En fuglevise (La canzone dei passeri), op. 25 n. 6

per voce e pianoforte

Musica: Edvard Grieg (1843 - 1907)
Testo: Henrik Ibsen Organico: voce, pianoforte
Composizione: 1876
Edizione: Peters, Lipsia, 1876
Testo

En Fuglevise La canzone dei passeri
Vi gik en dejlig vårdag
alléen op og ned;
lokkende som en gåde
var det forbudne sted.
Un bel giorno di primavera passeggiammo
in sù e in giù
sedotti dal mistero
di quel viale profondo.
Og vestenvinden vifted;
og himlen var så blå;
i linden sad en fuglemor
og sang for sine små.
Spirava il vento dall'ovest
sul cielo tanto azzurro.
Nel tiglio una passerotta
Cantava per i suoi piccoli.
Jeg malte digterbilleder
med legende farvespil;
to brune öjne lyste
og lo og lytted til.
Dipinsi immagini poetiche
con colori leggendari
e attenti mi scrutarono
due neri occhi lucenti.
Over os kan vi höre
hvor det tisker og ler;
men vi, vi tog et smukt farvel,
of mödtes aldrig mer.
Sopra di noi s'accese
un tripudio di bisbigli.
ma ci dicemmo addio e mai
più ci rincontrammo.
Og når jeg ensom driver
alléen op og ned,
Så har for de fjærede småfolk
jeg aldrig ro og fred.
E quando io passeggio tutto solo
in sù e giù
i piccoli pennuti non
mi danno più tregua.
Fru spurv har siddet og lyttet,
mens vi troskyldigt gik,
Og gjort om os en vise
og sat den i musik.
La passera ascoltò
i nostri discorsi innocenti
ne fece delle rime
e le mise in musica.
Den er i fuglemunde;
thi under lövets tag
Hver næbbet sanger nynner om
hin lyse forårsdag.
Ora la nostra storia
dei passeri è patrimonio
Sotto le fronde cantano
quel giorno di primavera.
(Traduzione di Anna Maria Norberg-Schulz


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Ultimo aggiornamento 15 febbraio 2022