Torna il core al suo diletto, HWV 169
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Georg Friedrich Händel (1685 - 1759)
Testo: autore ignoto
- Torna il core al suo diletto (la maggiore)
Aria per soprano e basso continuo
- Volsi appena la piante da te
Recitativo per soprano e basso continuo
- Mai più da te, mio ben - Andante (fa diesis minore)
Aria per soprano e basso continuo
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 1708 - 1709
Edizione: Deutsche Händelgesellschaft, Lipsia, 1887
Testo della cantata
Torna il core al suo diletto
N. 1 - Aria (la maggiore)
Torna il core al suo diletto,
Mentre torna a te, mio ben.
Dalli, ò cara, quel ricetto,
Che ti chiede nel tuo sen.
N. 2 - Recitativo
Volsi appena le piante
Da te, Clori adorata,
Che fuggì dal mio petto
La gioia in un istante e ad ogni passo.
Sentia dolente e lasso
Una fiera trafitto,
Un gelido rigor, un foco rio,
Onde ardendo e gelando
Il piagato cor mio
Già languendo cedea al crudo affanno.
Or sì, vado disciolto
Da i martir, che provai.
Se vagheggio i tuoi rai
E il lume in lor, ch’è nelle stelle accolto,
Or sì, che se stemprai qual Aurora
Le luci in pianti amari,
Vicini ho del mo sole
Per succhiar quelle stille i raggi chiari.
N. 3 - Aria - Andante (fa diesis minore)
Mai più da te, mio ben,
Andrà lontano il cor.
Unito nel tuo sen
L’avrai, finché vivrà,
E unito in te starà
Dopo la morte ancor.
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Ultimo aggiornamento 8 aprile 2022