKIS
Seigneur! vous êtes en delire! Signore! voi state delirando!
SOLIMANO
Non! non! tu me l’as dit!… ce n’est pas de l’effroi
Que Soliman t’inspire!
No! no! tu ne l’hai detto!… non è il timore
che Solimano t’ispira!
BALKIS
Sarahil! Sarahil - a moi! Sarahil! Sarahil! – a me!
(Sarahil appare sul fondo, senza essere vista da Solimano, e scambia un’occhiata con Balkis)
SOLIMANO
En vain tu veux me fuir!… Nul ne peut te defendre!
Adoniram lui-meme est trop loin pur entendre!…
In vano tu vuoi sfuggirmi!… Nessuno ti può difendere!
Adoniram stesso è troppo lontano per sentirti!…
(Sarahil versa nella coppa del re il contenuto di un flacone d’oro che tiene nascosto sotto il matello, e si allontana rapidamente.)
Je bois à nos amours, Balkis,
Je bois à toi!
Bevo al nostro amore, Balkis,
bevo a te!
(Solimano alza la coppa, la vuota d’un fiato e la getta lontano)
Je suis roi! je suis roi!
Je t’aime!
O Balkis! crains de m’irriter!
Aux puissances de l’enfer même
Ce bras saura te disputer!
Io sono il re! io sono il re!
Io ti amo!
O Balkis, non irritarmi!
Alle stesse potenze dell’inferno
questo braccio saprà strapparti!
BALKIS
Folle rage! Impuissante! blasphème!
Soliman veut m’empouvanter!
Les menaces de l’enfer même
Ici ne sauraient m’arrêter
Folle rabbia! Impotenza! Bestemmia!
Solimano vuole spaventarmi!
Le stesse minacce dell’inferno
non sapranno fermarmi!
SOLIMANO
(afferrando le mani di Balkis)
Viens! si tu me trompais
Qu’Adonai me venge!
Si tu m’aimens,
Je veux d’un eternel amour
Acheter mon pardon!
Vieni! se tu mi inganni
che Adonai mi vendichi!
Se tu mi ami,
voglio di un amore eterno
comprare il mio perdono!
(trasalendo improvvisamente e fermandosi)
Dieu! quel pouvoir étrange
Semble enchaîner mes pas
L’ombre obscureit le jour!
Tout s’éfface à ma vue!
Dio! che strano potere
sembra incatenare i liei passi
e l’ombra oscurare il giorno!
Tutto scompare alla mia vista!
BALKIS
(osservandolo)
Il s’endort, il succumbe;
Son front appesanti sur les coussins retombe;
Si addormenta, soccombe;
la sua testa appesantita ricade sui cuscini.
SOLIMANO
(alzandosi tutto d’un tratto e guardando Balkis)
Ah!… Dalila!… Malheur!… Ah! perfide beautè!… Ah!… Dalila!… Maledizione!… Ah! perfida bellezza!…
(Ricade senza forza sui cuscini)
BALKIS
La ruse m’enchaina! la ruse me delivre!
Avec ce breuvage enchantè,
Tu buvais à longs traits le sommeil qui t’envire
Et qui me rend ma liberté!
L’astuzia mi incatena! l’astuzia mi libera!
Con questa pozione incantata
hai bevuto il sonno che a lungo ti farà dormire
e che mi rende la libertà!
SOLIMANO
(cedendo al sonno)
O désespoir! O rage! O disperazione! o rabbia!
BALKIS
Adieu! roi d’Israel! J’aime, et ce n’est pas toi! Addio, re d’Israele! Io sono innamorata, ma non di te!
(strappando dal dito di Solimano l’anello che gli aveva dato)
Et j’emporte ce gage
et je reprends ma foi!
Ti porto via questo anello
e riprendo la mia promessa!
SOLIMANO
(con voce spenta)
Malheur sur toi! Maledizione a te
(si addormenta)
BALKIS
La ruse m’enchaina, la ruse me delivre!
Avec ce breuvage enchanté,
Tu buvais à longs trails le sommeil qui t’enivre
Et qui me rend ma liberté!
L’astuzia mi incatena! l’astuzia mi libera!
Con questa pozione incantata
hai bevuto il sonno che a lungo ti farà dormire
e che mi rende la libertà!
(Esce con Sarahil, che si era ritirata in fondo alla scena)
CORO
(fuori scena)
Fremissante d’allegresse,
Jerusalem au mille voix.
Chente l’amoreuse ivresse
Du plus grand de ses rois!
Con brividi d’allegria
Gerusalemme dalle mille voci
canta l’amorosa ebbrezza
del più grande dei suoi re!
ATTO QUINTO
L’infossatura del Cedron. – Luogo selvaggio. – Sul fondo, fra le rocce, spumeggiano le acque del Cedron. – Si sente tuonare. – Il cielo è percorso da lampi.
Scena prima
Adoniram solo
ADONIRAM
C’est ici! – Du Cédron j’entends gronder les flots;
Aux lueurs des éclairs j’ai reconnu la route.
La reine va venir. – Mon coeur veille; et
j’écoute!…
È qui! – Sento spumeggiare le acque del Cedron;
alla luce dei lampi riconosco la strada.
La regina verrà. – Il mio cuore veglia; e io
ascolto…
(Dopo un po’ di silenzio)
Ah! ma tâche est finie et j’aspire au repos!
Que Soliman règne et commande en maître,
De sa grandeur je ne suis point jaloux!
Il est d’autre destins, il est un bien plus doux
Que mon coeur beut connaitre!…
Balkis, sortons tous deux de cet impur séjour!
Quittons ces lieux maudits pour n’y plus reparaitre!
Et notre âme oublira ses angoisses d’un jour
Dans une éternité de bonheur et d’amour!
Ah! il mio compito è finito e io aspiro al riposo!
Che Solimano regni e comandi come padrone,
della sua grandezza non sono affatto geloso!
Altri destini, un bene più dolce
il mio cuore vuole conoscere!…
Balkis, andiamocene entrambi da questi luoghi impuri!
Lasciamo questi luoghi maledetti per non tornarci più!
E la nostra anima dimenticherà le angosce di un giorno
in una eternità di felicità e di amore!
Scena seconda
Adoniram, Methusael, poi Amru e Fanor.
ADONIRAM
Méthousaël! Methusael!
METHUSAEL
Tes yeux ont su me reconnaitre;
C’est bien moi. – Me voici!
I tuoi occhi hanno saputo riconoscermi;
Sono proprio io. – Eccomi!
ADONIRAM
Que me veux-tu? Che cosa vuoi da me?
METHUSAEL
Je veux être salué maître! Voglio essere promosso mastro!
ADONIRAM
Toi, misérable esclave, au coeur perfide et traitre! Tu, miserabile schiavo, dal cuore perfido e traditore!
METHUSAEL
Si tu tiens à sortir d’ici
Dis-moi d’abord le mot de passe!
Se tu vuoi uscire di qui
dimmi subito la parola d’ordine!
ADONIRAM
Jamais! arrière! – Fais-moi place!
Honte et malheur à tous ceux de ta race!
Mai! Indietro! – Fammi passare!
Onta e maledizione a tutti quelli della tua razza!
METHUSAEL
Ta vie est dans mes mains;
Ta résistance est vaine!
N’irrite pas ma haine
Par de nouveaux dédains!
La tua vita è nelle mie mani;
La tua resistenza è vana!
Non eccitare il mio odio
con un nuovo sdegno!
ADONIRAM
Éloigne-toi! Allontanati!
(Egli lo respinge; Fanor e Amru si mettono davanti a lui per sbarrargli il passaggio)
ADONIRAM
Phanor! Amrou! Fanor! Amru!
FANOR E AMRU
La mot de passe! La parola d’ordine!
ADONIRAM
Malheureux! – quel démon ecite votre audace! Disgraziati! – quale demone eccita la vostra audacia!
FANOR E AMRU
Ta vie est dans mes mains;
Ta résistance est vaine!
N’irrite pas ma haine
Par de nouveaux dédains!
La tua vita è nelle mie mani;
La tua resistenza è vana!
Non eccitare il mio odio
con un nuovo sdegno!
ADONIRAM
Infâmes serviteurs! lâche et perfide engeance! Servi infami! Vile e perfida imboscata!
AMRU, FANOR, METHUSAEL
Tremble à ton tour! – Voici l’heure de la vengeance! Trema a tua volta! – Ecco l’ora della vendetta!
ADONIRAM
(con uno scoppio d’ira)
Vil rebut des humains,
Votre menace est vaine!
Vile rifiuti degli umani,
le vostre minacce sono vane!
AMRU, FANOR, METHUSAEL
Ta vie est dans mes mains;
Ta résistance est vaine!
La tua vita è nelle mie mani;
La tua resistenza è vana!
ADONIRAM
Votre impuissante haine
Réveille mes dédains!
Il vostro odio impotente
risveglia il mio sdegno!
AMRU, FANOR, METHUSAEL
N’irrite pas ma haine
Par de nouveaux dédains!
Non eccitare il mio odio
con un nuovo sdegno!
ADONIRAM
Arrière! Indietro!
AMRU, FANOR, METHUSAEL
(minacciandolo coi pugni)
Livre-nous d’abord le mot des maîtres! Rivelaci subito la parola d’ordine di mastro!
ADONIRAM
Non! No!
AMRU, FANOR, METHUSAEL
Parle! Parla!
ADONIRAM
Non! No!
AMRU, FANOR, METHUSAEL
(lo colpiscono)
Meurs donc! Muori dunque!
ADONIRAM
Ah! Traitres! Ah! Traditori!
(Cade. – La tempesta scoppia con fragore. – I tre assassini tendono l’orecchio nella notte e ascoltano)
AMRU, FANOR, METHUSAEL
On approche! – Fuyons, protégés par la nuit! Qualcuno si avvicina! – Fuggiamo, protetti dalla notte!
(Scompaiono dietro le rocce)
Scena terza
Adoniram, Balkis
BALKIS
(apparendo sul fondo)
La foudre gronde! – l’éclair luit!
L’orage a loin de moi dispersé mon escorte,
Et sa voix, étouffant mes cris,
Dans un mugissement furieux les emporte!
Si sente il rumore del tuono e i bagliori dei lampi!
La burrasca ha disperso la mia scorta lontano da me,
e il suo rumore, soffocando le mie grida.
li porta via in un mugghiare furioso!
(Avanza con terrore nelle tenebre)
Adoniram! Adoniram!
ADONIRAM
(con voce morente)
Balkis! Balkis!
BALKIS
O dieux! O Dio!
ADONIRAM
Balkis! Balkis!
BALKIS
(lanciandosi verso Adoniram e inginocchiandosi vicino a lui)
À moi! A me!
ADONIRAM
N’appelle pas! Non chiamare!
BALKIS
O douleur insensée!
Desespoir impuissant!
Je sens sa main glacée
S’échapper de ma main couverte de son sang!
O dolore insensato!
Disperazione impotente!
Io sento la sua mano ghiacciata
scivolar via dalla mia bagnata di sangue!
ADONIRAM
(sollevandosi con uno sforzo)
Ne te perds pas toi-même!…
Ne brave pas leur dieu!…
Souviens-toi que je t’aime!…
Mon coeur te suit… Adieu!…
Non perderti anche tu!…
Non sfidare il loro Dio!…
Ricordati che ti amo!…
Il mio cuore ti segue… Addio!…
BALKIS
(con disperazione, sostenendo Adoniram fra le sue braccia)
Non, tu ne mourras pas! C’est ma voix qui t’implore!
C’est moi! moi!, la Balkis! Entends-moi! parle encore!
O dieux! c’est mon amour qui te livre au trépas!
Non, tu ne peux mourir! non tu ne mourras pas!
No, tu non morirai! È la mia voce che ti implora!
Sono io! io, Balkis! Ascoltami! parla ancora!
O dei! è il mio amore che muore!
No, tu non puoi morire! Tu non morirai!
(Adoniram spira)
Ah! Ah!
(Segue un lungo silenzio al grido di disperazione della regina. – Balkis cade perduta sul corpo inanimato di Adoniram; poi sollevandosi con uno sforzo, infila nel dito di Adoniram l’anello ripreso a Solimano)
Reçois du moins ce gage suprême!
Sois mon époux dans la mort même!…
Ricevi almeno questo simbolo supremo!
Sii mio sposo anche nella stessa morte!
Scena quarta
Gli stessi, Benoni, Sarahil, schiavi e servitori della regina.
(accorrono muniti di torce e sono seguiti dalla folla degli operai)
CORO
Adoniram! Adoniram!
BENONI
(lanciandosi verso la regina e arrestandosi con spavento davanti al corpo sanguinante di Adoniram)
Ah!… c’en est fait!
Adoniram n’est plus! – Ils ont tué mon maître!
Ah!… È finita!
Adoniram non è più! – Hanno ucciso il mio maestro!
BALKIS
(alzandosi)
La main qui nous sépare est facile à connaitre!
Malheur à Soliman!
La mano che ci ha separati è facile riconoscere!
Disgrazia a te, Solimano!
CORO
Ô terreur! ô forfait! O terrore! O misfatto!
BALKIS
(mostrando Adoniram agli operai prostrati)
Emportons dans la nuit vers un autre rivage
Les restes vénérés du maître qui n’est plus!
Et que son nom divin soit redit d’âge en âge
Jusque aux derniers jours des siècles révolus!
Portiamo nella notte verso un’altra sponda
i resti venerati del maestro che non è più!
E che il suo nome divino sia nominato nelle età future
fino all’ultimo giorno dei secoli a venire!
O Dieu la nuit s’éclaire,
Le sèjour des ésprits apparait à mes yeux!
Adoniram renait sous leur mains tutélaire,
Et prend sa place au rang des demi-dieux!
O Dio! la notte si rischiara,
la sede degli spiriti si mostra ai miei occhi!
Adoniram rinasce sotto le loro mani protettive,
e prende il suo posto nel rango dei semidei!
(Le rocce scompaiono. – La scena si illumina e lascia vedere in tutto il suo splendore il palazzo dei genii del fuoco. la figura di Adoniram appare lentamente davanti a Tubal-Kaïn, che gli tende le braccia.– Il popolo si inginocchia davanti a questa visione)
CORO
Tubal-Kaïn t’appelle
Dans la vie éternelle,
Et la voix des ses fils élève jusqu’aux cieux
Le nom d’Adoniram fier et victorieux.
Hosannh! hosannah!
Tubal-Kaïn ti chiama
nella vita eterna,
e la voce dei suoi figli eleva fino al cielo
il nome di Adoniram fiero e vittorioso.
Hosannah! hosannah!



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Ultimo aggiornamento 2 maggio 2020