Nella stagion che di viole e rose, HWV 137
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Georg Friedrich Händel (1685 - 1759)
Testo: autore ignoto
- Nella stagion, che di viole e rose
Recitativo per soprano e basso continuo
- Ride il fiore in seno al prato (fa maggiore)
Aria per soprano e basso continuo
- Cosi la Ninfa al bel garzon
Recitativo per soprano e basso continuo
- Tergi il ciglio lagrimoso - Largo (sol minore)
Aria per soprano e basso continuo
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 1707
Edizione: Deutsche Händelgesellschaft, Lipsia, 1887
Testo della cantata
Nella stagion, che di viole e rose
N. 1 - Recitativo (re minore)
Nella stagion, che di viole e rose
Il giardin si riveste,
Per mitigar le fiamme sue amorose
Amarilli vezzosa
Assisa in piaggia erbosa
D’un mirto all’ombra con dogliosi accenti
Spiegò mesta e piangente
Al bel idolo suo questi lamenti:
N. 2 - Aria (fa maggiore)
Ride il fiore in seno al prato
À tornar la primavera
E con soffio delicato
Spira l’aura lusinghiera.
Solo tu, crudele e ingrato,
Sdegni ogn’or la fè sincera
Del mio petto innamorato
Con sì barbara maniera.
N. 3 - Recitativo
Così la ninfa al bel garzon dicea
E co’ tepidi fiumi,
Che versava da’ lumi
E nell’erbe e ne fior pietà movea,
Tal che vinto il meschino
Dà quelle note armoniche e dogliose
Fatto pietosa al fin cosi rispose:
N. 4 - Aria - Largo (sol minore)
Tergi il ciglio lagrimoso,
Acciò torni più vezzoso
Del tuo volto il bel seren.
Io per te languisco e moro,
Caro e dolce mio tesoro,
E si strugge il core in sen.
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Ultimo aggiornamento 2 gennaio 2022